30 aprile, 2007

PROMEMORIA 30 aprile 1991 - Un ciclone tropicale colpisce il Bangladesh uccidendo circa 125.000 persone


In meteorologia, un ciclone tropicale (chiamato anche, a seconda dell'intensità e del contesto geografico, depressione tropicale, tempesta tropicale, tifone, uragano) è un tipo di sistema di bassa pressione che si forma generalmente nella fascia dei Tropici.
Se da un lato i cicloni tropicali possono essere altamente distruttivi, dall'altro essi svolgono un ruolo importante nella circolazione atmosferica che trasporta calore dalla regione equatoriale alle latitudini più alte.

29 aprile, 2007

Musei Civici romani: un lunedì a porte aperte


Per ovviare al possibile disagio derivante dalla chiusura del 1 maggio, i Musei Civici di Roma rimarranno aperti lunedì 30 aprile. Un'occasione in più per ammirare i capolavori di questi siti e le esposizioni ospitate.

Infatti, oltre alle collezioni permanenti che caratterizzano in maniera peculiare ogni museo – dalle opere di arte contemporanea del Macro alle antiche sculture dei Musei Capitolini – si potranno visitare numerose mostre dedicate a temi affascinanti, dall'attualità delle esposizioni fotografiche – nell'ambito del festival Internazionale di Roma 'FotoGrafia' – all'archeologia e la pittura moderna e contemporanea. Ecco qui di seguito una guida ai musei e alle esposizioni in corso.


MUSEI CAPITOLINI (Piazza del Campidoglio 1)
Da vedere: mostra 'I Profumi di Afrodite e il segreto dell'olio. Scoperte archeologiche a Cipro'
Più di 100 reperti archeologici e 4 essenze preistoriche esposti ai Musei Capitolini per raccontare la storia della più antica fabbrica di profumi del Mediterraneo
Orario 9.00-20. www.museicapitolini.org

CENTRALE MONTEMARTINI (Via Ostiense 106)
Da vedere: mostra 'Congo reportraits' nell'ambito di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma (VI edizione)
Ritratti fotografici e storie dal Congo, realizzati da Laura Salvinelli
Orario: 9.00-19.00 www.centralemontemartini.org

MERCATI E FORO DI TRAIANO (Piazza Madonna di Loreto, colonna di Traiano)
Orario per l'intera durata dei lavori di restauro dalle 9.00 alle 14.00 con ingresso contingentato (50 persone ogni mezz'ora). www.museiincomune.it

MUSEO DELL'ARA PACIS (Lungotevere in Augusta)
Da vedere: mostra 'Ereditare il paesaggio' nell'ambito di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma (VI edizione)
Per la prima volta sette grandi fotografi che hanno contribuito a ridefinire i canoni della ricerca estetica sul paesaggio, si confrontano con i loro possibili "eredi".
Orario 9.00-19.00 i www.arapacis.it

MUSEO BARRACCO (Corso Vittorio Emanuele, 166/A)
Orario: 9.00-19.00 www.museobarracco.it

MUSEO DELLA CIVILTÀ ROMANA (Piazza G. Agnelli, 10)
Orario: 9.00-14.00 www.museociviltaromana.it

MUSEO DELLE MURA (Via di Porta San Sebastiano)
Da vedere: mostra 'Maria Angelica D'Ottavio. Pieghe dell'anima'
Una mostra che presenta un'arte aperta alle più diverse esperienze e alle più varie tecniche
Orario: 9.00-14.00 www.museodellemuraroma.it

MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI (Piazza San Pantaleo, 10)
Da vedere: mostra ' La collezione di maioliche del Petit Palais della città di Parigi. Forme e diverse pitture della maiolica italiana'
Sono esposte 102 maioliche italiane, databili dal XVI al XVIII secolo, provenienti dal Petit Palais di Parigi, suddivise in forme e tematiche.
Orario: 9.00-19.00 www.museodiroma.comune.roma.it

MUSEO NAPOLEONICO (Piazza di Ponte Umberto I, 1)
Da vedere: mostra 'Gemine Muse: Le Jeu de' Hombre. Lo sviluppo delle virtù cortesi'
Curata da Antonio Arévalo, è il progetto romano inserito nella manifestazione di arte contemporanea Gemine Muse, iniziativa che da anni coinvolge più città italiane.
Orario: 9.00-19.00 www.museonapoleonico.it

MACRO (Via Reggio Emilia, 54)
Orario: 9.00-19.00 www.macro.roma.museum

MACRO AL MATTATOIO (Piazza Orazio Giustiniani 4)
Da vedere: mostra 'Into Me, Out of Me | MACRO FUTURE'
Gli artisti, circa centoventi, tra i più importanti del panorama internazionale esplorano la dimensione interna ed esterna del corpo umano in una collettiva curata da Klaus Biesenbach.
Orario: 16.00-24.00 www.macro.roma.museum

MUSEO CARLO BILOTTI ALL'ARANCIERA DI VILLA BORGHESE (Viale Fiorello La Guardia)
Da vedere: mostra 'Mutations I' nell'ambito di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma (VI edizione)
Un progetto transnazionale che ha coinvolto 7 capitali europee nella selezione di una panoramica inedita della giovane fotografia europea e delle sue mutazioni tecnologiche ed artistiche.
Orario: 9.00-19.00 www.museocarlobilotti.it

MUSEO PIETRO CANONICA A VILLA BORGHESE (Viale Pietro Canonica 2, piazza di Siena)
Orario: 9.00-19.00 www.museocanonica.it

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE (Piazza Sant'Egidio, 1/b)
Da vedere: mostra 'E' il '77' nell'ambito di FotoGrafia - Festival Internazionale di Roma (VI edizione)
In occasione del trentennale del '77 una mostra, a cura di Marco Delogu, composta dalle immagini di Tano D'Amico, fotografo simbolo di quel movimento.
Orario: 10.00-20.00 www.museodiromaintrastevere.it

MUSEI DI VILLA TORLONIA (Via Nomentana, 70)
Da vedere: mostra 'Antonietta Raphaël. Sculture in villa' al Casino dei Principi
Un'accurata selezione di 30 sculture, 10 dipinti e 20 disegni che rappresentano le fasi più rilevanti nell'arco dell'intera attività, dalla fine degli anni venti all'inizio degli anni settanta, di una delle artiste italiane più importanti del XX secolo.
Orario: 9.00-16.30 www.museivillatorlonia.it

PLANETARIO E MUSEO ASTRONOMICO (Piazza G. Agnelli 10)
Orario: 9.00-14.00 www2.comune.roma.it/planetario

PROMEMORIA 29 aprile 1990 - Svizzera


Svizzera: terza votazione in 20 anni per concedere il voto alle donne nel canton Appenzello Interno, risultato: le donne continuano a non poter votare
Politica
I cittadini del cantone si riuniscono ogni ultima domenica di aprile per la Landsgemeinde (l'assemblea generale), in una piazza di Appenzello, dove votano le leggi ed eleggono il Consiglio di Governo. Fino alla decisione del Tribunale Federale Svizzero del 1990, le donne non avevano diritto di voto a livello cantonale nell'Appenzello Interno.

28 aprile, 2007

Ciclone estivo su Capannelle: arriva Romarock festival 2007


Roma si prepara a muoversi a suon di rock. Partirà, infatti, il 30 giugno 2007 la terza edizione del Romarock festival: ad ospitare la kermesse sarà sempre l'Ippodromo di Capannelle. L'ippodromo potrà accogliere oltre 20.000 persone che avranno a loro disposizione circa 8.300 mq di arena con un palco di ben 22 metri per 18.
L'appuntamento per gli appassionati del rock è arrivato alla sua terza edizione; nato nel 2005, è diventato uno tra i migliori eventi musicali europei. Tra gli artisti che si sono esibiti sul palco delle passate edizioni ricordiamo gli Air, David Byrne, Tori Amos, Joss Stone, Jamiroquai, Morcheeba, Anastacia, Massive Attack, Sean Paul, Khaled, Emir Kusturica, The Wailers, oltre a star nazionali del calibro di Gianna Nannini, Caparezza, Franco Battiato, Frankie Hi NRG, Afterhours, Negrita, Le Vibrazioni, Marlene Kuntz, Laura Pausini, Negramaro.

Anche quest'anno il Romarock festival presenta un programma ricco di star di fama mondiale e di importanti interpreti italiani. Ad inaugurare la terza edizione, sabato 30 giugno, sarà Daniele Silvestri che, dopo un lungo periodo di assenza, torna ad essere protagonista della scena musicale italiana con il suo album 'Il Latitante'. Il 2 luglio, invece, toccherà ai Placebo, già in cartellone nella precedente edizione a cui però non poterono partecipare.

Martedì 3 luglio salirà sul palco Peter Gabriel, ex membro dei Genesis ed artista di indiscussa fama mondiale.
Il 4 luglio sarà un giorno particolare perché oltre ad ospitare Le Vibrazioni, Le Mani e Deasonika, saliranno sul palco due band emergenti selezionate dalla rivista musicale Freequency, la prima free press esclusivamente dedicata alla musica in Italia.
Il 13 luglio sarà la volta dei Finley, giovane gruppo italiano che suona un punk-pop travolgente. Il 16 luglio appuntamento da non perdere per gli amanti della chitarra elettrica: al Romarock festival arriva Steve Vai.
Il 18 luglio, ad essere protagonista del Festival sarà la giovane Avril Lavigne. Venerdì 20 luglio toccherà invece a Robert Plant, una delle ultime vere icone del rock, conosciuto in tutto il mondo come cantante dei Led Zeppelin. Il 27 luglio saranno gli Avion Travel ad animare il Festival.

Per quanto riguarda il prezzo del biglietto per i singoli appuntamenti sarà contenuto: l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma assicura che non supererà i 25 euro a concerto.

PROMEMORIA 28 aprile 1945 LA FINE DI MUSSOLINI


Seconda guerra mondiale: Benito Mussolini e la sua compagna Clara Petacci, catturati a Dongo mentre tentavano di espatriare in Svizzera, vengono fucilati dai partigiani a Giulino di Mezzegra
Ormai stanco, malato e in balia delle decisioni di Hitler, Mussolini si insediò quindi a Salò, fondando la Repubblica Sociale Italiana il 23 settembre 1943, cercando invano di far rivivere le parole d'ordine del fascismo della "prima ora". Egli giustificò la decisione di ristabilire uno stato italiano fascista sostenendo che, in caso di rifiuto, il Führer avrebbe sottoposto a ulteriori rappresaglie e vessazioni gli italiani.
Nell'aprile del 1945, sempre più isolato e impotente dopo che le ultime resistenze tedesche in Italia battevano in ritirata, Mussolini, trasferitosi a Milano, chiese ed ottenne un incontro con il cardinale Ildefonso Schuster, affinché facesse da mediatore con il CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) nella speranza di ottenere salva la vita.
Venuto a conoscenza di un tentativo di arresto, Mussolini riuscì a fuggire dalle stanze della prefettura di Milano ove dimorava, anticipando l'arrivo dei partigiani. Tentando quindi la fuga in Svizzera o in Germania, la sera del 25 aprile fece dirigere il proprio convoglio in direzione di Como e quindi verso Menaggio, lungo la sponda occidentale del lago, ove era stanziata una colonna di mezzi tedeschi in ritirata. Da lì, la mattina del 26 aprile, tentò la fuga insieme ad alcuni gerarchi e all'amante Claretta Petacci, nascondendosi in un camion della colonna travestito da militare tedesco. La colonna fu fermata da un gruppo di partigiani nei pressi di Musso e ogni mezzo fu fatto perquisire, secondo quanto prevedevano gli accordi collegati alla resa di Caserta. Riconosciuto durante la perquisizione, Mussolini fu fatto scendere, arrestato e detenuto in un casolare durante la notte fra il 27 e il 28 aprile.
Condotto davanti a un tribunale militare, i comandanti partigiani discussero sul da farsi sino all'arrivo da Roma di un comunicato in cui, il Comitato di Liberazione Nazionale (che a seguito dell'armistizio con decreto luogotenenziale aveva assunto tutti i poteri costituzionali) esprimeva la necessità di una rinascita sociale politica e morale dell'Italia attuabile solo attraverso la fine di Mussolini e di ogni altro simbolo del partito fascista presente in Italia. Il documento era a firma di tutti i componenti del CLN (Partito comunista, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, Democrazia del Lavoro, il Partito d'azione, la Democrazia cristiana, il Partito liberale italiano). La sentenza venne attuata il 28 aprile 1945; Mussolini e Claretta Petacci furono uccisi a Giulino di Mezzegra, nei pressi di Dongo.
Sulla morte di Mussolini si sono prodotte nel tempo varie congetture e teorie che hanno messo in dubbio molti punti della versione dei fatti fornita dal Colonnello Valerio (Walter Audisio) - il comandante partigiano che ebbe l'incarico di eseguire la sentenza del CLN - considerata da alcuni un resoconto inattendibile. Secondo una di queste ipotesi alternative, a eseguire la sentenza sarebbe stato il partigiano Bruno Giovanni Lonati insieme a un agente segreto britannico che desiderava impossessarsi del carteggio dello statista con Churchill, compromettente per quest'ultimo. I cadaveri di Mussolini, della Petacci e di altri quindici gerarchi furono poi trasportati a Milano ed appesi a testa in giù alla balaustra di un distributore di benzina in piazzale Loreto (dove l'anno precedente erano stati fucilati ed esposti al pubblico quindici oppositori del regime). I corpi furono lasciati in balia della folla, che li calò a terra e infierì su di loro con colpi di pistola, sputi, calci ed altri oltraggi.
L'uccisione di Mussolini e della Petacci, e la decisione di esporre i corpi al pubblico ludibrio, ricevettero successivamente numerose critiche. Ancora oggi alcuni interrogativi restano aperti, sulla legittimità dell'accaduto e sulle motivazioni che vi condussero. Non è possibile tuttavia esprimere una valutazione univoca e oggettiva, che non tenga conto dalle circostanze e del contesto storico. Il solo dato di fatto che si può osservare è che in Italia non fu celebrato un processo giudiziario nei confronti dei gerarchi fascisti paragonabile a quello tenutosi a Norimberga contro il Nazismo. Un simile processo, pur con tutti i suoi limiti, sarebbe comunque potuto risultare espressione di un giudizio al di sopra delle parti.
Mussolini è sepolto a Predappio.

27 aprile, 2007

'Distretto di pulizia', come si fa la differenza


Educare e sensibilizzare i cittadini attraverso il sorriso: è questa la strategia scelta per la nuova campagna capitolina per la raccolta differenziata e il decoro urbano. Il sindaco di Roma Walter Veltroni, insieme agli assessori comunali all'Ambiente Dario Esposito, alla Comunicazione Cecilia D'Elia e al presidente di Ama Giovanni Hermanin, ha presentato i due nuovi spot che verranno presto proiettati in 120 sale cinematografiche di Roma.

La campagna pubblicitaria, che coinvolge anche emittenti radiofoniche e televisive locali e che sarà affiancata dall'affissione di manifesti e spazi sui bus, mette in scena Ricky Menphis e Giorgio Tirabassi nei panni di due inservienti tutto fare di un fantomatico ristorante romano, piuttosto disattenti alle norme che tutelano il decoro cittadino, che se la devono vedere con i 'puliziotti', ovviamente agenti del 'Distretto di Pulizia'.

Il sindaco Veltroni ha sottolineato la necessità di continuare a migliorare il decoro urbano della città attraverso uno sforzo comune, compiendo ulteriori passi sul cammino che ha già portato a raggiungere dei traguardi importanti, come l'eliminazione del format gigante per i manifesti pubblicitari, 'l''incravattamento' dei pilastri dell'Eur fatto per evitare le affissioni abusive, o i manifesti politici eliminati da strade come il Muro Torto, oltre che, soprattutto, l'aumento della raccolta differenziata, in cinque anni passata dal 4 % al 21%.

L'obiettivo rimane arrivare al 40 % imposto dalla legge: "Entro un anno e mezzo -ha detto l'assessore Esposito dopo avere fatto il punto sulla situazione attuale, che vede riciclate quasi mille tonnellate di rifiuti al giorno- la Capitale vuole raddoppiare la quantità di materiale da avviare al recupero". Per far questo verranno coinvolti i supermercati, che inviteranno a differenziare i materiali prima ancora che diventino scarti, mentre in tutti i municipi squadre di eco-volontari avranno il compito di informare e sensibilizzare le famiglie e i gestori di esercizi commerciali.

PROMEMORIA 27 aprile 2006


A Nassiriya (Iraq) in un attentato perdono la vita tre soldati italiani.
A seguito di un'attentato terroristico cadono sul campo 3 militari italiani ed 1 rumeno[24], un altro militare italiano spirerà il 7 maggio 2006:
• Nicola Ciardelli, Maggiore, Brigata Paracadutisti Folgore;
• Carlo De Trizio, Maresciallo Capo, Carabinieri;
• Franco Lattanzio, Maresciallo Capo, Carabinieri.

26 aprile, 2007

Battelli sul Tevere, ora si sale anche in bici


Roma come non l'avete mai vista: dal Tevere, in crociera su uno dei battelli – il Rea Silvia, il Calpurnia, il Cecilia Metella, l'Agrippina Maggiore (l'ammiraglia della flotta)…– che fanno la spola in città e oltre, fino ad Ostia Antica. Prospettiva di inusuale suggestione: dal Tevere Roma appare silenziosa e quasi intima. Ma i 'bateaux mouches' romani sono anche un'utile alternativa al trasporto su strada.

Con un euro (lo stesso prezzo del biglietto bus) si viaggia da Castel Sant'Angelo a Ponte Milvio dal lunedì al giovedì. Il venerdì, il sabato e la domenica il prezzo sale a 3 euro. Ora, poi, c'è un'opportunità in più: si può salire a bordo con la bicicletta, senza sovrapprezzo. Da tenere in considerazione, visto che lungo gli argini del fiume si snoda la principale pista ciclabile della capitale: per svago o per spostarsi nei giorni feriali, l'abbinamento bici-battello costituisce per Roma una novità assoluta.

Per saperne di più, www.battellidiroma.it

PROMEMORIA 26 aprile 1986 Il disastro di Chernobyl


Il disastro di Chernobyl (Чернобильська катастрофа in russo) fu una delle più grandi sciagure nucleari della storia. Avvenne il 26 aprile 1986 con l'esplosione del reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina (allora parte dell'Unione Sovietica), vicino al confine con la Bielorussia. In seguito alle esplosioni, dalla centrale si sollevarono delle nubi di materiali radioattivi che raggiunsero l'Europa orientale e la Scandinavia oltre alla parte occidentale dell'URSS. Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Le repubbliche, adesso separate, di Ucraina, Bielorussia e Russia sono ancora oggi gravate dagli ingenti costi di decontaminazione ed è alta l'incidenza dei tumori e delle malformazioni sugli abitanti della zona colpita.

L'incidente
Il 26 aprile 1986 alle ore 01:23:58 locali, nel corso di una prova, definita di sicurezza, in cui si voleva verificare se la turbina potesse continuare a produrre energia per inerzia anche quando il circuito di raffreddamento fosse stato incapace di produrre vapore, vennero disabilitati alcuni circuiti di emergenza, l'impianto di raffreddamento secondario e poi quello principale.
Le cause
Riguardo le cause dell'incidente esistono due ipotesi contrastanti. La prima, pubblicata nell'agosto 1986 attribuiva tutta la responsabilità agli operatori dell'impianto. La seconda,pubblicata nel 1991, attribuiva l'incidente a debolezze nel progetto del reattore RBMK, in particolare alle barre di controllo. Inoltre gli operatori della centrale non erano a conoscenza dei problemi del reattore. Secondo uno di loro, Anatoliy Dyatlov, i progettisti sapevano che il reattore era pericoloso in certe condizioni, ma nascosero intenzionalmente tale informazione. In aggiunta il personale dell'impianto era composto per la maggior parte da operatori non qualificati per il reattore RBMK: il direttore, V.P. Bryukhanov aveva esperienza di impianti a carbone; anche il capo ingegnere, Nikolai Fomin, proveniva da impianti convenzionali; anche Anatoliy Dyatlov, capo ingegnere dei reattori 3 e 4 aveva solo una limitata esperienza con reattori nucleari, per lo più su piccoli esemplari di reattori VVER progettati per i sottomarini nucleari sovietici.
In particolare
• Il reattore RBMK ha un coefficiente di vuoto pericolosamente positivo, questo significa che le bolle di vapore, che si formano nell'acqua usata come refrigerante, incrementano la reazione nucleare in modo incontrollato. Ancora peggio, alle basse potenze, il coefficiente positivo non è compensato da altri fattori, rendendo il reattore instabile e pericoloso in tali condizioni.
• Il reattore RBMK presenta un difetto nelle barre di controllo. Normalmente inserendo le barre di controllo in reattore nucleare si riduce la reazione. Nel reattore RBMK le barre di controllo terminano con gli estensori (la parte finale lunga circa 1 metro) in grafite, mentre la parte funzionale, che riduce la reazione assorbendo neutroni, è in carbonato di boro. Questo significa che quando si inseriscono le barre, gli estensori rimpiazzano l'acqua refrigerante (che assorbe neutroni) con la grafite (che fa da moderatore di neutroni) e quindi inizialmente, per pochi secondi, si ottiene un incremento della reazione. Questo comportamento contro-intuitivo era ignoto agli operatori della centrale. Tale anomalia creò un problema nel 1983 in Lituania con un reattore dello stesso tipo.
• Le condutture dell'acqua nel nocciolo scorrono in direzione verticale. Questo crea un gradiente di temperatura (la temperatura dell'acqua aumenta salendo nei tubi) nelle barre; inoltre il sistema diviene sempre meno efficiente all'aumentare della temperatura (il "tappo" di vapore nella cima delle tubazioni riduce l'efficacia del refrigerante).
• Gli operatori commisero diverse violazioni delle procedure, e questo insieme alla scarsa comunicazione tra gli addetti alla sicurezza e gli operatori che dovevano condurre l'esperimento contribuì all'incidente.

Va anche sottolineato che gli operatori disattivarono i sistemi di sicurezza del reattore, che è proibito dai manuali operativi dell'impianto. Secondo il rapporto dell'agosto 1986 della commissione governativa, gli operatori rimossero almeno 204 barre di controllo delle 211 presenti, lasciandone solo 7. Anche questa condizione è vietata dai manuali operativi, che pongono a 15 il numero minimo di barre nel reattore RBMK-1000 in funzione.

25 aprile, 2007

Liberazione 2007 Iniziative del Municipio Roma V


Il 25 aprile 2007 alle ore 10.00 alla presenza del Presidente del Municipio Roma V Ivano Caradonna del Vice Presidente e di un buon numero di consiglieri e di cittadini iniziata la giornata del ricordo dei martiri della Resistenza.
Si è iniziato ponendo corone d’alloro nel ceppo all’interno del Carcere di Rebibbia, e delle lapidi i via del Peperino e di via del Badile.
Un ricordo toccante al quale hanno partecipato anche due sopravvissuti.

25 aprile 2007 il Coraggio della Memoria - La Liberazione


Un'altra fossa comune a Roma
Tre giovani scampati dalla deportazione in Germania testimoni della strage di Pietralata indicano il luogo ove nove patrioti furono massacrati dai nazisti
Una nuova, terribile prova della barbarie tedesca è venuta ieri alla luce nella nostra città.
Una nuova fossa comune, nella quale sono stati accatastati i cadaveri di nove cittadini romani, è stata scoperta. Il delitto è stato commesso dalla divisione paracadutisti "Hermann Goering" il 23 ottobre 1943, il giorno dopo che la popolazione di Pietralata aveva dato l'assalto al forte abbandonato dal quale i tedeschi e i traditori fascisti asportarono continuamente materiale bellico e viveri. Del fatto si occupò anche "l'Unità" clandestina. I nostri compagni della zona erano stati alla testa dell'azione popolare per sottrarre ai tedeschi il prezioso materiale. Essi caddero, massacrati dai barbari, alla testa di un gruppo di popolani.
Ieri sera, a mezzanotte, siamo stati suI luogo dell'eccidio. E' un valloncello tra i campi che fiancheggiano la via Tiburtina, presso il caseificio di Ponte Mammolo, all'altezza del Km. 10. Ai piedi di un terrapieno naturale, coronato da un muro, i compagni di Pietralata ieri mattina - non appena ebbero notizia che il delitto era stato consumato in quella zona - hanno scavato febbrilmente. Una buca di circa due metri per due è stata aperta nella terra arsa. Non è stato necessario scavare a lungo. A quaranta centimetri di profondità le vanghe hanno messo alla luce per prima cosa una scarpa chiodata. Si è continuato a scavare con precauzione. Delle ossa umane sono apparse, una mano scarnificata, un lembo di stoffa quasi consunta.
Le ricerche sono allora state sospese in attesa delle autorità che, stamani, procederanno alla dissepoltura dei corpi con tutti i procedimenti legali.
Quando siamo giunti sul posto due carabinieri e due compagni vegliavano pietosamente la fossa. Ci siamo affacciati all'orlo guardando al lume di un fanale a petrolio. Dalla terra affiorano arti umani quasi tutti pietra e polvere essi stessi sotto un velo di terriccio si intravedono le occhiaie vuote di un teschio, i lineamenti scarnificati di un viso rivolto al cielo come a chiedere giustizia. In un angolo della fossa un povero paio di scarpe è ammonticchiato insieme con le ossa di un braccio umano.
Questo abbiamo visto ieri sera alla fossa di Ponte Mammolo, Alle Fosse Ardeatine è stata la stessa cosa, e la stessa a Buchenwald, nei villaggi russi e polacchi, in Francia, in Belgio, in Jugoslavia, dovunque sono giunti i cani tedeschi.
La notizia dell'eccidio è stata portata a Roma da tre giovani reduci dalla prigionia tedesca razziati dai paracadutisti il giorno dell'assalto al Forte Pietralata. Essi sono Gaetano Nugnes Mario Prestinicola e Guglielmo Mattiorzi.
Insieme ad altri 17 giovani di Pietralata essi furono razziati dai tedeschi il 22 ottobre e portati a Casal dei Pazzi, sulla Tiburtina, sede del comando dei paracadutisti. Un processo sommario: 10 condannati a morte, 5 alla prigionia, 4 ai lavori forzati. Uno dei razziati era già riuscito a fuggire.
Nugnes e Prestinicola sono nel gruppo dei condannati ai lavori forzati. Ascoltiamo il loro racconto:
"Ci portarono prima a villa Talenti, poi - alle 6 di sera di sabato 23 ottobre - ci caricarono su di un camion. Arrivammo nel vallone dell'esecuzione. Ci diedero delle vanghe e ci costrinsero a scavare una gran fossa. Due paracadutisti ci sorvegliavano con la 'maschine pistole' spianata, credevamo che ci avrebbero fucilati. Invece, terminato il lavoro, ci riportarono via".
Guglielmo Mattiorzi era nel gruppo dei condannati a morte. Ecco il suo racconto: "A mezzanotte del 23 ci vennero a prendere. Mi fecero fare un lungo viaggio in camion con le mani legate. Credo però che siano stati tutti giri e rigiri nella stessa zona. Poi ci ammassarono sotto il muro. Non sapevo dove ero. Era notte. Venne un ufficiale tedesco e uno della P.A.I. Il tedesco mi chiese quanti anni avessi. Quattordici, risposi. Allora mi fece slegare, mi fece sedere in un sidecar. Poi mi diede un colpo sulla nuca e mi fece nascondere la faccia tra le gambe. Rimasi a lungo in quella posizione. Ad un tratto sentii sparare vicino. Sentii i fischi delle pallottole. Poi mi portarono via, in Germania".
Guglielmo è un ragazzo di 16 anni. Parla come un uomo. I compagni di Pietralata che intorno lo ascoltano hanno tutti un parente caduto sotto i colpi degli assassini.
Ecco i nomi dei caduti del 23 ottobre: Giuseppe Liberati, Vittorio Zini, Mario De Marchis, Lorenzo Ciocci, Angelo Salsa, Umberto Nardi, Mario Splendori, Orlando Accomano, Andrea Chialastri. Sono nove. Il decimo doveva essere Guglielmo Mattiozzi.
Pochi giorni fa una lapide fu inaugurata in loro onore. Allora non si sapeva neppure dove fossero caduti.
Ora si sono trovati i loro cadaveri, che ancora chiedono vendetta. Il pianto di tutte le mamme è per loro; l'odio di tutti per i toro vigliacchi assassini.

Articolo apparso su: L'Unità - Giovedì 28 Giugno, 1945 - Cronaca di Roma

L'IDENTIFICAZIONE DELLE VITTIME DI PONTE MAMMOLO
Il Popolo intorno ai nove assassinati
Sotto il sole, ieri mattina, sono stati estratti dalla fossa comune di Ponte Mammolo i resti dei nove assassinati dai tedeschi. Alcuni operai volontari pietosamente si sono prestati all'opera. Un medico vestito di bianco si è infilato un grosso paio di guanti di gomma. Era lui che scostava la terra intorno alle ossa ormai scarnificate. È stata estratta per prima una grossa scarpa chiodata ben conservata e, attaccata ad essa, una tibia umana. Sul mucchio di terra cavato dalla fossa sono stati distesi dei giornali. E su di essi gli operai deponevano con la pala i resti umani, a mano a mano che venivano dissepolti.
Tutt'intorno si è ammassata una gran folla. Seguono l'operazione in silenzio, con gli occhi fissi sullo scavo, solamente asciugandosi, di tratto in tratto, con gesti automatici, il sudore.
Un uomo anziano vestito di una maglietta color ruggine e un paio di pantaloni azzurri sta accovacciato sull'orlo della fossa. È il padre di uno dei fucilati.
Una popolana parla con una compagna adoperando parole che sanno di mito: "Se non c'era questo caso dei tre ragazzi tornati, tutto sarebbe ancora un mistero. Tra mille, duemila anni degli uomini avrebbero scavato per caso e avrebbero trovato dei morti. Gli scienziati avrebbero detto: qui, duemila anni fa, c'è stata una grande guerre. Ci sono stati dei morti. Gli uomini allora erano barbari".
Fra le ossa delle vittime si trovano molte pallottole calibro nove di tipo tedesco. Tutti sono stati colpiti da scariche di mitragliatore alla nuca. Le teste sono scoppiate. I tecnici dicono che i cadaveri sono stati coperti di terra così come erano caduti nella fossa. Sono infatti ammucchiati scompostamente uno sull'altro.
Alle 11 viene identificato il primo cadavere, quello di Giuseppe Liberati, il cui padre è presente. Poi si riconosce Mario De Marchis, in tasca a un altro viene rinvenuta una carta d'identità: è Mario Santini. Una donna piangente si fa avanti. È la vedova di Mario Splendori. Identifica i resti del marito. Anche la madre di Mario sopraggiunge. Il sole spietato scopre anche le sue lacrime.
Il sole si fa sempre più cocente. I funzionari della procura del re, seduti sull'erba secca con un fazzoletto bianco in testa, redigono i verbali. Il padre di Angelo Salsa, falegname diciottenne, alle 12,10 riconosce la salma del figlio. Addosso a un altro cadavere viene rinvenuto un portafoglio contenente una fotografia di uomo con una dedica. È il portafoglio di Lorenzo Ciacci: la fotografia è quella del padre Giuseppe, presente al rinvenimento. Anche Vittorio Zini viene identificato.
Tutti i parenti delle nove vittime sono ormai sul luogo. Sono tutti di Pietralata. Tutti si conoscono. È una orribile tragedia. La folla sui rialzi di terra intorno alla fossa ha la funzione spontanea del coro. Commenta senza quasi parlare, con lunghi sussurri come ondate di odio e di commozione il susseguirsi degli avvenimenti. Si leva polvere dalla fossa. I visi degli uomini e delle donne sono come impietrati
Un circolo di compagni circonda i nove cadaveri informi stesi al sole. Viene attraverso le stoppie secche, sollevando polvere, un breve corteo. Un po' di vento fa sventolare tre bandiere rosse.
Le tre bandiere vengono deposte per terra accanto ai corpi.

24 aprile, 2007

SCRIVI A ROMANO PRODI PER DIRE NO

Dopo l'acquisizione del 66 per cento dell'azienda elettrica slovacca
Slovenske Elektrarne, l'ENEL sta pensando di investire sul nucleare
sovietico. La società italiana ha difatti iniziato la valutazione per il
completamento di due reattori nucleari a Mochovce, in Slovacchia: si tratta
di due reattori sovietici di seconda generazione - una tecnologia obsoleta e
rischiosa - autorizzati nel 1986 senza alcuna valutazione di impatto
ambientale. La decisione finale è prevista per i primi di maggio.

Greenpeace si oppone con forza a questo investimento scelerato, che non ha
senso neanche dal punto di vista economico.

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Il governo italiano è ancora il principale azionista di ENEL: il Ministero
dell'Economia controlla il 21,84 per cento delle azioni e la Cassa Depositi
e Prestiti il 10,15 per cento.

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l'ENEL. Per scrivere a Prodi e dire NO agli investimenti dell'ENEL sul
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PROMEMORIA 24 aprile 1945


Seconda guerra mondiale/Italia: in diverse città inizia la fase culminante della guerra partigiana di liberazione che porterà il giorno successivo 25 aprile alla presa di pressoché tutte le città del settentrione da parte del CLN (Comitato di liberazione nazionale)
Nel corso della seconda guerra mondiale, la Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) sorse dall'impegno comune di individui, partiti e movimenti che, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la conseguente invasione dell'Italia da parte della Germania nazista, si opposero - militarmente o anche solo politicamente - agli occupanti e alla Repubblica Sociale Italiana, fondata da Benito Mussolini sul territorio controllato dalle truppe germaniche.
Il movimento resistenziale - inquadrabile storicamente nel più ampio fenomeno europeo della resistenza all'occupazione nazista - fu caratterizzato in Italia dall'impegno unitario di molteplici e talora opposti orientamenti politici (cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici). I partiti animatori della Resistenza, riuniti nel CLN, avrebbero più tardi costituito insieme i primi governi del dopoguerra.
L'Assemblea costituente, eletta nel 1946 contestualmente allo svolgimento del referendum istituzionale, fu in massima parte composta da esponenti dei partiti del CLN che, in tale veste, elaborarono la Costituzione della Repubblica Italiana, ispirata ai principi della democrazia e dell'antifascismo.

«Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione.» (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

23 aprile, 2007

"Atmosfera", nuove frontiere per la lotta allo smog. Oggi convegno in Campidoglio


Oggi, lunedì 23 aprile in Campidoglio (Palazzo Senatorio, Sala del Carroccio) si fa il punto su "Atmosfera", sistema anti-smog realizzato e perfezionato dall'Enea. Intervengono, tra gli altri, il ministro Nicolais (Riforme e Innovazioni nella Pubblica Amministrazione), che apre l'incontro, e alcune delle massime autorità scientifiche internazionali in materia. Accoglie i convegnisti l'assessore capitolino all'ambiente, Dario Esposito.

"Atmosfera" è un sofisticato sistema di previsione-misurazione degli inquinanti che consente di sapere in anticipo (a distanza di uno, due e tre giorni) dove si concentreranno le sostanze, permettendo di impostare azioni di prevenzione e non più solo di 'cura' a posteriori. Il tutto si basa sul principio delle "reti neurali": al posto dei neuroni, centraline speciali programmate per valutare gli andamenti atmosferici a bassa quota (il vento che trascina le particelle inquinanti) e capaci di reagire ai mutamenti del quadro meteo e di dialogare in rete. "Atmosfera" ha visto la luce nel 1996, è stato testato a Roma e quindi adottato dal Comune di Milano e sperimentato a Napoli.

"Atmosfera", progetto totalmente made in Italy, è considerato tra i sistemi più innovativi a livello mondiale nel campo della lotta all'inquinamento delle città. Il convegno è l'occasione per fare il punto sugli ultimi sviluppi della ricerca Enea (come la misurazione dello spessore dello "strato limite planetario", variabile fondamentale per il formarsi dello smog) e per raccogliere le più recenti esperienze nel settore.

Le 'teste d'uovo' che intervengono al convegno: Vittorio Canuto (NASA – Columbia University), Sergej Zilitinkevich (università di Helsinki), Igor Esau (Bjørknes Center for Climate Research, Norvegia), Joe Harindra Fernando (Arizona University). Quest'ultimo, tra l'altro, porta i saluti di Phil Gordon, sindaco di Phoenix (Arizona), città tra le più avanzate al mondo nel campo della ricerca sulle tecnologie applicate.

Partecipano inoltre rappresentanti di Enea, dell'Aeronautica Militare, del Governo (Dipartimento Ambiente), dell'Agenzia Mobilità e Ambiente di Milano. Alle 11,15 la tavola rotonda scientifica. Chiusura dei lavori alle 13. Per saperne di più, www.atmosfera.enea.it.

PROMEMORIA 23 aprile 2003 Annunciato il ritiro del Concorde


Dopo il tragico incidente In un comunicato congiunto, le compagnia Air France e British Airways annunciano il ritiro definitivo dei Concorde, in seguito alle polemiche scoppiate dopo l'incidente del 25 luglio 2000

Il Concorde è un aeroplano supersonico costruito dalla francese Aérospatiale e dalla britannica British Aircraft Corporation.
Il primo volo del prototipo francese risale al 2 marzo 1969, mentre il 4 novembre 1970 venne raggiunto per la prima volta Mach 2.
Il Concorde entrò ufficialmente in servizio il 21 gennaio 1976 sulle linee Parigi-Dakar-Rio de Janeiro e Londra-Bahrain; a novembre dell'anno successivo iniziarono i voli verso New York.
Il 20 aprile 1979 entrò in servizio l'ultimo Concorde prodotto.
Il Concorde è stato un aereo che durante la sua vita operativa è stato soggetto a numerosi incidenti quali la perdita del timone (14 aprile 1989) o la scoperta di crepe sulle ali di tutti i 7 Concorde britannici (24 luglio 2000).
L'episodio negativo di maggiore importanza fu lo schianto al momento del decollo da Parigi, il 25 luglio 2000, di un velivolo dell'Air France (113 vittime); l'inchiesta portò alla luce una perdita di pezzi metallici da parte di un aereo americano e sembra siano stati questi ultimi la causa della foratura di una gomma del Concorde e dell'incendio al motore.
Questi fatti costrinsero la British Airways a sospendere temporaneamente i voli; gli stessi furono poi ripresi il 7 novembre 2001 per terminare definitivamente il 30 ottobre del 2003.
La cabina di pilotaggio era dotata di strumentazione alquanto antiquata rispetto ai moderni sistemi

22 aprile, 2007

PROMEMORIA 22 aprile 1975 - il Parlamento approva il nuovo diritto di famiglia


Il diritto di famiglia è una branca del diritto privato che disciplina il matrimonio, i rapporti personali fra i coniugi, i rapporti patrimoniali nella famiglia, la filiazione, i rapporti fra genitori e figli, la separazione e il divorzio.
La famiglia nella Costituzione
La Costituzione dedica alla famiglia tre articoli (collocati all'interno del Titolo II intitolato "Rapporti etico-sociali").
L'art. 29 stabilisce che "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare".
L'art. 30 stabilisce che "È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità".
L'art. 31 stabilisce che "La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo".
Da queste tre disposizioni costituzionali si possono desumere alcuni principi:
• il principio di autonomia della famiglia,
• il principio di uguaglianza fra i coniugi,
• il principio di tutela dei figli nati fuori dal matrimonio,
• il principio dell'autonomia educativa,
• il principio del sostegno pubblico ai compiti educativi della famiglia.
La famiglia nel codice civile
Il codice civile dedica alla famiglia il primo libro del codice intitolato "Delle persone e della famiglia".
La maggior parte degli articoli che lo compongono hanno oggi un contenuto profondamente diverso da quello che avevano nel testo originario del 1942.
Il diritto di famiglia codificato nel 1942 concepiva una famiglia fondata sulla subordinazione della moglie al marito, sia nei rapporti personali sia in quelli patrimoniali, sia nelle relazioni di coppia sia nei riguardi dei figli; e fondata sulla discriminazione dei figli nati fuori dal matrimonio (figli naturali), che ricevevano un trattamento giuridico deteriore rispetto ai figli legittimi.
Il primo libro del codice venne riformato dalla legge 19 maggio 1975, n. 151, che apportò modifiche tese ad uniformare le norme ai principi costituzionali.
Con la legge del 1975 venne riconosciuta la parità giuridica dei coniugi, venne abrogato l'istituto della dote, venne riconosciuta ai figli naturali la stessa tutela prevista per i figli legittimi, venne istituita la comunione dei beni come regime patrimoniale legale legale della famiglia (in mancanza di diversa convenzione), la patria potestà venne sostituita dalla potestà di entrambi i genitori.
Il diritto di famiglia nel corso degli anni subì altre modifiche:
• la legge n. 431/1967 integrò le norme del codice in tema di adozione, che successivamente venne riformata con la legge n. 184/1983,
• nel 1970 venne introdotto il divorzio (legge n. 898/1970), la cui disciplina venne modificata nel 1987 (legge n. 74/1987),
• con la legge n. 121/1985 (legge che rese esecutivo l'accordo del 1984 che modificò il Concordato del 1929) venne modificata la disciplina del matrimonio concordatario,
• la legge 40/2004 regolamentò la procreazione medicalmente assistita.
• la legge 54/2006, la c.d. legge sull'affidamento conviviso rivoluziona l'assetto dei rapporti genitori-figli così come disciplinato dal codice civile.
L'interesse morale e materiale del minore diviene linea guida nella decisione del giudice. Questi, nel regolamentare i rapporti figli-genitori, dovrà prediligere, in quanto compatibile con interesse del minore, la soluzione dell'affido condiviso su quello monogentitoriale. Importante è il riferimento del nuovo art. 155 c.c. al diritto del minore ,anche in caso di separazione personale dei genitori, di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

21 aprile, 2007

"Park life", expo ambiente alla nuova Fiera di Roma


In corso, fino al 22 aprile, "Park Life", il festival della cultura ambientale, quest'anno alla Nuova Fiera di Roma. La manifestazione, promossa da Federparchi, Legambiente, WWF, Compagnia dei Parchi e Fiera di Roma, presenta le migliori esperienze di gestione del territorio, di tutela della biodiversità, di valorizzazione dei beni culturali, di promozione dell'agricoltura di qualità, di recupero degli antichi mestieri e dei saperi locali.

Ampia la proposta espositiva, con l'organizzazione di spettacoli, proiezioni e degustazioni enogastronomiche. Molti anche i convegni. L'Assessorato all'Ambiente del Comune partecipa col suo stand, dove si può sapere tutto sui progetti del Campidoglio: aree verdi, lotta allo smog, agricoltura biologica, piste ciclabili, raccolta differenziata, in corso nella nostra città.

Ingresso libero. Si entra dal lato nord (via Portuense) della nuova fiera. Per saperne di più, www.parklife.it

PROMEMORIA 21 APRILE 753 A.C. NATALE DI ROMA


La tradizione vuole Roma fondata da Romolo il 21 aprile del 753 a. C.: una data più leggendaria che storica perché risulta accertato che, prima che Romolo tracciasse il famoso solco entro cui far nascere la città di Roma, alle pendici del Campidoglio già esistesse un agglomerato associativo che copriva tutta l’area sacra di Sant’Omobono, nei pressi del Foro Boario, che risaliva al XIII secolo prima di Cristo.
La nascita dell’Urbe, quindi, risalirebbe a ben oltre l’anno 753 a.C. ma la leggenda, ricca di fascino, non offusca la seduzione di Roma, città eterna, anzi la arricchisce di magia.
Recentissimi scavi, effettuati alle pendici del Colle Palatino, hanno portato alla luce reperti archeologici relativi al periodo della nascita di Roma, confermandone la fondazione intorno alla metà dell’VIII secolo a.C.
Romolo voleva fondare la città sul Palatino mentre Remo avrebbe voluto l’Aventino. Il fato scelse Romolo tramite un volo d’avvoltoi doppio di quello avvistato da Remo che non si rassegnò alla sconfitta e si pose, ostilmente, nei confronti del fratello, e questo lo uccise.
La cristianità riscontra questo episodio con quello biblico di Caino ed Abele come pure nei gemelli abbandonati alla corrente del fiume Tevere in un cestello di vimini, si compara l’episodio di Mosè, il legislatore del popolo d’Israele.
L’allegoria dell’evento fa nascere Roma sotto il solo segno di Romolo, ossia in modo univoco, quasi riscattandosi, con il sacrificio di Remo, da una "ambiguità" originaria derivata dalla unione di tre popoli: il Latino, il Sabino e l’Etrusco che erano dediti rispettivamente alla pastorizia, all’agricoltura, al commercio e alle arti.
Che Roma sia nata nel 753 a.C. o prima, poco importa, perché la celebrazione del 21 aprile, nell’antichità, era una grande festa chiamata "Palilia" in onore della Dea Pale, un’antica divinità romana della pastorizia, considerata di solito femminile, talvolta maschile, connessa con la sacralità del Colle Palatino.

20 aprile, 2007

Auditorium: il Festival della Filosofia esplora i nostri 'Confini'


Torna il Festival della Filosofia all'Auditorium Parco della Musica. La seconda edizione partirà il prossimo 9 maggio per concludersi il 13 aprile. Quest'anno la manifestazione avrà come filo conduttore il tema dei 'Confini', nodo nevralgico del nostro presente, scegliendo una modalità pubblica come questa del Festival per proiettare la riflessione filosofica fuori del recinto delle accademie, mettendola in rapporto con l'esperienza collettiva e con il 'senso comune'. Ad essere indagati sono quindi i 'Confini', sentiti come luogo dell'emancipazione, soglia in cui si vive l'esperienza dell'avventura umana, politica, civile.

Lo spazio poetico dell'Auditorium si trasformerà in un moderno agorà, mandando in scena la 'fame di filosofia'e mettendo alla prova le idee alla presenza del pubblico, senza nulla togliere al rigore della disciplina filosofica. E così 18 ' Tavole rotonde', 7 'Lectio Magistralis', 2 'Quodlibeta', 6 'Incontri su pensatori di confine', 4 'Incontri su voci di confine', 5 'Caffè filosofici', daranno voce a 120 tra i più interessanti pensatori, intellettuali, scrittori di oggi, tra i quali Marc Augé, Marco Bellocchio, Remo Bodei, Andrea Camilleri, Luciano Canfora, Franco Cordero, Peter Eisenmann, Carlo Freccero, Umberto Galimberti, Enrico Ghezzi, Giulio Giorello, Edouard Glissant, Hanif Kureishi, Giovanna Melandri, Piergiorgio Odifreddi, Nicola Piovani, Tariq Ramadan, Fernando Savater, Eugenio Scalfari, Peter Sloterdijk, Gianni Vattimo, insieme a gran parte del mondo filosofico italiano.

Ciascuno farà in modo che il tema dei confini divenga una sorta di caleidoscopio che illumina alcuni dei passaggi decisivi del nostro presente: dalla coppia Oriente/Occidente al riaffiorare dei muri geopolitici e delle 'frontiere portatili' dei gruppi identitari del multiculturalismo; dalle linee di confine tra fede e ragione alle nuove frontiere del corpo, della scienza e dell'arte; dallo sfumarsi della soglia tra mente e corpo, conscio e inconscio, alla svolta antropologica del 'postumano'; dai confini dell'interpretazione alla tenuta del progetto illuministico; dalla nuova spazialità della metropoli globale al destino della politica oltre i confini dello Stato-nazione moderno.

L'edizione 2006 aveva coinvolto circa 30 mila persone, e messo 'in scena' i 40 eventi. Quest'anno il cartellone prevede due novità. Infatti, oltre agli appuntamenti consueti delle tavole rotonde, dei 'quodlibeta' e delle 'lectio magistralis', degli incontri straordinari, delle rassegne di cinema, delle attività per i bambini, della sezione voci di confine e pensatori di confini, sono stati inseriti i caffè filosofici e le lezioni di yoga.

"Un programma più ragionato, più ricco e più delineato", hanno sottolineato il presidente e l'amministratore delegato di Musica per Roma, Gianni Borgna e Carlo Fuortes presentando il Festival 2007 insieme all'assessore capitolino alla scuola Maria Coscia e ai curatori dell'evento Paolo Flores d'Arcais e Giacomo Marramao.
"Lo scorso anno il festival ebbe un esito straordinariamente positivo - ha spiegato Borgna - era una sfida per l'Auditorium e per il Comune. I festival di cultura sono un vero fenomeno culturale".

Il Festival della Filosofia è promosso dal Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali, prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la cura scientifica di Multiversum Associazione Culturale, presieduta da Giacomo Marramao, e dalla Rivista MicroMega diretta da Paolo Flores d'Arcais, in collaborazione con Telecom Progetto Italia.

Biglietti:
- Tavole rotonde, Quodlibeta, Lectio Magistralis, Incontri, Pensatori di confine, Voci di confine, Lezioni teoriche di yoga: 2 euro (studenti 1 euro)
- Il suono del logos, Io, Charles Darwin: 10 euro – ridotto 8 euro
- 4 Cosmicomiche di Italo Calvino: 5 euro – ridotto 4 euro
- Inaugurazione, Mostra Baruchello, Caffè filosofici, Cinema, Attività per bambini, Lezioni pratiche di Yoga: ingresso libero sino a esaurimento posti disponibili


Per informazioni: 06-80241281
www.auditorium.com

Indulto, tirocini per il reinserimento di chi esce


140 tirocini retribuiti per i romani beneficiari dell'indulto. Roma entra così nel progetto "Lavoro nell'inclusione sociale", promosso dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale con il Ministero della Giustizia e affidato a Italia Lavoro. Il protocollo per il reinserimento lavorativo di chi esce con l'indulto dalle carceri di Roma e Provincia è stato presentato in Campidoglio dall'Assessorato capitolino al Lavoro, insieme alla Provincia e all'agenzia Italia Lavoro. Il programma non prevede solo i tirocini ma anche incentivi alle aziende, strumenti per far incontrare domanda e offerta, campagne informative.

I tirocini formativi dureranno sei mesi e saranno retribuiti con 450 euro mensili. Le aziende riceveranno un contributo di mille euro per la formazione, a fronte dell'assunzione a tempo determinato (almeno un anno) o indeterminato. In caso di assunzione prima della fine del tirocinio, i contributi per i mesi non svolti vanno all'impresa stessa.

A breve sarà aperto un sito Internet dedicato all'incontro fra domanda e offerta. Nel sito ci saranno schede di adesione per le imprese che vogliono partecipare al progetto e per i beneficiari dell'indulto interessati a candidarsi.

Per Roma, sottolinea l'Assessorato al Lavoro, è un altro passo verso l'integrazione di chi sconta la sua pena in carcere e di chi ne esce e deve ricominciare. Due settimane fa il Comune ha stanziato un milione di euro per le imprese che assumono detenuti ed ex detenuti.

Il progetto ministeriale, avviato a fine 2006, coinvolge 14 aree metropolitane e sta cominciando a dare i primi risultati. Oltre ai contatti con le amministrazioni locali, "Lavoro nell'inclusione sociale" prevede campagne nazionali di sensibilizzazione delle imprese. Target privilegiato, il mondo della cooperazione che appare tra i settori più disponibili all'inserimento degli ex detenuti.

Per saperne di più, vedere le pagine del lavoro.

PROMEMORIA 20 aprile 1657


20 aprile 1657 - Gli ebrei di New Amsterdam (l'attuale New York) ottengono il diritto alla libertà di religione

19 aprile, 2007

PROMEMORIA 19 aprile 1995 - Strage a Oklaoma City


USA: un gruppo neo-nazista statunitense tramite un'autobomba distrugge la sede dell'FBI di Oklahoma City, capitale dello Stato dell'Oklahoma, provocando 168 vittime. Fino a quel momento è il più grave attentato subìto dagli Stati Uniti

18 aprile, 2007

Casa della Memoria e della Storia: passione e memoria nei dialoghi di Marisa Musu con i genitori


Oggi alle 16.30, presso la Casa della Memoria e della Storia e alla presenza del sindaco Walter Veltroni, la psicoanalista Simona Argentieri, il regista Carlo Lizzani, il delegato del sindaco per la Memoria, studioso di memoria orale, Alessandro Portelli e il presidente nazionale del Coordinamento Genitori Democratici (CGD) Angela Nava Mambretti affronteranno il tema della memoria partendo dalla storia personale di Marisa Musu (Roma 1925-2002)

Marisa Musu è stata giornalista professionista, partigiana combattente, medaglia d'argento al valor militare; l'impegno con cui, negli ultimi anni della sua vita, aveva riproposto alle generazioni più giovani le vicende ed il valore della Resistenza romana contro l'occupazione nazifascista sono "una grande testimonianza per non dimenticare".

Il libro "Cara Marisa…", che viene presentato da Barbara Accetta nel corso dell'incontro, raccoglie alcune tracce del dialogo che, per quasi 15 anni, Marisa Musu ha intrecciato con i lettori del "Giornale dei Genitori", mensile prima di lei diretto da Gianni Rodari, ed è anche l'occasione per riaffermare l'importanza della memoria e dei percorsi che hanno condotto il Paese a costruire la sua identità.

Nel corso dell'incontro, che è ad ingresso libero, sarà proiettato un estratto del video "Via Rasella" di Ascanio Celestini.

La Casa della Memoria e della Storia è in via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere).

Per informazioni: 06 6876543; www.casadellamemoria.culturaroma.it, www.bibliotechediroma.it

PROMEMORIA 18 aprile 2004 L'UE rende obbligatoria l'indicazione della presenza di OGM sulle etichette alimentari


L'UE rende obbligatoria l'indicazione della presenza di OGM sulle etichette alimentari, se superiori allo 0,9% per quelli approvati, e 0,5% per gli altri.

Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un essere vivente che possiede un patrimonio genetico modificato, non tramite tecniche di miglioramento genetico classico (mutazione, incrocio e selezione), bensì tramite tecniche di ingegneria genetica che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici. Tali modificazioni vengono poi ereditate dalla progenie.
Definizione di OGM
La Direttiva 2001/18/CE dell'Unione Europea sul rilascio degli OGM nell'ambiente, definisce così un OGM:
Gli OGM vengono spesso indicati anche come organismi transgenici: l'associazione tra i due termini è sostanzialmente corretta, sebbene si parli di transgenesi esclusivamente nel caso di inserimento di geni esogeni all'interno di un dato organismo, mentre risultano essere OGM anche quegli organismi la cui modifica non prevede l'inserimento di materiale genetico esterno (e.g. inserire un gene di banano in banano con le tecniche del DNA ricombinante è ugualmente un OGM, oppure l'eliminare, tramite tecniche di biologia molecolare, un frammento di DNA in un organismo).
Va comunque ricordato che qualunque opera di selezione, sia "naturale" che guidata dall'uomo, porta in ultima analisi alla modificazione genetica (i figli non sono mai identici ai genitori). Una delle tecniche di modifica del DNA che sta alla base della selezione (naturale e non) è ad esempio "la mutazione" (casuale o favorita dall'esposizione a radiazioni o a agenti mutageni chimici). Tale tecnica, sebbene per la Direttiva 2001/18/CE (articolo 3) non porti alla creazione di un OGM, ha portato oggi ad evidenti modifiche geniche (non solo mutazioni puntiformi, ma anche delezioni e traslocazioni di intere regioni cromosomiche) che hanno permesso la costituzione di molte delle cultivar attualmente presenti sul mercato, in particolare nelle specie arboree, ma anche nei cereali. Ad esempio il grano Creso, ottenuto per irradiazione dall'ENEA, ha rappresentato per diversi anni una delle varietà di punta per la produzione di pasta (per un periodo circa 1 spaghetto su 4) ed è ora divenuto uno dei genitori delle attuali varietà in commercio. La differenza sostanziale tra la mutazione e l'ingegneria genetica (o tecnica del DNA ricombinante) sta nella predittività dei risultati. Nel caso della mutazione viene infatti effettuata una selezione fenotipica, in base a caratteristiche visibili, all'interno di una popolazione di piante molto grande (alcune decine di migliaia o più), mentre l'ingegneria genetica "progetta" la modifica da effettuare e poi seleziona genotipicamente, in base alle caratteristiche genetiche, gli individui che presentano le caratteristiche desiderate tra poche centinaia di piante.

17 aprile, 2007

Nasce "festiVAL". Cultura e spettacolo a Tivoli


Si inaugura il 16 giugno a Tivoli “festiVAL”, il Festival Internazionale di Villa Adriana promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, dal Ministero dei Beni e della Attività Culturali, con la partecipazione della Provincia di Roma e la collaborazione del Comune di Tivoli e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma.

L’iniziativa debutterà con dieci spettacoli diversi alternati per le vie del centro storico di Tivoli. Si potrà assistere a numerose esibizioni musicali, teatrali e di danza ma anche a spettacoli circensi di artisti internazionali. Giovedì 21 giugno, con le Dionisiache di Giorgio Barbrio Corsetti, ispirato alla figura mitologica di Dioniso, verrà invece inaugurato il teatro di Villa Adriana dove saranno ospitatisette spettacoli con quattordici repliche. Il Teatro, realizzato con strutture mobili, potrà accogliere circa mille spettatori e sarà dotato di un palcoscenico completo in grado di ospitare spettacoli molto articolati, capaci di porsi al confine fra teatro musica e danza.

L’intera iniziativa, che si protrarrà fino al 14 luglio, nasce da una collaborazione fra la Regione Lazio e il Parco della musica, Auditorium di Roma. L’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Giulia Rodano, ha dichiarato che, “partendo da Villa Adriana Festival, viene posto come obiettivo quello di valorizzare anche il Tempio di Ercole, sempre a Tivoli, ma anche luoghi come Vulci e l’Abbazia di Fossanova, individuando sinergie culturali fra la città e la provincia con realizzazioni create ad hoc e in grado di suscitare attenzione a livello internazionale”. L’assessore ha poi aggiunto: “Questo festival rappresenta l’attuazione di uno dei punti elettorali della Giunta Marrazzo, la realizzazione cioè di grandi appuntamenti di cultura che fungano da traino alla miriade di eventi promossi nel territorio regionale”.

Gianni Borgna, Presidente della Fondazione Musica per Roma, ha spiegato che “è la prima volta che la fondazione esce dai confini del Parco della Musica, Auditorium di Roma ma non sarà l’unica e soprattutto non sarà l’ultima visto che festiVAL è un evento destinato a ripetersi negli anni”.

"Tutti su Internet". E la terza età naviga in rete


Fino al 20 aprile si tiene nella capitale "Tutti su Internet", la seconda edizione della Settimana dell'Alfabetizzazione Digitale, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale e dalla Città Educativa di Roma. I centri anziani e gli istituti che hanno partecipato al corso "Nonni su Internet" invitano tutti i cittadini romani a tornare nella scuola di quartiere per imparare come si scrive una lettera al computer, come si invia un messaggio di posta elettronica o si usano i servizi on line della pubblica amministrazione.

Hanno computer, accessi e collegamenti on line le aule di 16 scuole primarie e di 34 scuole secondarie (15 di primo grado e 19 di secondo grado), per coprire tutti i Municipi della città. Ad accogliere gli aspiranti navigatori digitali sono gli anziani diplomati, insieme ai giovanissimi tutor e ai docenti che hanno già partecipato alle varie edizioni di "Nonni su Internet", il progetto ideato dalla Fondazione Mondo Digitale per avvicinare la generazione degli over 60 alla tecnologia.

In cinque edizioni si sono diplomati oltre 4.000 internauti senior, guidati da 2.000 studenti e da 300 insegnanti coordinatori. Hanno partecipato oltre 100 scuole raggiungendo altrettanti centri anziani, in tutti i Municipi di Roma. Si avvia a conclusione, proprio in questi giorni, l'edizione 2006-07, sostenuta da Intel: ha coinvolto in 50 corsi 44 scuole e 50 centri anziani. Tra le novità, la realizzazione di un "Grande libro della salute", riflessioni e curiosità raccontate "dai nonni ai nipoti". I materiali realizzati nelle varie edizioni (dal "Dizionario dei giochi" al "Catalogo delle memorie") saranno presto consultabili all'indirizzo www.nonnisuinternet.it.

Una volta assimilate le principale rotte di navigazione, dove possono collegarsi gli anziani? Come possono continuare a comunicare tra loro e con i servizi istituzionali? Nel Lazio i centri per anziani sono 589, su un totale di 378 comuni, Roma compresa. Presto saranno tutti on line, grazie al progetto Non mi buttare... al centro anziani c'è post@ per me, la campagna per il riuso dei personal computer dismessi dalle aziende, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con il sostegno di Beppe Grillo.

Le aziende che intendono disfarsi di pc inutilizzati ma funzionanti si rivolgono alla Fondazione che coordina le varie fasi del progetto, mentre gli studenti delle scuole romane si occupano del check-up completo delle macchine (hardware e software). In un anno sono già stati rigenerati circa 400 pc, in prevalenza donati da Poste Italiane Spa, da destinare entro l'estate ai 140 centri della capitale. Altri 200 computer sono in arrivo e dal prossimo settembre l'operazione sarà estesa anche alla Regione Lazio.

PROMEMORIA 17 aprile 1962 - Crisi dei missili di Cuba/Baia dei porci: inizia l'invasione di Cuba


La crisi dei missili di Cuba fu un conflitto tra USA e URSS circa lo spiegamento sovietico di missili nucleari a Cuba. La crisi iniziò il 15 ottobre 1962 e durò per tredici giorni. Dopo la vittoria di Castro nella rivoluzione cubana, gli Stati Uniti erano desiderosi di soffocare sul nascere il nuovo regime di stampo filosovietico, con il quale, già dal 1961, l'allora presidente Eisenhower aveva interrotto i rapporti diplomatici. Il suo successore, John Fitzgerald Kennedy, approvò un piano di invasione dell'isola definito dal precedente governo addestrando e appoggiando gli esuli cubani, che sbarcarono nella baia dei Porci. L'operazione fallì e Cuba, vistasi minacciata, chiese e ottenne da Mosca l'installazione di batterie di missili nucleari sul proprio territorio. Quando gli aerei spia americani li scoprirono (nell'ottobre del 1962), Kennedy ordinò il blocco navale dell'isola. Durante tutta la Guerra Fredda mai si ebbe un così alto rischio di degenerazione della crisi in conflitto armato: dopo giorni di tensione, Khrushchev, vista la fermezza di Washington, ordinò il ritiro dei missili in cambio della promessa dell'indipendenza dell'isola dagli Stati Uniti. In realtà gli Stati Uniti dovettero promettere di smantellare le loro basi missilistiche in Turchia, cosa che fecero 6 mesi più tardi ufficialmente perché vecchie e inutili. L'Avana fu considerata da quel momento un nuovo satellite dell'URSS, il più vicino al territorio americano.

16 aprile, 2007

PROMEMORIA 16 aprile 1988 - Forlì, il senatore democristiano ed esperto in riforme istituzionali Roberto Ruffilli viene ucciso


Il senatore democristiano ed esperto in riforme istituzionali Roberto Ruffilli viene ucciso, in casa propria, dalle Brigate Rosse, nel decennale dell'assassinio di Aldo Moro.
L'omicidio
Le Brigate Rosse, il 16 aprile 1988 (a dieci anni dall'assassinio di Aldo Moro, e proprio pochi giorni dopo la nascita del nuovo governo presieduto da De Mita, che Ruffilli aveva contribuito a creare), assassinarono Roberto Ruffilli. Appena rientrato nella sua casa forlivese da un convegno in città, due finti postini suonarono alla porta della sua abitazione con la scusa di recapitargli un pacco postale; entrati nell'abitazione, lo condussero nel soggiorno, dove lo fecero inginocchiare accanto al divano per poi ucciderlo con tre colpi di pistola alla nuca.

Dopo una telefonata al quotidiano La Repubblica, nel giorno stesso dell'assassinio, alle 10.40 del 21 aprile fu ritrovato, in un bar di via Torre Argentina a Roma, un volantino rivendicante l' uccisione, che esordiva così:

«Sabato 16 aprile un nucleo armato della nostra organizzazione ha giustiziato Roberto Ruffilli, [...] uno dei migliori quadri politici della DC, l'uomo chiave del rinnovamento, vero e proprio cervello politico del progetto demitiano, teso ad aprire una nuova fase costituente, perno centrale del progetto di riformulazione delle regole del gioco, all'interno della complessiva rifunzionalizzazione dei poteri e degli apparati dello Stato»

Firmato: "Brigate Rosse per la costituzione del Partito Comunista Combattente".

PROMEMORIA 15 aprile 2003 Arrestato anche Abu Abbas


Arrestato anche Abu Abbas, responsabile del dirottamento dell'Achille Lauro il 15 aprile 2003 Abbas viene catturato dalle forze americane in Iraq mentre cerca di imbarcarsi su un aereo per la Syria. L'Italia di conseguenza ne richiede l'estradizione. Il Pentagono riporta però la notizia che Abbas era morto il giorno prima per cause naturali sotto la loro custodia. Il FLP a questo punto interviene e accusa gli americani di aver assassinato il loro leader mentre le autorità USA acconsentono per la restituzione del corpo ai Palestinesi affinché venga seppellito a Ramallah.
Alla fine poi la sua sepoltura viene bloccata dalle autorità israeliane, e Abbas viene quindi seppellito nel cimitero dei Martiri a Damasco.

PROMEMORIA 15 aprile 2003 Guerra in Iraq: Massacro di Mosul


Massacro di Mosul - soldati americani aprono il fuoco su manifestanti iracheni disarmati; almeno dieci di essi rimangono uccisi.
Ancora sparatorie, e ancora morti, nel centro di Mosul, la città nel nord dell'Iraq dove ieri è finita in un massacro, con 15 morti e 60 feriti fra la popolazione, la protesta araba contro le truppe statunitensi e curde. La notizia delle nuove violenze arriva da fonti ospedaliere, secondo le quali oggi almeno quattro persone sarebbero rimaste uccise (almeno quindici i feriti) nel corso di una sparatoria nel quartiere arabo della città, nei pressi di alcuni edifici governativi.

Come per i tragici fatti di ieri, è difficile dire come siano andate esattamente le cose. E per il momento l'ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un tragico equivoco, dovuto probabilmente alla tensione e all'incertezza che ancora regna nella città irachena. I poliziotti iracheni infatti avrebbero iniziato a sparare - non si sa se ad altezza d'uomo o in aria - contro alcuni saccheggiatori che tentavano di forzare la porta di un banca. A questo punto sono entrati in scena i marines, che avrebbero scambiato le salve di avvertimento dei poliziotti per un'attività ostile nei propri confronti. Dai tetti sui quali erano appostati i militari americani hanno aperto il fuoco, usando anche fucili mitragliatori.

E, a quanto pare, i militari non avrebbero fatto distinzioni. Un maggiore della polizia irachena, che preferisce restare anonimo, accusa i marines di avere aperto il fuoco contro i suoi uomini mentre intervenivano per disperdere la folla che stava tentando di assaltare la banca. Uno degli agenti feriti, Jounis Ahmet, 22 anni, conferma la sua versione: "Stavamo raggiungendo la banca dove ci era stato segnalato un saccheggio in corso - racconta - abbiamo sparato in aria per disperdere la folla ma dal Palazzo del Governo sulla cui terrazza erano appostati i tiratori scelti americani, hanno iniziato a sparare contro di noi". Il poliziotto è stato ferito a una spalla e a una gamba: era in polizia da sei anni ed era tornato in servizio da appena due giorni, dopo che il suo comando aveva raggiunto un accordo con i soldati americani. "L'intesa era di pattugliare insieme la città per riportare l'ordine, e per questo siamo stati anche autorizzati ad avere le armi".

Dagli americani giungono le prime ammissioni. "I miei uomini hanno solo risposto al fuoco - ha detto il colonnello Robert Waltamajar - siamo ancora in guerra e abbiamo diritto di sparare contro chiunque apra il fuoco contro di noi e ci impedisca di ristabilire la pace". Il colonnello tuttavia non esclude l'ipotesi di un incidente: "E' molto difficile, in questi casi, stabilirlo"

La tensione a Mosul, comunque siano andate le cose, è altissima. In un altro ospedale della città, lo Al Jumhuriya, ci sono altri sette feriti, tutti civili, tra cui un ragazzo di 14 anni. Hanno detto di essere stati feriti dai marines americani che hanno sparato contro l'autobus su cui viaggiavano, che in quel momento si trovava a passare nella piazza dove era in corso la sparatoria.

14 aprile, 2007

Domenica prima raccolta straordinaria vecchi computer e affini


Domani, domenica 15 aprile, dalle 8 alle 13, prima raccolta sperimentale di 'rifiuti' elettrici ed elettronici, a cura di AMA in collaborazione con Hewlett-Packard. All'eco-stazione di via delle Vigne Nuove (angolo via Gino Cervi, IV Municipio) ci si può disfare di vecchi pc, monitor, televisori, hi-fi, telefonini, grandi e piccoli elettrodomestici.

Il 'repulisti tecnologico' si tiene nell'ambito della prima domenica 2007 di raccolta straordinaria dei rifiuti ingombranti, l'ormai tradizionale iniziativa congiunta di AMA e TGR Lazio, che prevede quest'anno otto appuntamenti fino a dicembre.

Gli scarti elettrici ed elettronici verranno portati agli impianti di trattamento e recupero per essere riciclati come materie prime, divenendo appendiabiti, sedie e arredi da giardino, giocattoli, vassoi e perfino tegole per tetti.

Roma fa così da apripista, anticipando l'entrata in vigore in tutta Italia, dal 1° luglio 2007, della nuova legge su raccolta, trattamento e smaltimento di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Le nuove regole uniformeranno la legislazione italiana a quella degli altri paesi europei.

Gli obiettivi della raccolta: sensibilizzare in anticipo i cittadini sul corretto smaltimento di questo genere di rifiuti – che spesso contengono parti pericolose per l'ambiente –; avere un primo quadro dei tipi di apparecchiature di cui i cittadini tendono a disfarsi, per sviluppare al meglio il servizio di raccolta e riciclaggio. A fine evento il Politecnico di Milano fornirà le statistiche sui materiali recuperati.

PROMEMORIA 14 aprile 2004


USA, Ariel Sharon, primo ministro israeliano, annuncia durante un incontro con il presidente statunitense George W. Bush un piano per il ritiro da buona parte della striscia di Gaza e parte della Cisgiordania

13 aprile, 2007

Cleaning Service - Impresa di Pulizie di Leda D’Ulisse


Sede Legale Via Guido Astuti, 22 00156 Roma
P.IVA 09260241006 C.F. DLSLDE64M67H501C
Tel/Fax 06.41228416 - 338.97.30.855
e-mail: cleaningservice.f@libero.it


La Cleaning Service, società moderna, è un’impresa giovane ma con molti anni di esperienza. Infatti, nonostante ciò nasce, si forma e si sta affermando sul mercato, grazie ai suoi dirigenti e collaboratori che hanno appreso una consolidata e approfondita esperienza nel settore delle pulizie.
La Cleaning Service è specializzata nella pulizia e manutenzione di piccoli e grandi uffici, condomini, centri commerciali, piazze, aree pedonali ecc.; l’esperienza maturata, la qualità e la versatilità dei suoi collaboratori le consentono di offrire un servizio completo e mirato raggiungendo elevati standard di pulizia in rapporto qualità/prezzo.
La voglia di migliorare fa si che la Società sia alla ricerca di nuove opportunità anche in altri settori, per questo provvederà a soddisfare in pieno qualsiasi altra necessità le venga sottoposta dal Cliente; infatti presta anche opere di muratura, idraulica, giardinaggio, elettricità e pittura.
La Cleaning Service fornisce varie soluzioni rivolgendo costante attenzione nel rispetto dei seguenti principi:
Affidabilità
Convenienza
Efficacia
Rapidità
Personalizzazione
Organizzazione
Tali elementi costituiscono la Politica Aziendale ed i precisi obbiettivi da raggiungere.
Per eventuali sopralluoghi e preventivi gratuiti potete rivolgervi al consulente tecnico Sig. Francesco cell. 338.97.30.855
Restando a Vostra completa disposizione l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

CLEANING SERVICE

PROMEMORIA 13 aprile Iraq. Italiani sequestrati. Berlusconi: faremo il possibile ma la missione non è in discussione


In una nota diffusa da Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, assicura che "il governo farà tutto quanto è nelle sue possibilità per arrivare al più presto al rilascio dei quattro cittadini italiani bloccati in Iraq. Il ministro degli Esteri - continua il Premier - è in continuo contatto con le nostre autorità diplomatiche sul luogo e con i colleghi dei Paesi che hanno in corso analoghe vicende, mentre il Ministro della Difesa viene costantemente aggiornato sugli sviluppi della situazione dai responsabili delle forze sul campo. L'Italia - si legge ancora - si riconosce nell'appello lanciato dal segretario generale dell'Onu". Berlusconi, ribadisce anche che "la missione di pace dei soldati italiani in Iraq, in linea con gli impegni internazionali assunti, non è assolutamente in discussione".
Frattini fuga i dubbi
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a sua volta,chiude la strada al negoziato con i sequestratori dei 4 italiani in Iraq e conferma l'arrivo delle prime richieste. Frattini fuga anche gli utlimi dubbi sull'identità dei quattro sequestrati: "Abbiamo visto i passaporti, abbiamo un'identità che sembra piuttosto certa, stiamo ovviamente avviando tutti i nostri canali di informazione per avere qualche elemento in più, ma i nomi sembrano quelli". "Possiamo certamente escludere che fossero dipendenti dello Stato o di amministrazioni pubbliche - afferma ancora Frattini - esiste la possibilità che queste persone siano dipendenti di una società straniera, forse americana, che si occupa di servizi di protezione, di sicurezza o di impianti di sicurezza, questo dato però non è sicuro perché la società Sdb non ha dato nessuna indicazione sui nomi di suoi dipendenti che mancherebbero all'appello".
Le richieste dei guerriglieri
Nel video trasmesso da al-Jazeera, i sequestatori, che si definisocno membri delle Falangi di Moaometto, avanzano delle richieste precise al governo italiano per la liberaizone degli ostaggi. L'Italia, affermano i guerrigileri, dovrà ritirare al più presto le proprie truppe dal territorio iracheno e, con un messaggio che sarà trasmesso dalle tv satellitari arabe, il suo Premier dovrà chiedere scusa per le trasgressioni commesse contro l'Islam e i musulmani. Ancora, il nostro paese dovrà liberare i detenuti di nazionalità irachena.
Chi sono gli ostaggi
I quattro italiani sequestrati, risultanio disperis da ieri. I loro nomi sono Salvatore Stefio, 34 anni, originario di Catenanuova (Enna); Umberto Cupertino, 35 anni, di Sammichele di Bari; Fabrizio Quattrocchi, originario di Catania, e Maurizio Agliana, 37 anni, di Prato. Non è ancora chiaro per qulae società lavorino ma sono tutti esperti di sicurezza e attività investigative. Dai riscontri finora disponibili, non si tratterebbe degli stessi ostaggi di cui si parla da venerdì scorso ma è difficile, per il momento affermalo con certezza.
Come finisce il sequestro?
Fabrizio Quattrocchi viene barbaramente ucciso (“vi faccio vedere come muore un italiano!”) mentre gli altri 3 vengono salvati.

12 aprile, 2007

Acqua di Roma, acqua 'doc'


Arriva la carta d'identità per l'acqua di Roma: al posto dei dati anagrafici, i parametri chimici dell'acqua potabile. L'iniziativa è di Acea S.p.A., che ha consegnato la carta di identità 'numero 1' al sindaco Veltroni in visita alla sede di LaboratoRI, la società del gruppo Acea che si occupa dell'analisi qualitativa dell'acqua che esce da rubinetti e fontanelle della capitale.

Oltre ad attestarne la qualità, la 'carta dell'acqua' riporta altre voci importanti per l'identikit, come i dati chimici e sanitari, certificandone "l'assoluta sicurezza igienica, garantita dalla costante assenza di indici microbiologici, il discreto livello di mineralizzazione che ne determina la gradevolezza, la bassa concentrazione di nitrati e l'assenza di piombo, arsenico, cadmio, cromo e nichel". I dati riportati sulla carta sono quelli richiesti dal Decreto Legislativo n. 31 del 2001, entrato in vigore nel 2003, sulle acque destinate al consumo umano.

Il documento d'identità dell'acqua di Roma verrà distribuito a settembre nelle scuole, con incontri condotti dal geologo Mario Tozzi. Verrà distribuita inoltre agli sportelli Acea al momento della stipula dei contratti, allegata ai quotidiani e distribuita nel corso di iniziative mirate sia a Roma che negli altri comuni della provincia.

Tra maggio e giugno, inoltre, Acea lancerà una campagna di sensibilizzazione al risparmio idrico, con spot e manifesti che riprenderanno il tema della campagna pubblicitaria dell'anno scorso: gioielli, perle e diamanti per sottolineare che l'acqua è una ricchezza e non va sprecata.

Per saperne di più, vedere il comunicato Acea

PROMEMORIA 12 aprile 1995 - Italia: sospende le pubblicazioni il giornale "La voce", fondato e diretto da Indro Montanelli


Le cause sono da ricondurre allo scarso interesse del pubblico ed ai debiti accumulati
L’impresa editoriale de “LA Voce” non ebbe vita lunga, non riuscendo ad ottenere nel tempo un sufficiente volume di vendite, nonostante un esordio di 400.000 copie. Come egli stesso ebbe modo di dire, La Voce si proponeva un fenomeno troppo ambizioso: nella sua idea iniziale la nuova testata doveva essere un settimanale, o un mensile, sul modello de Il Mondo di Mario Pannunzio (di conseguenza la progettazione della "terza pagina", la sezione culturale, risultò particolarmente curata), ma il numero di giornalisti alle sue dipendenze lo spinsero verso un quotidiano. Tra questi un giovane Beppe Severgnini, ora giornalista e scrittore di fama internazionale.
Dopo la chiusura della Voce, tornò così a lavorare per il Corriere della Sera, per curare la pagina di colloquio coi lettori, la "Stanza di Montanelli", posta in chiusura del giornale.
Da molti considerato il più grande giornalista italiano, il suo lavoro giornalistico fu riconosciuto e premiato anche all'estero (Premio Principe delle Asturie 1996 in Spagna, una decorazione in Finlandia, dagli Stati Uniti gli arrivò il riconoscimento annuale come miglior giornalista internazionale). È stato autorevole cronista della storia italiana ed ha intervistato personaggi come Winston Churchill, Charles de Gaulle, Luigi Einaudi, Papa Giovanni XXIII.
La sua prassi giornalistica fu influenzata dal praticantato che fece in America, tenendo presente ciò che gli aveva detto il direttore del giornale di allora, vale a dire che ogni articolo deve poter essere letto e capito da chiunque, anche dal "lattaio dell'Ohio". Divenne membro onorario dell'Accademia della Crusca, per la quale si batté, sulle pagine del Giornale, cercando di coinvolgere direttamente i suo lettori, così che uno dei più antichi e importanti centri di studio sulla lingua italiana non scomparisse. Nel 1991 Francesco Cossiga, presidente della Repubblica, gli offrì la nomina a senatore a vita, ma Montanelli non la volle accettare, sostenendo che un giornalista dovrebbe stare a distanza di sicurezza dal potere, a garanzia della sua completa indipendenza.
Montanelli, negli ultimi suoi anni, si distinse per la posizione profondamente critica assunta nei confronti del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, il suo ex editore, ritenuto gravemente antidemocratico, propenso alla menzogna, autore di un progetto politico che, diversamente da come veniva descritto, con la destra non avesse niente a che fare. Intendeva mettere in guardia gli italiani, ricordando la pericolosità di un nuovo "uomo della provvidenza" capace di risolvere tutti i problemi, facendo notare, riferendosi a Benito Mussolini, che ne avesse già conosciuto uno in passato e che gli fosse bastato. Fra le sue considerazioni più note, quella fatta poco tempo prima delle elezioni politiche del maggio 2001, quando, ritenendo Berlusconi vicino alla vittoria elettorale, lo paragonò ad una malattia e disse che l'Italia ne sarebbe guarita, similmente all'azione di un vaccino, in seguito al suo esercizio del potere.
Due mesi dopo si spense a Milano nella clinica de La Madonnina (lo stesso posto dove 29 anni prima morì un'altra figura del Corriere, Dino Buzzati). Il giorno seguente il direttore del Corriere della Sera rese pubblico in prima pagina, scritto dallo stesso Montanelli poco prima di morire, il suo necrologio, prendendo così congedo dai suoi lettori, ringraziandoli dell'affetto e della fedeltà con cui lo hanno seguito.
Il suo amico-nemico Eugenio Scalfari lo ha definito "Anarchico e guascone", più simile a Cirano che a Don Chisciotte: "Montanelli non ha mai combattuto contro i mulini a vento scambiandoli per minacciosi giganti, gli avversari che di volta in volta si sceglieva rappresentavano potenti realtà politiche o economiche, che Indro studiava con molta cura prima di muoverne all'attacco. Ne misurava la forza, ne coglieva il punto debole e lì sferrava il colpo". Enzo Biagi ricorda il suo legame con il lettore: "era il suo vero padrone. E quando vedeva lo strapotere di certi personaggi, si è sempre battuto cercando di rappresentare la voce di quelli che non potevano parlare".

11 aprile, 2007

Roberto Benigni arriva a Roma con 'TuttoDante'


Dal 20 aprile attualita' e Divina Commedia
(ANSA) - 'TuttoDante' arriva a Roma: lo spettacolo di Benigni, gia' visto da 350mila italiani in 26 citta', sara' nella Capitale dal 20 aprile. 50mila persone hanno gia' comprato il biglietto per la tenda a piazzale Clodio a Roma, dove lo spettacolo restera' fino al 20 maggio per poi spostarsi al sud. Lo show e' un evento che si rinnova ogni sera: prima 40 minuti a ruota libera sull'attualita', poi un'oretta di lettura della Divina Commedia.

'Primavera bio': il Lazio diventa biologico


"Primavera Bio è un'occasione importante per proseguire lungo la strada che abbiamo intrapreso, perché lega insieme produzione e consumo permettendo a tutti di conoscere direttamente i prodotti biologici del nostro territorio regionale e la loro inconfondibile qualità". Così l'assessore regionale all'agricoltura, Daniela Valentini, ha presentato la ‘Primavera Bio’. "La nostra Regione” - ha ricordato Valentini – “con più di 2.500 aziende 'biologiche' e una superficie coltivata pari al 10 per cento della superficie agricola utilizzata, è tra i principali consumatori biologici a livello nazionale. Il biologico è di primaria importanza per il nostro modello di sviluppo, che punta sull'agricoltura sostenibile, sulla sicurezza alimentare e su una produzione libera degli organismi geneticamente modificati.

"Un modello che vuole intrecciare modernità e innovazione con la qualità, le radici, la cultura e la storia dei nostri territori. Investendo sul biologico, vogliamo rendere 'familiare' e a portata di tutti la freschezza e la stagionalità dei nostri prodotti. Dall'accordo con il Comune di Roma per l'inserimento dei prodotti bio nelle mense scolastiche” - ha proseguito l’assessore – “all'istituzione della filiera del biologico, dalla legge contro gli Ogm fino alla prima edizione della BioFiera, che ha registrato una partecipazione e un'attenzione senza precedenti da parte dei cittadini romani, sono tante le nostre iniziative a sostegno del settore: presso il Centro Agro alimentare di Roma (CAR), per esempio, realizzeremo il primo centro di distribuzione del biologico in Europa".

“Il problema del bio” - ha concluso Valentini – “è la difficoltà di distribuzione ancora confusa, mentre l'agro alimentare biologico deve entrare a pieno titolo nella moderna distribuzione. Inoltre, la Biofiera sarà un’occasione per diminuire le distanze tra i gruppi di acquisto e le aziende produttrici perché legherà insieme produzione e consumo, È un'occasione importante per continuare a investire sul biologico nel Lazio".

Molte le iniziative proposte in tutta Italia: visite guidate ai campi, cantine e impianti di trasformazione, laboratori didattici, visite dimostrative con tecnici controllori e raccolta di ortaggi.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.primaverabio.aiab.it oppure contattare il numero verde 800.032667.

Il comunicato di emergency - L’11 aprile '07 - Emergency ritira temporaneamente lo staff internazionale dall'Afganistan


Nella giornata di oggi, mercoledì 11 aprile, il personale
internazionale di Emergency ha lasciato Kabul diretto a Dubai. Il
significato e le ragioni di questa decisione sono contenuti nel testo
che segue, che verrà diffuso anche in Afganistan, in inglese e nelle
lingue locali. Il personale internazionale di Emergency esce dalla
Afganistan. A seguito delle vergognose affermazioni del Sig. Amrullah
Saleh, responsabile dei Servizi di Sicurezza afgani, che in una
intervista a un quotidiano italiano ripresa dalla stampa internazionale
ha definito Emergency una organizzazione che fiancheggia i terroristi
e persino gli uomini di Al Qaeda in Afghanistanâ, facciamo appello ai
tanti cittadini afgani che hanno conosciuto il lavoro di Emergency nei
Centri Chirurgici di Anabah, di Kabul, di Lashkargah, nel Centro medico
e di Maternità del Panjsheer, nelle 25 Cliniche e Posti di Pronto
Soccorso, nelle 6 Cliniche all’interno delle prigioni. Dal 1999, le
strutture sanitarie di Emergency hanno fornito assistenza gratuita e di
alto livello a oltre 1.400.000 cittadini afgani. Facciamo appello a
loro, alle loro famiglie, ai cittadini dell’Afghanistan perché si
uniscano a noi nel ricordare al Governo afgano il carattere umanitario
e neutrale del lavoro di Emergency in Afghanistan, volto a fornire cure
a tutti, senza discriminazione politica, etnica, di genere, religiosa.
Il Governo afgano sta invece ricorrendo a ogni mezzo perché Emergency
lasci l’Afghanistan: non solo con le terroristiche dichiarazioni di
Amrullah Saleh - che suonano come un aperto invito a colpire la nostra
organizzazione - ma anche attraverso la scandalosa e immotivata
detenzione del capo del personale dell’ospedale di Emergency a
Lashkargah, Rahmatullah Hanefi, che a nome di Emergency ha messo a
rischio la propria vita per salvare quella altrui. Oggi, 11 aprile
2007, Emergency è stata costretta a ritirare temporaneamente il proprio
staff internazionale dall’Afghanistan per ragioni di sicurezza. Per il
momento, le strutture sanitarie di Emergency continuano a funzionare
grazie alla competenza e alla dedizione dello staff afgano. Se in
futuro le strutture di Emergency non saranno più in grado di fornire
gli stessi servizi, sappiano i cittadini afgani che la responsabilità è
interamente del loro Governo che ha gettato accuse infamanti sulla
nostra organizzazione, mettendo a rischio la sicurezza dei nostri
pazienti, del nostro staff afgano e internazionale. Emergency
continuerà ad essere vicina alle sofferenze del popolo afgano, a quei
milioni di civili innocenti che da decenni subiscono la atrocità della
guerra.