31 maggio, 2007

Progetto "Showbility": i giovani "premiati" dal sociale


Nasce "Showbility. Chi non c'è…è fuori", il nuovo progetto del Comune di Roma (Assessorato Politiche Giovanili) per mettere in relazione le aziende, le istituzioni, le associazioni, le onlus e la cittadinanza. Il progetto si rivolge a giovani dai 14 ai 29 anni che vengono formati in campo sociale con esperienze di vita quotidiana, di condivisione dei valori, di solidarietà e di senso civico.

I giovani dovranno offrire il loro tempo ad associazioni no profit del territorio nel campo culturale, ambientale, di protezione civile, di assistenza (ospedaliera, all'infanzia, agli anziani), di protezione degli animali. In cambio riceveranno schede telefoniche, cellulari, ingressi omaggio a cinema, concerti, discoteche e buoni acquisto. Attraverso il loro lavoro, i ragazzi collezionano punti caricati su una card. Questa darà loro diritto a scegliere il premio che preferiscono.

I giovani volontari interessati potranno iscriversi al progetto gratuitamente attraverso il sito www.showbility.net. Al progetto partecipano i Municipi della capitale, la Facoltà di Scienze delle Comunicazione dell'università La Sapienza e l'associazione dei proprietari e gestori locali da ballo.

Ici in arrivo, tutte le novità


Sono in arrivo a casa dei Romani, nella cassetta delle lettere, i bollettini prestampati per pagare l'Ici insieme alla nuova guida 2007, con tutte le indicazioni per calcoli e versamenti. Le scadenze sono il 18 giugno per l'acconto e il 17 dicembre per il saldo. La legge le ha fissate per il 16 di giugno e di dicembre, ma si tratta di due giorni festivi, per cui le date slittano alla prima giornata utile. Come sempre, si può pagare in un'unica soluzione entro il termine della prima rata – dunque entro il 18 giugno –. Quest'anno ci sono due novità per il calcolo dell'imposta.

La prima riguarda l'aliquota per la prima casa, che è scesa dal 4,9 al 4,6 per mille e si applica anche alle 'pertinenze' dell'abitazione principale (box auto, cantine, soffitte). Il taglio riguarda circa 750 mila famiglie. Confermata la detrazione prima casa di 103,29 euro. L'Ici ordinaria sale invece dal 6,9 a 7 per mille e quella sulle aree fabbricabili dal 6,9 al 9.

L'altra novità riguarda nuove agevolazioni e coinvolge circa 200 mila famiglie: da quest'anno è prevista una nuova detrazione ICI di 90 euro (che si aggiunge alla detrazione prima casa) per le famiglie con reddito medio-basso (valore ISEE fino a 9.300 euro). Il provvedimento è mirato soprattutto sugli anziani soli, sulle donne sole 'capofamiglia' con figli a carico, sui giovani fino a 30 anni.

Come calcolare il proprio reddito ISEE ai fini della detrazione? Usando la 'scheda di auto-valutazione' riportata nella guida Ici che arriva a casa con i bollettini. Se si rientra nelle fasce agevolate, ci si può subito scalare la detrazione dall'imposta e si ha tempo fino al 30 giugno 2008 per presentare la dichiarazione. In ogni caso, per l'assistenza nel calcolo del reddito ISEE (e nella presentazione della relativa dichiarazione) ci sono i CAAF convenzionati con il Comune (l'elenco è in via di pubblicazione sulle pagine dei tributi), dove il contribuente può avere gratis informazioni, aiuto e inoltro al Comune della dichiarazione ISEE e della richiesta di agevolazione). Chi poi ha già la dichiarazione ISEE compilata, può chiedere la detrazione direttamente agli uffici di via Ostiense 131L.

Sempre in tema di detrazioni, è stata aumentata la soglia di reddito per l'applicazione dell'aliquota agevolata dell'1 per mille e dell'ulteriore detrazione di 154,94 euro, riservata alle famiglie in particolare condizioni di disagio: anziani; genitori con figli minori, disoccupati e disabili, con reddito annuo tra 12.250 euro (nel caso di famiglia con due componenti) e 25.959 euro (cinque componenti). Si può così arrivare fino all'esenzione dal pagamento Ici: il beneficio medio della 'detrazione ulteriore' passa da 258 a circa 400 euro.

Nella guida Ici 2007 c'è la tabella con i limiti di reddito e la composizione del nucleo familiare per beneficiare di questa agevolazione. Anche in questo caso, i contribuenti possono applicare direttamente lo sconto per il 2007 e presentare poi la dichiarazione a via Ostiense entro il 30 giugno 2008.

Altro punto importante: date le nuove aliquote, come suddividere il pagamento tra acconto a giugno e saldo a dicembre? Conta l'esatto pagamento del dovuto nell'arco dell'anno, dunque (precisa l'Assessorato al Bilancio) si può fare in modi diversi: si può pagare tutta l'ICI 2007 entro il 18 giugno, comprese eventuali detrazioni e agevolazioni. In questo caso, ovviamente, occorre calcolare l'importo in base alle nuove aliquote. Se invece si decide di dividere il pagamento in due rate (giugno-dicembre), si può versare a giugno il 50% del totale ICI versato nel 2006 e poi conguagliare a dicembre in base al calcolo con l'aliquota 2007. Infine, si può ovviamente calcolare da subito il totale ICI 2007 e dividere il pagamento in due rati uguali. Massima flessibilità, insomma, per dar modo ai cittadini di 'fare la mano' alle novità senza patemi d'animo.

L'Assessorato al Bilancio ricorda infine: i versamenti dell'ICI ordinaria non devono essere effettuati agli sportelli di via dei Normanni, che non svolgono più questo servizio. I cittadini possono invece utilizzare tutti gli altri canali di pagamento, postali, bancari e telematici già a disposizione. Eccoli:

uffici postali e le banche, attraverso il bollettino di conto corrente postale n. 63139612 intestato a "Comune di Roma – Servizio ICI – Dipartimento II Entrate", con una commissione di 1 € per i versamenti postali e di € 1,29 per i versamenti bancari;

si può usare il modello F24 (banche e uffici postali), senza commissioni, o il modello F24 elettronico sul sito dell'Agenzia delle Entrate al costo di € 1 ad operazione. L'F24, tra l'altro, permette a chi lo utilizza di saldare l'ICI compensando eventuali crediti maturati rispetto a soggetti diversi dal Comune (Irpef, Irpeg, Iva, contributi previdenziali). L'uso del mod. F24 non consente invece l'utilizzo di eventuali crediti ICI, per i quali va invece richiesto il rimborso al Comune;

si può usare la carta di credito via Internet: attraverso il nostro portale entrando nei Servizi On Line (banner in alto a sinistra sull'home page), se ci si è registrati come utenti dei servizi; oppure collegandosi con il sito www.paschiriscossione.it. In entrambi i casi, si paga una commissione pari all'1,5% dell'importo versato. Sempre con la carta di credito si può accedere al servizio (completamente automatico e in funzione 24h) di pagamento telefonico al numero 06-571100, al costo di € 2,52 per ogni pagamento fino a € 150,00, più l'1,44% per la quota eccedente;

si può usare anche il bancomat, alla cassa automatica in funzione presso gli uffici di Via Ostiense 131/L.

Ricordare, da ultimo, che da quest'anno l'ICI può essere pagata in sede di liquidazione IRPEF con il modello F24.

Per saperne di più, le pagine dei tributi e la pagina 623 di Televideo Rai3-Comune di Roma.

PROMEMORIA 31 maggio 1962

A Voghera un treno merci proveniente da Milano non rispetta un semaforo rosso e piomba su un treno carico di passeggeri diretto in Liguria che sostava sul terzo binario. Fu il più grave disastro ferroviario italiano del dopoguerra: 63 le vittime

30 maggio, 2007

Calendario scolastico 2007-2008


La Giunta della Regione Lazio ha approvato il calendario scolastico 2007/2008, proposto dall’Assessore all’Istruzione, Silvia Costa.

Le lezioni inizieranno il 12 settembre, mercoledì, per il primo ciclo (scuole materne, elementari, medie di primo grado e istituti comprensivi), e il 13 settembre, giovedì, per il secondo ciclo (scuole medie di secondo grado).

Il termine delle lezioni è previsto per il 7 giugno 2008.

Le scuole chiuderanno, inoltre, dal 23 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008 per le festività natalizie e dal 20 al 25 marzo 2008 per quelle pasquali.

Tre i “ponti” scolastici previsti: in occasione della festa di tutti i Santi (1-2 e 3 novembre 2008), della festa della Liberazione (25 e 26 aprile 2008) e della festa del Lavoro (1-2 e 3 maggio 2008)

Come per gli anni precedenti, sono state scelte le date con l’obiettivo di conciliare le ragioni della didattica con le esigenze familiari, evitando impatti negativi sull’organizzazione delle città e sul traffico. E’ stata data la preferenza, quindi, a due giornate infrasettimanali distinte (mercoledì e giovedì), evitando il lunedì.

In via eccezionale gli istituti scolastici, nell’esercizio della propria autonomia e su richiesta motivata da presentare all’Assessorato regionale, potranno eventualmente individuare date diverse nell’ambito dei 5 giorni di flessibilità.
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Nasce la Giovane Orchestra del Teatro dell'Opera


Un'orchestra 'under 16' per il Teatro dell'Opera: a settembre cominciano le audizioni per selezionare 120 ragazzi e ragazze dalle elementari ai sedici anni che faranno parte dell'orchestra. La nascita della "Giovane orchestra dell'Opera" è un'iniziativa promossa dal Comune (Assessorato all'Infanzia) e dalla Sovrintendenza del teatro.

L'orchestra sarà una sorta di officina musicale, dove i ragazzi potranno avvicinarsi al mondo della lirica in chiave di gioco ma pure con adeguata preparazione. Una volta pronti, gli orchestrali in erba cominceranno ad esibirsi in concerto con un repertorio a base di brani d'opera, soprattutto melodramma italiano.

Mondo Digitale... e le scuole si svegliano


Sta per chiudersi l'anno scolastico e la Fondazione Mondo Digitale, il 'braccio secolare' del Comune sul terreno delle nuove tecnologie applicate all'istruzione, tira le somme. Con un convegno al Vittoriano il 29 maggio, in cui responsabili politici, didattici e tecnici (tra i quali Tullio De Mauro, presidente della fondazione) hanno fatto il punto "sulla via romana all'innovazione nella scuola" e hanno delineato l'agenda per il prossimo anno. E con un volume, "L'innovazione nelle scuole del Comune di Roma", che raccoglie le quaranta esperienze più significative tra quelle condotte nel 2007-2007 con le scuole della capitale.

Il libro parla dei progetti sviluppati dalle scuole al loro interno, delle attività in aula con i mezzi e gli stimoli portati da Mondo Digitale. Qualche esempio: il circolo didattico San Cleto, dove i bambini fanno musica e costruiscono storie passeggiando sui petali di una 'margherita interattiva', munita di sensori e collegamenti senza fili per trasformare i movimenti i suoni. I videogiochi educativi dell'istituto Mozart, che aiutano a diventare cittadini responsabili. Gli itinerari cittadini virtuali del tecnico industriale Einstein, come il video-tour di Piazza del Popolo. Lo scientifico Labriola ad Ostia, dove gli studenti studiano la comunicazione terra-satelliti (con l'Agenzia Spaziale Italiana e il Centro di Ricerche Aerospaziali) e progettano sistemi di videoconferenza tra scuole. L'osservatorio astronomico, aperto al quartiere, sul terrazzo del liceo sperimentale Russell.

La Fondazione Mondo Digitale nasce nel 2001 come "Consorzio Gioventù Digitale", ad opera del Campidoglio e di sei grandi aziende. Primo e fondamentale obiettivo, promuovere l'alfabetizzazione informatica e l'hi-tech, soprattutto nelle scuole ma non solo (numerosi i corsi su computer e Internet per gli anziani).

Con Mondo Digitale lavora in stretta simbiosi la Città Educativa in via del Quadraro 102, creata dall'Assessorato comunale alle Scuole. Principale iniziativa, condotta a quattro mani con la fondazione, le "Settimane tematiche". Appena conclusa la terza edizione che in un anno ha coinvolto 491 istituti, oltre la metà di quelli della capitale. Protagoniste, 35 scuole pilota che hanno lavorato in rete con quasi 50 partner tra università, enti di ricerca, aziende, associazioni no-profit. Tra studenti, docenti, esperti e animatori hanno partecipato oltre 7.600 persone.

Per saperne di più, www.mondodigitale.org e www.cittaeducativa.roma.it

PROMEMORIA 30 maggio 1989 - Dimostrazioni di Piazza Tiananmen del 1989: La statua della "dea della democrazia" (8 metri) viene svelata dagli studenti


La protesta di piazza Tian an men (nota anche come massacro di Piazza Tian an men) iniziò da una dimostrazione studentesca portata in Piazza Tiananmen nella città di Pechino (Beijing in cinese) capitale della Repubblica popolare Cinese tra il 15 aprile e il 4 giugno 1989. La protesta, nata per denunciare l'instabilità economica e la corruzione politica dello stato cinese, fu soppressa con la violenza da parte del governo, sotto il controllo del Partito Comunista Cinese. Il numero dei morti causati dalla repressione è difficile da determinare, ma oscilla tra i 200-300 (dati governativi) e i 2.000-3.000 (dati delle associazioni studentesche e della Croce Rossa cinese).
La protesta studentesca cominciò nell'aprile del 1989, fu scatenata dalla morte di Hu Yaobang, il vicesegretario generale del partito. Hu era considerato una persona dalle idee liberali e fu obbligato alle dimissioni da parte di Deng Xiaoping: ciò venne giudicato molto negativamente da molte persone, specialmente da parte degli intellettuali.
La protesta ebbe inizio in modo relativamente pacato, nascendo dal cordoglio nei confronti di Hu Yaobang e richiedendo al partito di prendere una posizione ufficiale nei suoi confronti. La protesta divenne via via più intensa dopo le notizie dei primi scontri tra manifestanti e polizia. Gli studenti si convinsero allora che i mass media cinesi stessero distorcendo la natura delle loro azioni, che erano solamente volte a supportare la figura di Hu Yaobang. In occasione dei funerali di Hu un vasto gruppo di studenti si recò in Piazza Tien an men, chiedendo d'incontrare Li Peng, oppositore politico di Hu, ma questi non volle ascoltare le loro richieste. A quel punto gli studenti proclamarono uno sciopero generale all'università di Pechino. Il 26 aprile, un editoriale del People's Daily, riportando un discorso di Deng Xiaoping, accusò gli studenti di complottare contro lo stato e fomentare agitazioni di piazza. Questa dichiarazione fece infuriare gli studenti e il 27 aprile circa 50.000 studenti scesero nelle strade di Pechino, ignorando il pericolo di repressioni da parte delle autorità e richiedendo nuovamente che il governo ritrattasse le dichiarazioni fatte in precedenza.
Il 4 maggio circa 100.000 persone marciarono nelle strade di Pechino, chiedendo più libertà nei media e un dialogo formale tra le autorità del partito e una rappresentanza eletta dagli studenti. Il governo rifiutò la proposta di dialogo, acconsentendo solamente a parlare con i membri designati dall'organizzazione studentesca. Il 13 maggio un folto gruppo di studenti occupò Piazza Tian an men, cominciando uno sciopero della fame, richiedendo al governo di ritrattare l'accusa riportata dall'editoriale del People's Daily e cominciare a parlare con una rappresentanza studentesca. Migliaia di studenti si unirono allo sciopero della fame, supportati da centinaia di migliaia di studenti e di residenti di Pechino. I manifestanti innalzarono al centro della piazza un'enorme statua, alta 10 metri, chiamata Dea della Democrazia, in polistirolo e cartapesta, ispirata alla Statua della Libertà statunitense. Da notare che tra i manifestanti erano presenti anche comunisti dissidenti che cantavano L'Internazionale (inno).
Il 20 maggio il governo dichiarò la legge marziale, tuttavia la protesta continuò. Dopo questa delibera dei leader del partito, fu ordinato l'uso della forza per risolvere la crisi; Zhao Ziyang fu rimosso dal suo incarico a causa della sua incapacità nel risolvere la situazione senza dover ricorrere all'uso della forza. L'attuale Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, allora segretario del Partito nella regione autonoma tibetana, prese posizioni molto dure nei confronti della situazione venutasi a creare, mandando un telegramma ai vertici del Partito, ove dichiarava di appoggiare in pieno l'uso della forza contro i manifestanti. Il Partito decise quindi di fermare la situazione prima di assistere ad una ulteriore escalation: nella notte tra il 27 e il 28 fu mandato a riprendere il controllo della città l'Esercito di Liberazione Popolare, con i carri armati. Questi attaccarono gli studenti e i lavoratori nelle strade di Pechino. La repressione portò a morti sia tra i civili che tra i militari.
Ancora oggi le stime dei morti variano. Il governo cinese parlò inizialmente di 200 civili e 100 soldati morti, ma poi abbassò il numero di militari uccisi ad "alcune dozzine". La CIA stimò invece 400-800 vittime. La Croce Rossa riferì 2600 morti e 30.000 feriti. Le testimonianze di stranieri affermarono invece che 3000 persone vennero uccise. La stessa cifra fu data da un sito inglese di Pechino. Le stime più alte parlarono di 7.000-12.000 morti. Organizzazioni non governative come Amnesty International hanno denunciato che, ai morti per l'intervento, vanno aggiunti i giustiziati per "ribellione", "incendio di veicoli militari", ferimento o uccisione di soldati e reati simili. AI ha stimato che il loro numero è superiore a 400. Il governo condusse moltissimi arresti tra i rimanenti sostenitori della protesta e del movimento. Limitò inoltre l'accesso da parte dei media internazionali, dando la possibilità di coprire l'evento alla sola stampa cinese. La repressione di Piazza Tien an men provocò la ferma condanna da parte di numerosi Paesi occidentali nei confronti del governo comunista cinese. Oggi il clima si è riappacificato e la Cina è stata riaccolta dagli altri paesi nella politica globale, ma gli eventi di Piazza Tien an men sono ancora un argomento sensibile per il governo comunista cinese, che non fornisce versioni ufficiali dell'accaduto ed esercita forme di censura riguardo gli avvenimenti in questione.
Oltre la citata enorme statua, simbolo della rivolta è considerato il rivoltoso sconosciuto che in totale solitudine e completamente disarmato affronta una colonna di carri armati: le fotografie che lo ritraggono sono popolari nel mondo intero e sono per molti un simbolo di lotta contro la tirannide.

29 maggio, 2007

Tor Vergata, nuovo sgombero di Rom


Dopo quello di Tor Pagnotta adesso lo sgombero di Tor Vergata. A pochi giorni dallo smantellamento del campo nomadi che per anni ha vissuto ai margini della via Laurentina un nuovo campo Rom abusivo è stato sgomberato dalle ruspe del Comune di Roma.
Il nuovo insediamento si trovava sulla via Casilina all'altezza di via Duilio Cambellotti nella zona di Tor Vergata. Un’area, ha ricordato il sindaco Veltroni a lavoro ultimato, destinata “ad accogliere importanti strutture universitarie” in quella che nei prossimi anni sarà destinata a diventare una zona di eccellenza della Capitale, con un policlino tra i migliori d’Italia, la Seconda università ed il campus sportivo con la grande piazza disegnata da Calatrava ed il palazzetto dello sport che ospiterà, tra le altre cose, i mondiali di nuoto del 2009.

Ad essere allontanate dagli agenti del VIII° gruppo della municipale sono state circa 250 persone tutte di origine rumena. Cento, invece, le baracche abbattute.

La riqualificazione, dunque, continua ma non tutti sembrano sodddisfatti. Mentre infatti al Comune si dicono contenti del ripristino della legalità in molte aree della città An ha chiesto al sindaco di delocalizzare i campi oltre il Gra. Occhio non vede cuore non duole sembrerebbe il motto della richiesta. Si, ma poi vagliela a spiegare ai cittadini delle zone oltre il Gra dove i rom verrebbero spediti come pacchi postali… Insomma siamo alle solite: per risolvere il problema i Rom li dobbiamo integrare o allontanare?

Telecomcerto, a luglio 'reunion' dei Genesis al Circo Massimo


14 luglio 2007, quarto Telecomcerto: dopo Paul Mc Cartney (2003), Simon & Garfunkel (2004), Elton John (2005), Billy Joel e Bryan Adams (2006), l'appuntamento per l'annuale maxi-concerto gratis sotto le stelle, organizzato da Telecom Progetto Italia e dal Comune di Roma, stavolta è al Circo Massimo con i Genesis.

I Genesis, tornati insieme dopo un'assenza di dieci anni, si esibiranno in una formazione a tre che è quasi una sintesi della loro storia: Phil Collins voce e batteria, Tony Banks alle tastiere, Mike Rutherford al basso. Banks e Rutherford sono Genesis dal 1969; Collins è batterista del gruppo dal '71 e voce solista dal '74 dopo l'addio di Peter Gabriel.

L'evento romano chiuderà il "Turn it on again tour" che toccherà 21 città europee. La tappa capitolina potrebbe riservare una sorpresa: il 3 luglio Peter Gabriel, prima anima della band inglese, sarà a Roma e gli organizzatori hanno promesso di "lavorare ad una storica riunificazione". Sarebbe un fatto epocale per gli innumerevoli fan del progressive rock, genere di cui i Genesis furono tra i maestri (sono di ogni età, i patiti del 'prog', con i diciottenni che quasi eguagliano i cinquantenni per numero e accanimento). E sarebbe la seconda volta che l'Italia porta fortuna ai Genesis: la prima fu nel 1971, quando "Nursery crime" fece flop in Inghilterra e vendette invece in Italia tante copie da salvare finanze e credibilità della band.

La scelta della nuova 'location', dopo quattro anni di concerti all'ombra del Colosseo, è dovuta alla maggiore capienza: il Colosseo si ferma a 500 mila spettatori, il Circo Massimo può reggerne un milione (tanti ne sono atttesi), oltre a poter ospitare un palco più grande, con le strutture sceniche necessarie alla gotica 'grandeur' del rock sinfonico dei Genesis: effetti speciali, elementi mobili, torri gigantesche.

Incubatori d'impresa, a San Basilio la 'culla' per audiovisivo e software libero


Inaugurata la nuova sede degli 'incubatori d'impresa' Start e Open Source, in via di Scorticabove 77 (San Basilio, Tiburtina). Gli 'incubatori' sono spazi creati dal Comune (Assessorato Periferie Sviluppo Locale e Lavoro) per 'allevare' imprese nascenti nelle periferie romane, fornendo mezzi e consulenza.

Oltre 400 metri quadri di superficie dove le nuove aziende locali, operanti nei settori dell'audiovisivo (Start) e del software libero (Open Source), hanno a disposizione uffici cablati, postazioni informatiche, assistenza tecnica e imprenditoriale, corsi di formazione. Ci si può insediare nell' 'incubatore' o semplicemente associarsi, restando nella propria sede ma usufruendo di mezzi, consulenza e contatti.

Si può ancora fare domanda per entrare nell'incubatore: i bandi sono aperti fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per saperne di più, numero verde 800272857, le pagine dell'Autopromozione Sociale e Televideo Rai3-Comune di Roma a pagina 621 (raggiungibile anche dalla nostra home page, link a destra tra "I media del Comune").

PROMEMORIA 29 maggio 1985 - Strage dell'Heysel


A Bruxelles, Belgio, 39 tifosi della Juventus muoiono e centinaia rimangono feriti, durante scontri scoppiati nella finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool

La strage dell'Heysel fu una tragedia calcistica avvenuta il 29 maggio 1985, quando Juventus e Liverpool si affrontarono per la finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles.
I fatti
La designazione dello stadio Heysel da parte dell'Uefa fu aspramente criticata da entrambi i club: la struttura era fatiscente, priva di adeguate uscite di sicurezza e di corridoi di soccorso e durante un sopralluogo prima della partita i dirigenti juventini restarono esterrefatti. Il campo di gioco e le tribune erano malcurati, assi di legno erano sparsi per terra, i muretti divisori erano vecchi e fragili e da essi si staccavano pezzi di calcinacci, le tribune di cemento vetuste e sgretolate. Lo scarico dei servizi igienici colava dai muri, contribuendo a renderli ancora più fragili.
La Juventus era favorita, forte di campioni del calibro di Michel Platini e Zibì Boniek. I tifosi bianconeri erano migliaia: buona parte proveniva dai club organizzati e venne fatta sistemare nella tribuna N, nella curva opposta a quella riservata ai tifosi inglesi; molti altri tifosi, sganciati dal tifo organizzato, padri di famiglia con bambini e sostenitori tutt'altro che "accesi", comprarono i biglietti al di fuori dei circuiti ufficiali e si ritrovano nella tribuna Z, con due reti metalliche a separarli dalla curva dei più accesi tifosi del Liverpool. A questi tifosi si unirono anche tifosi del Chelsea, famosi per la loro violenza (si facevano chiamare "headhunters", "cacciatori di teste"). Fu questo il secondo grave errore degli organizzatori: invece di dividere nettamente le due tifoserie tramite un'opportuna e diversificata distribuzione dei biglietti, riservarono il settore Z a tifosi qualsiasi, mettendo di fatto i diversi supporter a contatto tra loro.
Circa un'ora prima della partita, i tifosi inglesi cominciarono a spingersi verso il settore Z a ondate, cercando il "take an end" ("prendi la curva") aspettandosi di trovare risposta dagli "ultras" juventini...che ultras non erano. Gli inglesi sostennero la tesi di un lancio di pietre proveniente dal settore dei tifosi italiani per giustificare la loro spinta violentissima che divelse in pochi secondi le reti di protezione. In realtà il lancio di pietre non avvenne mai, al contrario la carica degli hooligans fu preceduta da razzi sparati fra i bianconeri e da una fitta sassaiola. Come si spiegò successivamente, molti inglesi non avevano affatto intenzione di caricare gli juventini, ma solo di simulare la carica per spaventare gli avversari, una pratica di uso comune nel campionato inglese ma sconosciuta in Italia. I tifosi juventini, impauriti, nella totale assenza delle forze dell'ordine belghe, completamente colte di sorpresa dall'azione degli inglesi, si ammassarono contro il muro opposto alla curva dei sostenitori del Liverpool. Alcuni, disperati, si lanciarono dall'alto nel vuoto, altri cercarono di scavalcare ed entrare nel settore adiacente; alcuni di essi finirono sugli spunzoni delle recinzioni.
Il muro su cui erano ammassati i bianconeri crollò per il troppo peso, moltissime persone vennero travolte, schiacciate e calpestate nella corsa verso una via d'uscita, per molti rappresentata da un varco aperto verso il campo da gioco. Dall'altra parte dello stadio i tifosi juventini del settore N e tutti gli altri sportivi accorsi allo stadio sentirono le voci dello speaker, dei capitani delle due squadre che invitavano alla calma e in pochi capirono quello che stava realmente accadendo.
Gli scampati alla tragedia si rivolsero ai giornalisti in tribuna stampa perché telefonassero in Italia, per rassicurare i familiari. I morti furono 39, dei quali 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e 1 irlandese. Centinaia i feriti.
Si decise di giocare ugualmente la partita: la decisione fu presa dalle forze dell'ordine belghe, per evitare ulteriori tensioni. L'incontro fu disputato in un'atmosfera surreale, con le notizie che si susseguivano ed i giocatori stessi ignari di che proporzione avesse assunto la tragedia.
Solo dieci anni dopo, nel 1995, Stefano Tacconi -portiere della Juventus che giocò la finale- ammetterà in una intervista: "Noi della Juventus sapevamo che all'Heysel c'erano stati dei morti laggiù nel settore Z. A dircelo erano stati i tanti, tantissimi tifosi che erano giunti nello spogliatoio per farsi medicare ...."
Nel secondo tempo della partita, Boniek subì un fallo un metro abbondante fuori dell'area di rigore e l'arbitro Daina concesse ugualmente il rigore. Platini segnò e la Juventus divenne campione d'Europa. La sensazione fu che a un certo punto il match seguisse quasi un canovaccio preconfezionato, in cui bisognava scongiurare i supplementari che nessuno voleva per ovvi motivi.
Ci furono molte critiche riguardo al comportamento di alcuni giocatori della Juventus, che si lasciarono andare sul campo a scene di esultanza e festeggiamenti per la conquista della coppa, in particolare fu criticato il comportamento di Sergio Brio, che scese dall'aereo che riportava la squadra a Torino dopo la finale-tragedia, sollevando la coppa in segno di trionfo.
Il giorno seguente l'UEFA escluse le squadre inglesi (i cui tifosi si erano già in passato macchiati di simili efferatezze) a tempo indeterminato dalle Coppe europee: per questo motivo non si giocò la successiva finale di Supercoppa Europea del 1985, che avrebbe dovuto far incontrare la stessa Juventus con la squadra inglese dell'Everton F.C., vincitrice della Coppa delle Coppe del 1985. Il provvedimento di esclusione fu applicato fino al 1990, un anno dopo la strage di Hillsborough, che vide sempre protagonisti (anche se stavolta senza alcuna colpa) i tifosi del Liverpool.
Nel 1988 il regista Marco Tullio Giordana diresse un film drammatico dal titolo "Appuntamento a Liverpool", ispirato alle vicende successive alla strage dell'Heysel, che vedeva Isabella Ferrari come protagonista nel ruolo della figlia di una delle vittime, alla ricerca dell'assassino del padre.
Nel 2000 lo stadio Heysel fu raso al suolo e ricostruito con un nuovo nome: Stadio Re Baldovino. Al suo interno una targa commemorativa ricorda la tragedia del 29 maggio 1985.
I parenti delle vittime hanno fondato un Comitato. In occasione del ventesimo anniversario della strage (29 maggio 2005) hanno presenziato alla cerimonia di inaugurazione del monumento di commemorazione delle vittime a Bruxelles, presieduta dal sindaco della capitale belga.
Negli stessi giorni le squadre giovanili di Juventus e Liverpool si sono affrontate allo stadio Comunale di Arezzo (città di Giuseppina Conti e di Roberto Lorentini, due delle vittime; il padre di Lorentini, Otello, è tra l'altro il fondatore del suddetto Comitato) in un match amichevole.
Pochi giorni prima, il 6 e il 12 aprile 2005, la Juventus ed il Liverpool si sono affrontate, nel modo più pacifico possibile, per i quarti di finale della UEFA Champions League.

28 maggio, 2007

Graffiti sui muri, vandalismo o arte? Le 'risposte' degli studenti


In mostra fino al 5 giugno i lavori realizzati dagli studenti romani sul tema 'graffiti tra arte e vandalismo – degrado dei quartieri' (progetto "Roma magistra artis"). L'iniziativa è stata promossa e attuata dal Comune (Ufficio Decoro Urbano) con l'Assessorato provinciale alla Scuola e con le scuole della rete DEURE.

Il lavoro degli studenti sul tema dei graffiti urbani fa parte di un programma più ampio dell'Ufficio Decoro che s'incentra sul 'writing di qualità', con muri dedicati in tutta Roma dove i 'graffitari' possono esprimersi al meglio e realizzare vere opere d'arte metropolitana.

Sabato 26 maggio dalle 10 alle 12, all'Istituto Comprensivo Bitossi in via Bitossi, mostra dei lavori realizzati dagli alunni esplorando la Balduina e i graffiti sui muri del quartiere. L'Ufficio Decoro Urbano è presente con un punto informativo e con materiali su attività in corso e cose fatte.

A seguire: lunedì 4 giugno h. 12-13 mostra con i lavori dei ragazzi del liceo De Sanctis (via Cassia 931); martedì 5 giugno appuntamento al liceo Farnesina in via dei Giochi Istmici 64, sempre alle 12. Per saperne di più, vedere le pagine del decoro urbano.

PROMEMORIA 28 maggio 1980 - Milano, giovani terroristi delle BR assassinano Walter Tobagi, giornalista di punta del Corriere della Sera

Walter Tobagi (Spoleto, 18 marzo 1947 - Milano, 28 maggio 1980), giornalista, fu assassinato in un attentato terroristico perpetrato dalla Brigata XXVIII marzo, gruppo terrorista di estrema sinistra.
Tobagi iniziò la sua attività giornalistica ancora giovanissimo, come caporedattore del giornalino studentesco "La zanzara" del liceo Parini, a Milano. "La zanzara" divenne celebre per aver pubblicato un'inchiesta sull'educazione sessuale, che fu oggetto di un processo conclusosi con l'assoluzione dei redattori.
Dopo il liceo collaborò all'Avanti, all'Avvenire, al Corriere dell'informazione e, infine, al Corriere della Sera divenendone uno dei più autorevoli giornalisti, sino a divenire Presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Politicamente orientato verso il PSI, dalle colonne del quotidiano milanese Tobagi aveva spesso analizzato in maniera fortemente critica il fenomeno terroristico in Italia.
Durante il processo ai responsabili del suo omicidio emersero anche alcune testimonianze relative all'omicidio di Antonio Custra[1].

PROMEMORIA 28 maggio 1980 - Milano, giovani terroristi delle BR assassinano Walter Tobagi, giornalista di punta del Corriere della Sera

Walter Tobagi (Spoleto, 18 marzo 1947 - Milano, 28 maggio 1980), giornalista, fu assassinato in un attentato terroristico perpetrato dalla Brigata XXVIII marzo, gruppo terrorista di estrema sinistra.
Tobagi iniziò la sua attività giornalistica ancora giovanissimo, come caporedattore del giornalino studentesco "La zanzara" del liceo Parini, a Milano. "La zanzara" divenne celebre per aver pubblicato un'inchiesta sull'educazione sessuale, che fu oggetto di un processo conclusosi con l'assoluzione dei redattori.
Dopo il liceo collaborò all'Avanti, all'Avvenire, al Corriere dell'informazione e, infine, al Corriere della Sera divenendone uno dei più autorevoli giornalisti, sino a divenire Presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti.
Politicamente orientato verso il PSI, dalle colonne del quotidiano milanese Tobagi aveva spesso analizzato in maniera fortemente critica il fenomeno terroristico in Italia.
Durante il processo ai responsabili del suo omicidio emersero anche alcune testimonianze relative all'omicidio di Antonio Custra[1].

27 maggio, 2007

Parco delle Valli, un polmone verde con 1.500 alberi


Aperto ai cittadini il parco attrezzato più grande della capitale, una delle più significative opere di 'riforestazione' urbana: il Pratone delle Valli, 20 ettari di verde in una delle zone più popolate della città, il IV Municipio. Un vero polmone per Montesacro, con un patrimonio di oltre 1.500 alberi di flora mediterranea.

La trasformazione del Pratone delle Valli in parco pubblico è stata una vicenda complicata. Protagonisti, cittadini e comitati che per 15 anni hanno lottato contro la cementificazione. Grazie a questo impegno, e a quello delle istituzioni, nel 2003 si definì la cessione al patrimonio pubblico dell'area verde e così, il 21 febbraio 2005, l'Assessorato capitolino all'Ambiente ha potuto dare il via ai lavori di realizzazione del parco, con un finanziamento di circa un milione e 300 mila euro.

Dopo due anni di lavoro, il cantiere lascia il posto ai frequentatori. Il parco è stato interamente bonificato: rifatti i prati, messi a dimora i filari di alberi sul perimetro e all'interno; allestite aree gioco per bambini, spazi per cani, piazzole di sosta; creati ampi giardini, anche nel punto più frequentato, in corrispondenza dell'ingresso principale di via Val d'Ala. Nelle prossime settimane sarà poi installato l'impianto antincendio e d'irrigazione, i viali verranno pavimentati con materiali ecologici contro fango e polvere, saranno potati i vecchi alberi già sul posto prima dei lavori.

L'area è stata attrezzata con rastrelliere portabiciclette, 12 tavoli da picnic, panchine e cestoni porta rifiuti. Il Parco delle Valli ha poi un'esclusiva: il nuovo percorso ciclabile che lo attraversa per un chilometro e mezzo, collegando il quartiere con la metropolitana B1 e con la ciclabile lungo l'Aniene. Nell'ex-pratone c'è anche un edificio polivalente affidato al Municipio: ospiterà il punto informativo di Romanatura e i locali del guarda-parco.

Per saperne di più, www.assessoratoambiente.it.

Caccia fotografica ai tesori di Roma


Terza edizione, oggi domenica 27 maggio, della "Caccia Fotografica ai Tesori di Roma". Un'occasione speciale per scoprire, o riscoprire, le bellezze della capitale catturandone con la macchina fotografica meraviglie e segreti, giocando e facendo sport. Quest'anno si parte dalla terrazza del Pincio.

La caccia fotografica, organizzata da Barrio Comunicazione, è patrocinata dal Comune (Assessorato alle Politiche Giovanili) e dall'università Roma Tre, con la collaborazione di Ama.

La giornata, rivolta principalmente ai giovani, vuole stimolare l'amore per l'ambiente cittadino, la capacità di osservarlo grazie all'occhio dell'obiettivo, l'interesse per i mezzi di locomozione alternativi.

Nel 2005 sono stati oltre 700 i partecipanti, nel 2006 si è toccata quota 900 e quest'anno si punta a superare il muro dei 1.000 concorrenti: oltre 250 le squadre previste.

La 'caccia' ha anche un importante scopo umanitario: le quote di iscrizione serviranno ad aiutare la ricerca sulla fibrosi cistica.

Per saperne di più, www.barrioroma.it

PROMEMORIA 27 maggio 1999


Il Tribunale Internazionale dei Crimini di Guerra dell'Aia, incrimina Slobodan Milošević e altre quattro persone per crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi nel Kosovo

La Corte Penale Internazionale (in inglese:International Criminal Court - ICC) ha lo scopo di assicurare che i crimini internazionali più gravi non rimangano impuniti. La giurisdizione del Tribunale è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme, quali il genocidio, i crimini contro l'umanità e i crimini di guerra (cosiddetti crimina iuris gentium). La Corte ha una competenza complementare a quella dei singoli Stati, dunque può intervenire solo se e solo quando gli Stati non vogliono o non possono agire per punire crimini internazionali. Ha sede all'Aja.
Lo Statuto di Roma del Tribunale Penale Internazionale è stato stipulato il 17 luglio del 1998 e definisce in dettaglio la giurisdizione ed il funzionamento dell'ente. Ai lavori preparatori e alla conferenza si ricorda il contributo fondamentale di Emma Bonino che guidò la delegazione della Commissione europea contribuendo ad ottenere, dopo una lunga negoziazione, le firme necessarie all'adozione dello statuto, nonostante l'opposizione degli USA.
Lo Statuto è entrato in vigore il 1 luglio 2002 alla ratifica dello Statuto di Roma da parte del sessantesimo stato. Al 1 gennaio 2007 gli stati membri sono 104, poco più della metà dei 192 stati membri dell'ONU. Il primo Procuratore generale della Corte è dal 16 giugno 2003 Luis Moreno-Ocampo.

26 maggio, 2007

PROMEMORIA 26 maggio1986 - La Comunità Europea adotta la Bandiera Europea


La bandiera dell'Europa raffigura dodici stelle dorate disposte in cerchio su campo blu.
Anche se la bandiera viene comunemente associata all'Unione Europea, venne inizialmente usata dal Consiglio d'Europa, ed è pensata per rappresentare l'intera Europa e non una particolare organizzazione come gli stessi UE o Consiglio d'Europa.
La bandiera venne inizialmente adottata dal Consiglio d'Europa l'8 dicembre 1955, su disegno suggerito dall'araldo capo irlandese. Il Consiglio d'Europa fin dall'inizio desiderò che venisse utilizzata da altre organizzazioni regionali che cercavano l'integrazione europea. La Comunità Europea la adottò il 26 maggio 1986.
L' Unione Europea, che venne stabilita con il Trattato di Maastricht nel 1992, e in qualche modo è un organizzazione differente e coesistente composta dai membri della Comunità Europea, adottò anch'essa la bandiera. Da allora, l'uso della bandiera è controllato congiuntamente dalle tre organizzazioni.
Il numero di stelle sulla bandiera non è legato al numero di stati membri dell'UE.
Le 12 stelle nella bandiera Europea non rappresentano gli stati ma è un simbolo antico di armonia e solidarietà a indicare appunto l'armonia e la solidarietà che vi deve essere tra i paesi europei.
La scelta della bandiera avvenne tramite un concorso che fu vinto dal disegnatore cattolico francese Arsène Heitz. Il significato della bandiera riprende un'immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una Donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".

25 maggio, 2007

Studenti progettano imprese. E vengono premiati


Gli universitari immaginano imprese sociali; i ragazzi delle superiori pensano a nuove forme di commercio e servizi, alla didattica musicale, all'ambiente e al riciclaggio dei rifiuti. Sono le idee aziendali degli studenti romani, premiate ieri in Campidoglio durante la cerimonia conclusiva del concorso "M'imprendo", edizione 2007, bandito dall'Assessorato allo Sviluppo Locale e al Lavoro.

I dieci vincitori per la sezione scuole superiori hanno ricevuto mille euro ciascuno, i cinque universitari duemila. Il Comune promuove così la capacità dei giovani di pensare un futuro che armonizzi mercato, utilità sociale e valorizzazione delle risorse locali. Il bando, del resto, chiedeva ai partecipanti di concepire attività il più possibile 'radicate nel territorio', in rete con istituzioni, associazioni e gruppi di cittadini.

Hanno vinto i più originali e concreti, con idee nuove: un centro di sostegno alle famiglie della polizia penitenziaria; un progetto di aiuto alle donne sole con bambini per ritrovare gradualmente l'autonomia; una nuova versione 'estesa' dell'azienda che organizza feste; un 'servizio postale integrato' su scala municipale, con consulenti e 'pony' che consegnano agli anziani le lettere a domicilio…

Idee chiare e, tra queste, la consapevolezza che un progetto, per funzionare, deve servire a qualcosa di preciso e a persone con precise caratteristiche e necessità. E' il principio del 'target'. I ragazzi, chiamati ad inventare nuove forme di lavoro autonomo, lo hanno incrociato con il gusto del nuovo, con la solidarietà e con l'impegno civile. E' un bel segnale. Il Campidoglio si complimenta con vincitori e partecipanti. E dà l'appuntamento alla prossima edizione di "M'imprendo".

Per saperne di più, vedere le pagine dello sviluppo locale

060608: da ottobre il "chiama-cultura"


Partirà ad ottobre il nuovo call center integrato "060608", che gestirà contemporaneamente l'informazione, la prenotazione e la vendita nel campo dell'offerta culturale, degli spettacoli e dei servizi turistici.

Il nuovo 'centralone' del Comune, terzo membro della famiglia "0606" dopo ChiamaRoma 060606 e ChiamaTaxi 060609, risponderà al costo di una normale chiamata urbana e si avvarrà del sito www.060608.it (di prossima attivazione). Di fatto, sarà l'evoluzione delle forme attuali di informazione turistico-culturale del Campidoglio, con l'aggiunta di nuove possibilità: in particolare, la prenotazione e l'acquisto di biglietti per concerti, teatro, cinema, musei e mostre.

Chiamando lo 060608, o collegandosi al sito, si potranno ricevere informazioni dettagliate sugli eventi in programma a Roma, per poi prenotare biglietti e acquistarli direttamente con carta di credito. Il servizio di prenotazione e acquisto sarà operativo per i teatri di prosa e d'opera, per le sale da concerto (Auditorium, Auditorium Conciliazione) per i cinema, per i musei e le mostre. Tramite un codice di prenotazione, cittadini e turisti potranno ritirare i biglietti acquistati direttamente sul posto poco prima dell'inizio dello spettacolo. Sarà possibile anche ritirare i biglietti al P.I.T., punto di informazione turistica presso Vetrina Roma davanti alla Stazione Termini (dedicato, oltre che alle informazioni turistiche, anche allo spettacolo e gestito da AGIS).

Dal nuovo "chiama-cultura" ci si attende lo stesso diffuso apprezzamento che ha premiato gli altri contact-center comunali. Dalla famiglia, osserva il Campidoglio, non poteva rimanere fuori l'offerta culturale, di spettacolo e di servizi al turismo, data l'importanza – e il crescente sviluppo – del settore a Roma. E l'obiettivo dichiarato, oltre che la velocità e la comodità del nuovo mezzo (pochi minuti al telefono per trovare la serata di proprio gusto, prenotarla e pagare il biglietto), è la promozione dell'intero panorama culturale romano, comprese le cose meno note, magari di grande qualità ma a rischio di restare in secondo piano.

Il nuovo servizio nascerà da un lavoro a più mani: il Comune con tre Assessorati (Cultura, Turismo, Semplificazione), Zètema Progetto Cultura, Agis Anec Lazio, Anem. Sarà realizzato sulla base della 'piattaforma' di cui Roma già dispone: la banca dati del turismo e della cultura (quella usata abitualmente dagli operatori 060606 e dei PIT: oltre 13 mila schede informative articolate in categorie e sottocategorie, dallo shopping ai ristoranti e ai musei); il call center del Campidoglio (lo 060606), attivo 365 giorni l'anno ad ogni ora e in versione multilingue dalle 9 alle 19,30; la rete dei PIT (Punti d'Informazione Turistica), aperti ogni giorno dell'anno.

'Piattaforma' che, con l'occasione, sarà ristrutturata (cominciando dalla banca dati) e dotata di nuovi mezzi e nuove funzioni: postazioni dedicate per lo 060608, orario allungato dalle 19,30 (limite attuale del call center in più lingue) alle 22,30 per le esigenze dei nottambuli.

PROMEMORIA 25 maggio 1961 - Programma Apollo:


Il Presidente Kennedy annuncia davanti a una sessione speciale unificata del Congresso il suo obiettivo di iniziare un progetto per mandare "un uomo sulla Luna" prima della fine del decennio
Il programma Apollo consistette in una serie di missioni spaziali con passeggeri umani intrapreso dagli Stati Uniti utilizzando il sistema Apollo, e condotto tra gli anni 1961-1972. È stato dedicato all'obiettivo di far atterrare un uomo sulla superficie della Luna e di riportarlo salvo sulla Terra entro la fine degli anni '60. L'obiettivo fu raggiunto con la missione Apollo 11 nel 1969. Il programma continuò fino all'inizio degli anni '70 per portare avanti l'esplorazione scientifica del suolo lunare. Fino ad oggi, non c'è stata nessun'altra missione umana sulla superficie lunare.
Inizio del progetto
Il programma Apollo fu il secondo progetto di lanci spaziali umani intrapreso dagli Stati Uniti, benché i relativi voli seguissero sia il primo programma (Mercury) che il terzo (Gemini). L'Apollo originalmente è stato concepito in ritardo dalla amministrazione Eisenhower come un seguito al programma Mercury per le missioni avanzate terra-orbitali. È stato completamente riconvertito verso l'obiettivo risoluto di allunaggio dal presidente John F. Kennedy con il suo annuncio ad una sessione speciale del Congresso il 25 maggio del 1961:
"...I believe that this nation should commit itself to achieving the goal, before this decade is out, of landing a man on the Moon and returning him safely to the Earth. No single space project in this period will be more impressive to mankind, or more important in the long-range exploration of space; and none will be so difficult or expensive to accomplish..."
" ...credo che questo paese debba impegnarsi a realizzare l'obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Non c'è mai stato nessun progetto spaziale più impressionante per l'umanità, o più importante per l'esplorazione dello spazio; e nessuno è stato così difficile e costoso da realizzare..."

24 maggio, 2007

PROMEMORIA 1941 :# Al largo di Siracusa il sommergibile britannico HMS Upholder affonda con due siluri la nave italiana Conte Rosso: 2300 morti.

Il Conte Rosso era un transatlantico di 17.879 tonnellate stazza lorda, costruito nel 1922 ed appartenente alla Soc.An. di Navigazione Lloyd Triestino con sede a Trieste.

Fu costruito nei cantieri scozzesi William Beardmore & Co a Dalmuir nei pressi di Glasgow.

Il nome era stato dato in onore di Amedeo VII di Savoia, Conte di Savoia e Conte d'Aosta, Moriana e Nizza dal 1383 al 1391.
Con la medesima onomastica, dai cantieri di Glasgow uscirono in breve periodo anche le navi Conte Biancamano e Conte Verde.

Iscritto al Compartimento Marittimo di Trieste con la matricola n° 318, venne requisito dalla Marina Militare a Genova il 3 dicembre 1940 e non iscritto nel ruolo del naviglio ausiliario dello Stato.

Durante la seconda guerra mondiale il 24 maggio 1941 alle ore 20.45 ca., in navigazione in convoglio da Napoli a Tripoli, scortato dalla III Div. e da sei cacciatorpediniere, a circa 10 miglia per 83° da Capo Murro di Porco in Sicilia, più o meno al largo di Siracusa, fu colpito da due siluri lanciati dal sommergibile inglese HMS Upholder comandato da David Wanklyn.

Il "Conte Rosso", che trasportava 2.729, tra militari e civili, affondò dopo una decina di minuti nel punto 36° 41' Nord e 15° 42' Est: 1.297 persone persero la vita e vennero recuperate soltanto 239 salme. Infine il 14 aprile 1942 la torpediniera italiana Pegaso affondò lo stesso sommergibile, fiore all'occhiello della Marina britannica.

23 maggio, 2007

Anna Oliverio Ferraris: "Piccoli Bulli Crescono"


Ieri si è svolto preso la scuola media Albero Sordi di Casal dè Pazzi un’incontro promosso dalla CGIL scuola sulle problematiche connesse al bullismo.
A questo incontro, che ha avuto al centro l’intervento della Dr.ssa Anna Oliverio Ferrarsi, ha partecipato anche il Presidente del Municipio Roma 5 Ivano Caradonna.
Hanno partecipato all’incontro oltre al direttore didattico Paolo De Paolis i responsabili CGIL scuola est Mario Melis e Paolo Gamardella e il direttore del Municipio Roma 5.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il libro della Ferraris “Piccoli Bulli Crescono"
Purtroppo ultimamente è diventato obbligatorio occuparsi di BULLISMO. Quando un disabile viene insultato in classe e ripreso con un telefonino e le immagini diffuse in Rete, quasi a vantarsi di questi atti di "piccola ferocia quotidiana" è necessario che la società tutta e in primo luogo chi si occupa di giovani, si interroghi sulle cause di un fenomeno di questa portata.
Quello che comunemente viene definito "bullismo" è in realtà violenza, violenza giovanile, aggressività sempre esistita, ma che ora fatica a trovare i luoghi di espressione, stante che questi sono quasi spariti nella società di oggi. Rimane la scuola e Internet, palcoscenico a larghissimo raggio dove è possibile, mediante l' anonimato far bella mostra di sé.
Per fortuna esistono bravi psicologi che riescono ancora a centrare , per noi insegnanti e noi genitori, davvero il problema, senza "ramanzine" risapute ma efficacemente con solidi e chiari consigli di comportamento comprovati da anni di esperienza clinica tra i minori e i loro problemi.
Bravissima psicologa è infatti ANNA OLIVERIO FERRARIS che ha fatto uscire per i tipi di RIZZOLI il suo "PICCOLI BULLI CRESCONO", vera miniera di preziose informazioni e di pratiche virtuose per contrastare il bullismo.
La Oliverio Ferraris riporta i dati di un'indagine condotta nel Lazio dalla Regione, nel 2006, tra gli alunni di 40 scuole elementari e medie, che ha rivelato che il 29 per cento ha subito furti, il 47 per cento è deriso tutti i giorni, il 34 per cento è stato minacciato o picchiato a scuola.
A partire da una messe di testimonianze il libro si incentra nella prima parte a precisare i termini del problema: la violenza ha sempre avuto ed ha un suo fascino, crea attrazione, il prepotente ha carisma.
Ma l' aggressività, che appartiene alla natura umana, non è sinonimo di violenza. "Riconoscere l' aggressività come una dimensione normale della psiche, dotata anche di potenzialità positive, non significa legittimare la distruttività e la violenza.....è perciò importante dotare bambini e ragazzi di VALIDI STRUMENTI - cognitivi, emotivi culturali- per riconoscerla e controllarla".
Si parte da qui, nel libro della Oliverio Ferraris. Non nascondiamoci gli impulsi aggressivi dei giovani, cerchiamo di comprendere oltre i segni visibili le difficoltà invisibili che possono aver danneggiato o danneggiare i nostri ragazzi, ma giochiamo una partita aperta, con le idee chiare.
L' "incapacità di esprimere i propri sentimenti con le parole è una delle cause più frequenti del cosiddetto passaggio all'atto" - ci dice la Oliverio e all' origine di molte rabbie ci sono delle perdite, dei lutti non elaborati da parte di bambini vittime di realtà violente e bisognosi di identificarsi in qualche mito collettivo che dia loro senso d'appartenenza e identità.
Che dire dei gruppi di giovani immigrati alla ricerca di una qualche forma di affermazione, ma anche delle bande di ragazzini che vivono il degrado di certe nostre città nelle quali la violenza è un modo naturale di essere a sette- otto anni. Come non riconoscere il desiderio di VISIBILITA' da parte di molti nostri alunni che ritengono esser quello l' unico criterio dell' aver successo?
Ma crescere- ribadisce la psicologa- è TENERE SOTTO CONTROLLO GLI IMPULSI E INCANALARLI VERSO OBIETTIVI COSTRUTTIVI. E questo non è un apprendimento immediato ma una lenta educazione che famiglia e scuola devono assumere come compito prioritario.
Dopo infatti una seconda parte del libro- in cui la Oliverio espone i principali studi e teorie sull' argomento- si passa alla seconda sezione del saggio dal titolo " Prevenzione e interventi" che insiste in maniera davvero mirabile per chiarezza e utilissima su cosa è necessario sapere e saper fare per ridurre il pericolo di atteggiamenti bullistici nei nostri figli e alunni.
La famiglia: è il modello di riferimento per antonomasia pur con tutti i suoi limiti e i suoi difetti.
E' necessario- e qui la Oliverio è chiarissima che per ridurre i rischi ci sia almeno un adulto capace di trasmettere fiducia, sicurezza, calore, VALORI e di SVOLGERE UN'AZIONE DI CONTROLLO. Chiaro dunque che non si deve dare solo un amore- tenerezza, ma anche un AMORE- FERMEZZA (che è l'opposto della durezza, della freddezza e dell' indifferenza). Le regole fanno sentir bene i bambini, danno sicurezza e permettono di fare previsioni: indicano che i genitori hanno il controllo della situazione.
Quindi basta genitori di figli onnipotenti e capricciosi e sempre più fragili!!
Basta genitori che creano figli aggressivi e prepotenti perché abituati al "tutto e subito". E basta anche, almeno un po' a quella televisione aperta no stop nelle case a influenzare costantemente genitori e figli su cosa acquistare per non essere imbranati, superati e sciocchi.
E poi alfabetizzare emotivamente i nostri figli, insegnare loro a gestire la rabbia, a ritardare la gratificazione, a CONVERSARE a dire di no.
E la scuola?!
Spesso pensiamo di non punire i nostri allievi perché immaturi, perché sfortunati, vittime spesso- e spesso è vero- delle loro famiglie e della crudeltà della società e dell' ambiente. Ma- e anche qui la Oliverio è molto chiara- ASSOLVERLI IN PARTENZA NON AIUTA, al contrario facciamo loro perdere un' occasione per maturare. Comprendere è solo un aspetto del problema, a livello educativo non è abbastanza: per il bene del singolo è sulla responsabilità individuale che bisogna battere. Le sanzioni sono modi per far acquisire ai ragazzi consapevolezza delle conseguenze delle loro azioni. Chiedere scusa è il primo passo, poi confrontarsi con la sanzione fa entrare il giovane con un aspetto fondamentale della vita sociale: la norma, cioè la legge.
Si possono costruire contratti a partire da regole e i ragazzi sono sempre sensibili a chi parla loro di giustizia.
Ci sono anche attività quali quelle musicali e artistiche che possono aiutare a ritrovare la motivazione ad alunni ed esistono programmi per ridurre il disagio scolastico che fanno bene anche a livello educativo.
Insomma "conoscere se stessi, sviluppare l' introspezione, affinare la sensibilità e tradurre i sentimenti in parole sono tutte cose da sviluppare primariamente nei nostri alunni e ci sono ottime strategie già messe a punto per farlo.
La Oliverio ne riporta molte nel suo davvero ottimo libro che ora...non resta che leggere!!

Il Sgt. Pepper compie 40 anni: maratona beatlesiana all'Auditorium e in piazza


Il 1° giugno sarà tutto dedicato ai quarant'anni di uno dei dischi più famosi di tutti i tempi: "Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band" dei Beatles. Come sottolineato anche dal sindaco Veltroni, "Sgt. Pepper è un punto di svolta culturale, oltre a essere un disco che raccoglie alcune delle canzoni più belle scritte negli ultimi cinquant'anni".

E dunque la manifestazione del primo giugno, promossa dal Comune di Roma, sponsorizzata da Scarabeo Aprilia (Gruppo Piaggio), prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, sarà una delle più importanti rievocazioni del quartetto di Liverpool organizzate quest'anno in Europa.

In programma all'Auditorium Parco della Musica, dal pomeriggio in poi, numerosi omaggi spettacolari: reading, libri, film, video e tre concerti tributo al Sgt Pepper. Tra gli ospiti della maratona finale è stata annunciata la presenza di Eugenio Finardi.

In Sala Petrassi alle 17 presentazione del libro su Sgt. Pepper "La vera storia" scritto da Riccardo Bertoncelli e Franco Zanetti. Alle 18, Marco Lodoli, Elena Stancanelli, Fulvio Abbate, Emanuele Trevi, Federico Moccia, Melania Mazzucco, Lidia Ravera, Walter Siti, Aurelio Picca, Valeria Vigano, Edoardo Albinati, Dacia Maraini metteranno in scena il loro Sgt. Pepper. Sandro Veronesi introdurrà la serata raccontando la celebre copertina.
Alle 20.30 sarà proiettato il film "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band", musical del 1978 diretto da Michael Schultz con un cast stellare: Peter Frampton, Bee Gees, Earth Wind and Fire, Aerosmith.

In Sala Sinopoli alle 18, Ernesto Assante e Gino Castaldo terranno una speciale Lezione di Rock su Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, raccontando storie, vicende e aneddoti legati alla genesi dell'album. Alle 20.30 il concerto degli Apple Pies, celebre cover band romana dei Beatles.

In Sala Santa Cecilia alle 20.30, aprirà la serata finale una delle formazioni jazz più affermate di oggi, i Doctor 3 ovvero Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, che reinterpreteranno in chiave jazz i brani di "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" . Alle 22.00, preceduti dalla proiezione del video di Jovanotti, "Ode al Sergente Pepe", si alterneranno sul palco grandi interpreti della musica italiana Eugenio Finardi, Raf, Francesco Renga, Velvet, Max Gazzè, Paola Turci, Marina Rei, Giampaolo Ascolese & Isoritmo, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Alex Britti, Cesare Cremonini., supportati dalla tribute band formata per l'occasione da Mauro Pagani.

Nello spazio archeologico verrà allestita una mostra fotografica di Harry Benson, il fotografo scozzese autore di alcuni degli scatti più famosi dei Fab Four. Nel Foyer della Sala Santa Cecilia in mostra memorabilia, oggetti rari, album e copertine. Nella Cavea verranno esposte Gigantografie tratte dalla celebre copertina dell'album.

Biglietto sale Petrassi e Sinopoli: 2 euro. Sala Santa Cecilia: 5 euro
Info: www.auditorium.com

Ma nei festeggiamenti si cercherà di coinvolgere tutta la città portando fuori dall'Auditorium alcuni eventi: le note dei Beatles risuoneranno in piazza di Spagna quando la cover band degli Apples Pies, alle 17 e alle 18, eseguirà le canzoni del quartetto di Liverpool da una terrazza sulla piazza.

Come cambia il centro storico: il punto su opere pubbliche e valori immobiliari


330 milioni di euro investiti negli ultimi anni dal Comune per riqualificare il centro di Roma. E i prezzi delle case raddoppiati. Sono i dati salienti dello studio presentato in Campidoglio sui cambiamenti che attraversano il cuore della capitale.

Prima novità storica, l'ampliamento della nozione stessa di 'centro storico': con i criteri di salvaguardia del nuovo Piano Regolatore, l'area sottoposta a tutela è oggi sette volte più vasta dei tradizionali mille ettari di città dentro le Mura Aureliane. La Roma storica non si ferma sugli spalti delle mura e le attività di recupero vengono programmate di conseguenza.

Il Campidoglio ha dunque investito in questi anni 270 milioni di euro per restauri e riqualificazioni di edifici e complessi di pregio. In alcuni casi, come per l'ex Mattatoio e per i Mercati Generali di via Ostiense, i restauri sono stati concepiti e attuati nell'ambito dei piani di riuso dei complessi, di norma come centri per la cultura e i servizi. Altri 60 milioni sono stati spesi per rifare il look a strade e piazze e per isole pedonali (via Veneto, largo Leopardi, via Merulana, via Tomacelli…). Per il dettaglio, vedere le tabelle.

Di pari passo l'aumento dei prezzi degli immobili (fonte, dati Cresme): tra 2001 e 2006 si è sfiorato il raddoppio, passando dai circa 4.600 euro al metro quadro pagati nel 2001 per una casa in pieno centro ai 9.000 del 2006. I prezzi del mattone sono cresciuti in tutta Roma, ma in media il I Municipio supera il resto della città nella misura del 4%. Vedere un estratto del rapporto Cresme.

PROMEMORIA 21 maggio 1981 Il governo italiano rende pubblica la lista appartenenti alla P2


Questa lista di nomi e cognomi fu trovata il 17 marzo 1981 dai magistrati durante le indagini sul presunto rapimento di Michele Sindona a Villa Wanda, di proprietà di Licio Gelli. L'elenco fu reso pubblico dalla presidenza del Consiglio solo il 21 maggio 1981.
La relazione della commissione parlamentare d'inchiesta (vedi fonte), redatta ai presidenti della Camera e del Senato il 12 luglio 1984, asseriva che:
«le liste sequestrate a Castiglion Fibocchi sono da considerare: · autentiche: in quanto documento rappresentativo dell'organizzazione massonica denominata Loggia P2 considerata nel suo aspetto soggettivo · attendibili: in quanto sotto il profilo dei contenuti, è dato rinvenire numerosi e concordanti riscontri relativi ai dati contenuti nel reperto»
(Commissione parlamentare d'inchiesta - 12 luglio 1984)
La commissione parlamentare Anselmi e i successivi processi portarono a scoprire che alcune delle persone i cui nomi comparivano sulla lista erano tuttavia iscritti alla loggia P2 da prima della gestione Gelli e molte delle persone presenti nella lista negarono la loro partecipazione alla loggia massonica o sostennero di essere stati iscritti da conoscenti a loro insaputa.
Fu avanzata dalla Commissione Anselmi l'ipotesi che la lista trovata a Villa Wanda non fosse la lista completa, e che molti altri importanti personaggi iscritti alla P2 siano riusciti a non restare coinvolti nelle indagini successive alla scoperta della lista. Nella ricostruzione della Commissione d'Inchiesta, ai circa mille della lista trovata sarebbero da aggiungere i presunti appartenenti a quel vertice occulto di cui Gelli sarebbe stato l'anello di congiunzione con la loggia. Lo stesso Gelli, in un'intervista del 1976, aveva parlato di più di duemilaquattrocento iscritti, ricomprendendo gli stranieri. In un libro-intervista pubblicato nel 2006, l'ex Venerabile continuò a rimanere nel vago, limitandosi a ribadire che quello sequestrato a Villa Wanda non era che un "brogliaccio", e che egli stesso aveva provveduto a distruggere gli originali durante la fuga a Caracas.
Tra i 932 iscritti vi erano i nomi di 44 parlamentari, 2 ministri dell'allora governo, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell'esercito italiano, 4 dell'aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, i direttori e molti funzionari dei vari servizi segreti, ed anche diversi giornalisti ed imprenditori[1].
Sul sito Wikipedia tutti i nomi

22 maggio, 2007

Presentata al Forum PA 2007 la "Carta giovani" del Lazio


Dopo anni di progetti e provvedimenti senza vero coordinamento,la Regione Lazio ha ricominciato a parlare ai giovani gettando le basi per una seria politica a favore dei ragazzi attraverso il Piano triennale in favore dei giovani (3.185.000,00 euro stanziati dalla Regione per il 2007, cui si aggiungeranno le risorse provenienti dal Fondo Politiche Giovanili che verranno utilizzate per la realizzazione dei Piani Locali Giovani) e iniziative concrete come la conferenza regionale sulle politiche giovanili e l’istituzione deiConsigli dei Giovani. Oltre a prevedere una delega ad hoc sulle politiche giovanili, la giunta Marrazzo ha organizzato la struttura “politiche in favore dei giovani” presso la Presidenza della Giunta e, attraverso uno strumento di consultazione periodica come il questionario“La parola ai giovani”, ha raccolto suggerimenti e indicazioni per l’adozione delle politiche giovanili.

La risposta dei giovani alla politica di“ascolto” della Regione Lazio è stata fortissima: 8.347 ragazzi e ragazze nel 2006 (rispetto ai 5.457 dell’anno precedente) hanno risposto al questionario diffuso sul territorio regionale nell’autunno scorso.

Alla domanda “cosa dovrebbe fare la Regione per i giovani?” il 38,7% dei ragazzi ha espresso la propria preferenza per la Carta giovani. La giunta ha recepito immediatamente tali indicazioni tanto che nella Finanziaria Regionale per l’esercizio 2007 (art. 41 della legge regionale 28 dicembre 2006, n. 27) è stata inserita la sperimentazione di una Carta Giovani.

La Carta Giovanidella Regione Lazio è una delle azioni di sistema del Piano Triennale regionale in favore dei giovani 2007-2009 e si inserisce nel circuito EURO <26 e sarà riconosciuta ed utilizzabile in 39 paesi in Europa (sono attualmente più di 4 milioni i giovani che la utilizzano in 200.000 Punti Convenzionati per accedere a servizi, sconti e agevolazioni)

Con tale scelta la Regione Lazio vuole assicurare una migliore qualità della vita delle giovani generazioni, garantendo pari diritti e opportunità nell’accesso all’istruzione, al lavoro e alla mobilità, nonché alla fruizione della cultura, dello sport e dello spettacolo, il tutto in un’ottica di apertura all’Europa che consenta a tutti le ragazze e i ragazzi del Lazio di poter diventare a pieno titolo “cittadini europei”.

La Regione ha voluto caratterizzare ulteriormente la Carta, unendo alle numerosissime agevolazioni già previste dal circuito EURO <26 ulteriori e peculiari opportunità nello specifico contesto regionale:

a)l’uso gratuito dei mezzi pubblici regionali nell’area extraurbana nei giorni di venerdì e sabato dalle ore 19.00 e fino alle ore 07.00 del giorno successivo (dal 1 giugno partirà il servizio sperimentale da 4 località del Lazio con destinazione le discoteche del litorale romano);

b)l’accesso a tariffe ridotte nei musei di interesse regionale e locale, nonché alle iniziative e manifestazioni culturali, musicali e sportive promosse o finanziate dalla Regione Lazio direttamente o mediante il trasferimento di fondi regionali agli enti locali (è previsto uno sconto del 20% su tutte le iniziative culturali inserite nel circuito regionale teatrale e musicale)

c)convenzioni con alberghi e ostelli della gioventù per favorire la permanenza nei luoghi ove i giovani intendono recarsi durante il fine settimana (i titolari della carta giovani potranno accedere direttamente all’intera rete degli ostelli dell’Associazione Italiana Alberghi della Gioventù, consistente attualmente in 121 strutture dislocate in tutte le regioni italiane);

d)altre agevolazioni finalizzate a sostenere il processo di crescita, formazione e inserimento lavorativo dei giovani, con particolare riguardo agli scambi internazionali, l’accesso alle opportunità offerte dai programmi comunitari, l’apprendimento di una seconda lingua (verranno predisposti dei pacchetti formativi ad hoc nell’ambito del Fondo Sociale europeo).

L’articolo di legge prevede la graduale messa a sistema nel circuito “Carta Giovani” di tutte le iniziative promosse e finanziate con fondi regionali, mentre specifiche agevolazioni aggiuntive rivolte agli studenti universitari, sempre nell’ambito della “Carta Giovani”, sono previste anche nella proposta di riforma del diritto allo studio varata recentemente dalla Giunta. L’inserimento di tutte queste agevolazioni e opportunità regionali per i giovani nel Circuito EURO<26 sviluppa un sistema di attrattori culturali che a loro volta avvicinano alla Regione Lazio tutti i giovani (ad oggi 4 milioni) titolari della Carta negli altri 39 stati europei.

La prima fase di sperimentazione ha inizio nel luglio 2007. La Carta ha durata fino al 31 dicembre 2008. Per averla basterà recarsi presso gli uffici del comune di residenza o in uno degli altri punti di rilascio individuati dai comuni stessi, esibire un documento di riconoscimento valido e compilare il relativo modulo di iscrizione. La quota di adesione dovuta alla Associazione “Carta Giovani” verrà riconosciuta all’Associazione dalla Regione, e quindi la tessera verrà rilasciata gratuitamente ai ragazzi.

La Regione Lazio, mediante l’URP e d’intesa con l’Associazione Carta Giovani (che rappresenta il circuito EURO <26 per l’Italia) curerà i rapporti con i Comuni predisponendo gli incontri con i referenti tecnici e fornendo il relativo supporto di assistenza tecnica.

Per quanto concerne il Comune di Roma sono state concordate specifiche modalità di diffusione che prevedono:

-distribuzione mediante municipi e sportelli informagiovani

-distribuzione diretta nel corso di singole manifestazioni rivolte ai giovani;

-distribuzione mediante le scuole, in base alla disponibilità da parte delle competenti autorità scolastiche.

Il Comune di Roma verificherà inoltre la possibilità di ulteriore agevolazioni inerenti le specifiche iniziative promosse dal Comune di Roma.

Nell’ambito universitario si prevede l’attivazione di canali distributivi, rivolti in particolare agli studenti fuorisede, mediante opportuni accordi con gli Atenei, l’AgenziaLaziodisu e tramite il coinvolgimento diassociazioni e periodici studenteschi.

La Carta Giovani sarà accompagnata dalla guida“Carta Giovani X te”, guida ai servizi per i soci, all’uopo realizzata che verrà consegnata a tutti i possessori della Carta Giovani Euro<26-Regione Lazio.

La Regione Lazioavvierà anche una campagna informativa utilizzando modalità e strumenti rivolti specificamente al mondo giovanile (internet, free magazine, sms, radio) e prevedendo l’utilizzo di unità mobili (camper) attrezzate che si recheranno sul territorio anche in collegamento con le attività di promozione dell’elezione dei consigli dei giovanipreviste nel prossimo autunno e che coinvolgeranno 40 comuni e 4 municipi del Comune di Roma (VI, X, XVII,XX).

Nella prima fase si prevede, mediante l’apposita copertura di bilancio, la distribuzione di 200.000 carte .

A partire dal 2008 si avvia la seconda fase con una ulteriore emissione di altre 200.000 carte aventi scadenza 31 dicembre 2009.

Nel 2009, ultimo anno del Piano triennale, alla scadenza della prima emissione delle Carte, alla luce dei risultati ottenuti la Regione Lazio verificherà l’ipotesi di passare a una “Carta Giovani” multifunzionale (con chip) che consenta la possibilità di gestire crediti formativi, consentire accesso al microcredito, mantenendo tutti i vantaggi del Circuito esistente.

Il CIRCUITO EURO <26 E L’ASSOCIAZIONE CARTA GIOVANI

La Carta Giovani Euro<26 è una tessera per i giovani di età inferiore ai 26 anni, distribuita e valida in 39 Paesi in Europa. Offre agevolazioni, sconti e servizi in tutti i settori di interesse giovanile e le sue attività sono sostenute dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea. In Italia tale servizio è assicurato in via esclusiva dall’Associazione “Carta Giovani”. Membro italiano dell’European Youth Card Association (EYCA), l’Associazione Carta Giovani (associazione con finalità assistenziale senza fini di lucro, riconosciuta con decreto del Ministero dell’Interno n. 559/20707.2000.A(108) del 03.11.1993 e iscritta nel Registro delle Associazioni nazionali di promozione sociale)

è l’unica organizzazione a livello nazionale autorizzata ad utilizzare il marchio EURO<26.

Le attività della Associazione Carta Giovani sono finalizzate ad incoraggiare la mobilità e l’accesso alla cultura favorendo i giovani nella fruizione di servizi specifici nei settori dei trasporti, dei viaggi, del tempo libero, nel campo della formazione e della cultura (musei, teatri, mostre, cinema), nonché di promuovere e favorire l’integrazione culturale e sociale fra i giovani attraverso la loro attiva partecipazione ad attività di volontariato, nell’ambito di programmi, progetti e ricerche di carattere culturale, ambientale, sociale e sportivo collaborando con Enti o Istituzioni con cui condividiamo le finalità istituzionali.

Imprese rosa: il primato a Roma dove nasce "Incubatore on line"


Roma conferma il suo primato di prima provincia nel Paese per tasso di crescita delle imprese guidate da una donna. Nel 2006 le imprese femminili registrate nella Capitale sono state 89.484, con un incremento rispetto al 2005 del 4,5% (equivalente a 3.820 nuove unità), tre volte superiore alla media del paese, attestata sull'1,5%.

Una vitalità accentuata anche rispetto all'aumento complessivo dell'imprenditoria romana, che nel 2006 ha contato 409.957 imprese registrate, il 2,8% in più rispetto alle 398.744 dell'anno precedente. Da oggi le aspiranti imprenditrici di Roma hanno un aiuto in più: si chiama "Incubatore virtuale", ed è un ufficio di consulenza globale on line, totalmente gratuito, messo a punto dal Centro Servizi "Capitale Donna". Il Centro è stato aperto nel febbraio scorso dal XV Dipartimento del Comune di Roma in collaborazione con la Regione Lazio nell'ambito delle iniziative di sostegno alla crescita territoriale finanziate dal Fondo Sociale Europeo.

L'"incubatore virtuale" mette a disposizione delle donne che vogliono trasformare la loro idea in impresa una serie di servizi tecnici che vanno dalla consulenza on line in campo aziendale, finanziario, fiscale, legale, marketing, alla certificazione di qualità, e le accompagna dalla nascita dell'idea alla valutazione del suo potenziale di sviluppo, fino all'assistenza tecnica alla creazione d'azienda.

Le future imprenditrici potranno pertanto iscriversi all'"incubatore virtuale" del Comune di Roma e avere assistenza per elaborare il loro progetto insieme a un consulente on line che le aiuterà a definire gli investimenti necessari, i piani di ammortamento, a scegliere la forma giuridica della propria impresa, a conoscere le opportunità e i vincoli legislativi, le possibilità di accesso a finanziamenti agevolati o a fondo perduto, e a mettere a punto gli adempimenti fiscali e amministrativi necessari. Le imprese prese in carico dall'"incubatore" saranno anche messe in contatto le une con le altre e i loro servizi saranno promossi sul web.

Nei primi tre mesi di attività il Centro Servizi con la sua attività di sportello ha aiutato 57 imprese femminili romane a nascere e cominciare a lavorare, e ha preso in carico ulteriori 237 progetti firmati da donne, che insieme agli esperti del Centro stanno mettendo a punto la loro business idea e nei prossimi mesi diventeranno altrettante imprese.

Il settore in cui si concentra la maggior parte dei progetti seguiti dal Centro è quello dei servizi alle imprese e alla persona (50% delle prese in carico), seguito dalla moda e artigianato (15%) a pari merito con l'audiovisivo e nuove tecnologie (15%); seguono poi la promozione di eventi culturali (10%) e le attività turistiche (10%).
Per avere ulteriori informazioni, contattare il call center di Capitale Donna 06.671071765, oppure il sito web www.capitaledonna.it, con l'indirizzo e-mail info@capitaledonna.it

Al Forum P.A. presentato il nuovo servizio di pagamento "RID ON LINE"


Sarà presentato il 24 maggio al Forum della Pubblica Amministrazione in corso presso la nuova fiera di Roma l'innovativo sevizio di pagamento on line per i cittadini romani denominato @POS_payRID. Dopo l'avvio, nel corso degli ultimi anni, di canali di pagamento e servizi di riscossione su internet, con cui i cittadini possono oggi effettuare il pagamento delle maggiori entrate comunali (ICI, Cosap, Icp, Sanzioni amministrative, Quote scolastiche), il Comune ha oggi messo a punto e posto al servizio degli utenti questo nuovo prodotto che va incontro alle esigenze dei cittadini messe in luce dalle esperienze fatte.

Uno dei problemi era rappresentato,infatti, dall'attuale limite di pagamento massimo di circa 518,00 euro ritenuto troppo basso. Ma anche un diffuso timore ad utilizzare la carta di credito è stata una remora all'utilizzo dei pagamenti on line. Per questo si è pensato di individuare e sperimentare altri metodi di pagamento che eliminino il limite sopradetto, riducano le commissioni ed evitino l'uso della carta di credito.

Sono stati perciò presi contatti con la SIA-SSB, società leader sul mercato per le intermediazioni bancarie e la Società ha presentato un prodotto denominato,come detto, @POS_payRID, che consente di accendere un Rid ( cioè un Rapporto Interbancario Diretto) a favore del Comune di Roma con un costo di transazione contenuto e comunque fisso indipendentemente dall'entità della stessa e senza dover accedere fisicamente agli sportelli bancari. Partner dell'iniziativa, insieme al Comune di Roma e alla Società SIA-SSB, è il Monte dei Paschi di Siena, Banca Tesoriera del Comune di Roma.

Il sistema consente al cittadino, previo accreditamento ai servizi forniti dal Portale del Comune di Roma, di dare l'incarico alla Banca di cui è correntista di prelevare il credito dovuto per il pagamento direttamente dal conto bancario e di versarlo sul conto del Comune di Roma presso il Monte dei Paschi di Siena.

Il sistema viaggia su protocolli sicuri ed è garantito dalla Società SSB. La caratteristica di questo servizio è che, pur trattandosi di un Rapporto Interbancario Diretto, non si tratta di un R.I.D. ordinario e cioè di un'autorizzazione permanente ed automatica al Comune di Roma di addebito in conto corrente, in quanto l'autorizzazione allo spostamento delle somme di danaro per il pagamento dei tributi, sanzioni amministrative ect., dovrà essere disposta di volta in volta dal titolare del conto.

Come funziona? In sostanza: il cittadino compila il form di abilitazione del RID, il RID viene verificato ed autorizzato e da quel momento, quando il cittadino attiva una procedura di pagamento esso viene eseguito con un prelievo diretto dal conto del cittadino stesso senza limiti di cifre (solo la capienza del conto).

La soluzione adottata consente:
L'utilizzo della piattaforma @POS (punto di pagamento virtuale) sia a livello della gestione del profilo utente che del controllo dell'operatività tramite back-office messo a disposizione in ambiente protetto SIA-SSB.
La verifica del codice ABI e CAB del conto corrente inseriti da parte del cittadino. La generazione delle disposizioni RID di allineamento archivi e delle relative disposizioni di incasso (e contestuale ricezione immediata dei relativi esiti dal sistema interbancario).

Il Comune di Roma, per il buon esito della fase di sperimentazione del Servizio @POS_payRID e per garantire nel tempo il pieno sviluppo delle sue potenzialità, ha ritenuto opportuno di assumere, in una prima fase, l'onere delle spese di commissione connesse allo svolgimento delle operazioni. Per tanto il servizio è gratuito per i cittadini.

PROMEMORIA 23 maggio1992 - Strage di Capaci: una bomba fa saltare l'autostrada mentre transitavano le auto del giudice Giovanni Falcone e della scorta


La Strage di Capaci (chiamato in siciliano "l'attentatuni") fu un attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, nella località omonima, a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch'ella magistrato, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro.
Gli esecutori materiali del delitto furono almeno cinque uomini (tra cui Giovanni Brusca, che fu la persona che fisicamente azionò il telecomando da grande distanza al momento del passaggio dell'auto blindata del giudice, che tornava da Roma), i quali avevano riempito di tritolo un tunnel che avevano scavato sotto l'autostrada (per assicurarsi la buona riuscita del delitto, ne misero circa 500 kg) nel tratto che collega l'aeroporto di Punta Raisi (oggi "Aeroporto Falcone-Borsellino") al capoluogo siciliano.
La strage di Capaci ha segnato una delle pagine più tragiche della lotta alla mafia ed è strettamente connessa al successivo attentato di cui rimase vittima il giudice Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone.
Ogni anno la regione Sicilia organizza in data 23 maggio una lunga serie di attività a Palermo, in commemorazione della morte del magistrato Giovanni Falcone e di Francesca Morvillo, sua moglie.
Inoltre è stata create anche una fondazione di nome "Giovanni e Francesca Falcone" guidata da Maria Falcone, la sorella del magistrato.

21 maggio, 2007

Forum Pubblica Amministrazione alla nuova Fiera di Roma. Novità dal Comune


Anche quest'anno il Comune di Roma e le sue aziende sono presenti al Forum della Pubblica Amministrazione, da oggi al 25 maggio. Per la prima volta il Forum, giunto alla 17 ma edizione, viene allestito alla nuova Fiera di Roma in via Eiffel 1555 (località Ponte Galeria). La 'galassia Campidoglio' occupa un ampio spazio espositivo, interamente dedicato ai servizi pubblici locali, con numerosi momenti di dibattito e approfondimento.

Nel padiglione 5 saranno presenti, insieme al Comune di Roma e ai suoi dipartimenti e assessorati, Acea, Ama, Atac, Cotral, Fiera di Roma, Gemma, Met.Ro., Roma Entrate, Roma Multiservizi, Trambus: dal trasporto all'ambiente, dall'energia all'acqua, fino alle nuove esperienze di risorse amministrative esterne. Molte le novità in mostra in quest'area che, grazie al servizio wi-fi di RomaWireless (Internet senza fili), si trasforma in una grande piazza telematica dove navigare con tutta la velocità della banda larga.

Con l'occasione, il Comune presenta un nuovo servizio on line per le segnalazioni e i suggerimenti dei cittadini. Il sistema ha un duplice obiettivo: rilevare bisogni e grado di soddisfazione dell'utenza, migliorare i servizi offerti – e, in ultima analisi, il rapporto con la cittadinanza –.

Il Dipartimento Entrate e Roma Entrate presentano tutte le novità in materia di imposte e tasse comunali (Ici, Tari ecc.): chi ha dubbi o problemi da risolvere, chi vuole conoscer meglio agevolazioni e tutele, non può mancare.

Tutto il personale del Comune presente in fiera, e quello delle aziende comunali, sono a disposizione dei visitatori per raccogliere segnalazioni e dare informazioni e chiarimenti sulle attività della 'macchina capitolina'. Illustrati in dettaglio i nuovi servizi e i progetti d'innovazione tecnologica per rendere più trasparente l'amministrazione e per semplificare la vita dei cittadini.

Ampio spazio, dunque, nel corso della cinque giorni, a convegni, incontri e conferenze stampa presso la sala 18 del padiglione SC 2. Fitto il calendario degli appuntamenti, consultabile sul sito www.forumpa.it

"Intermundia", la festa interculturale compie 10 anni


Intermundia compie 10 anni e, cresciuta nei numeri e nei contenuti, torna a Piazza Vittorio nei Giardini Nicola Calipari, da oggi al 26 maggio. La Festa dell'Intercultura, promossa dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche vede ogni anno centinaia di studenti e insegnanti, insieme a scrittori, musicisti, operatori socio-culturali animare con la loro presenza Piazza Vittorio, dalla mattina fino a tarda sera.

Scuole, artisti ed associazioni sono il motore di questa Festa e vi partecipano all'insegna della cultura dei diritti umani e di quelli dell'infanzia, dell'impegno per il dialogo tra gli individui e i popoli. "Un'occasione - come ha sottolineato l'assessore Maria Coscia - per tutti i romani e i nuovi cittadini per confrontarsi sui temi della convivenza, della conoscenza e dello scambio tra le tante diverse culture presenti nella nostra città".

La Festa Intermundia nasceva 10 anni fa con una sola giornata, 12 scuole presenti, alcune associazioni, un concerto serale. Oggi vede la partecipazione di 84 scuole con i loro spettacoli, presentazione di progetti e ricerche, mostre; 53 associazioni e ONG con oltre 150 operatori ed esperti che gestiscono seminari, mostre, laboratori per bambini e adulti; oltre 100 artisti, gruppi musicali, scrittori, fotografi che partecipano a spettacoli, presentazioni di libri, laboratori creativi.

Quest'anno il tema centrale della Festa sarà " Seconde Generazioni: identità e cittadinanza"; saranno infatti ospitate le due Associazioni G2 e Cives Mundi dei giovani di seconda generazione, primi esempi di "seconde generazioni organizzate" nate a Roma.

In occasione del suo decennale Intermundia vede quest'anno la presenza e la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali e del Ministero degli Affari Esteri. Il Ministero presenterà la mostra fotografica " Con i nostri occhi " di 80 ragazzi di Mostar, coinvolti in un progetto della Direzione per la Cooperazione allo Sviluppo.

L'Istituzione Biblioteche sarà invece presente con una sala lettura e giochi dal mondo e prestito di libri in tante lingue. Inoltre ci saranno visite guidate gratuite al Museo Nazionale di Arti Orientali e la novità del tardo pomeriggio per i cittadini anziani che usano frequentare i giardini, con gli " Spettacoli in piazzetta, canzoni romane, napoletane e dintorni", a cura delle band delle scuole del circuito RomarockRomapop e di Giovani Artisti dal Mondo.

Giovedì 24 grande concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio per il decennale di Intermundia.

Infine venerdì 25 si terrà il convegno, promosso dall'Assessorato per la Scuola in collaborazione con il Cidi: "Seconde generazioni e integrazione nelle scuole di Roma. Buone pratiche e questioni aperte", dove è prevista la partecipazione del Ministro alla Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.

Tutta l'offerta è completamente gratuita. In allegato il programma dettagliato.

PROMEMORIA 22 maggio 1947 - Guerra Fredda


Nel tentativo di combattere la diffusione del comunismo, il Presidente Harry S. Truman converte in legge un decreto che verrà chiamato la Dottrina Truman. Il decreto garantì 400 milioni di dollari in aiuti militari ed economici a Turchia e Grecia

Fu definita Guerra Fredda la situazione di conflitto non bellico che venne a crearsi tra due blocchi internazionali, generalmente categorizzati come Ovest (gli Stati Uniti d'America, gli alleati della NATO ed i Paesi amici) ed Est (l'Unione Sovietica, gli alleati del Patto di Varsavia ed i Paesi amici) tra la fine della seconda guerra mondiale e l'ultimo decennio del Novecento (circa 1945-1990).
Tale tensione non si concretizzò mai in un conflitto militare vero e proprio, tale da comportare una contrapposizione bellica su vasta scala tra Est e Ovest: la presenza di armi nucleari nei rispettivi arsenali avrebbe reso irreparabile per il pianeta un'eventuale aggressione e la relativa reazione.
Il termine fu introdotto nel 1947 dagli statunitensi Bernard Baruch e Walter Lippmann per descrivere l'emergere delle tensioni tra due alleati della seconda guerra mondiale
Negli ultimi anni della Guerra Fredda ci furono tentativi di forgiare una sintesi post-revisionista da parte degli storici. Dalla fine della Guerra Fredda, la scuola post-revisionista è quella dominante. Prominenti storici post-revisionisti includono John Lewis Gaddis e Robert Grogin. Essi, piuttosto che attribuire l'inizio della Guerra Fredda a una delle due superpotenze, si concentrano sulla mutua errata percezione, sulla mutua reattività e sulla responsabilità condivisa tra le superpotenze. Prendendo a prestito dalla scuola realista delle relazioni internazionali, i post-revisionisti, essenzialmente, accettano le politiche statunitensi in Europa, come l'aiuto alla Grecia nel 1947 e il Piano Marshall, sebbene non con pari enfasi accolgano gli analoghi interventi economici sovietici.
Secondo questa sintesi, le "attività comuniste" non furono la radice delle difficoltà dell'Europa Occidentale, ma piuttosto furono gli effetti deleteri della guerra sulle strutture economiche, politiche e sociali dell'Europa. In aggiunta, il Piano Marshall ricostruì un sistema economico occidentale funzionante, che contrastò il fascino elettorale della sinistra radicale. Per l'Europa l'aiuto economico pose fine alla carenza di denaro e stimolò l'investimento privato nella ricostruzione del dopoguerra. Per gli USA il piano li risparmiò da una crisi di sovrapproduzione e mantenne sostenuta la domanda per le esportazioni americane. L'alleanza della NATO sarebbe servita per integrare l'Europa occidentale in un sistema di patti di mutua difesa, fornendo quindi una salvaguardia contro la sovversione o la neutralità all'interno del blocco. Rigettando l'assunto che il comunismo fosse un monolito internazionale con disegni aggressivi sul "mondo libero", la scuola post-revisionista cionondimeno accetta le politiche statunitensi in Europa come una reazione necessaria per affrontare l'instabilità europea, la quale minacciava di alterare drasticamente l'equilibrio del potere in maniera favorevole all'URSS e devastare il sistema politico ed economico occidentale.

20 maggio, 2007

PROMEMORIA 20 maggio 1999 - Omicidio D'Antona: a Roma le BR uccidono Massimo D'Antona, docente di diritto del lavoro all'Università "La Sapienza"


Il professor Massimo D'Antona, consulente del Ministero del Lavoro e docente di diritto del lavoro all'Università degli studi di Roma "La Sapienza", amministratore delegato dell'ENAV fino al 1998, verso le 8.30 di mattina, stava recandosi al lavoro nello studio di via Salaria. I brigatisti rossi Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce, in attesa dentro un furgone Nissan, scendono e lo apostrofano. Secondo la deposizione di Cinzia Banelli, fu Galesi, armato di una pistola automatica calibro 9x19 senza silenziatore, a far fuoco su D'Antona, svuotando i 9 colpi del caricatore sul professore e infliggendogli il colpo di grazia al cuore. I due si danno poi alla fuga, e poco dopo arrivano i soccorsi: il ricovero al Policlinico Umberto I è però inutile, e il medico dichiara nel certificato di morte che D'Antona si è spento alle 9.30 di mattina.
Poche ore dopo, arriva la rivendicazione, 14 pagine stampate fronte retro, con la stella a cinque punte e il gergo criptico e oscuro tipico forse una traduzione dall'inglese [citazione necessaria]. Unica differenza con lo stile delle rivendicazioni degli anni di piombo, la dicitura SIM sostituita da Borghesia Internazionale.
Esito processuale
L'8 luglio 2005 la Corte d'assise di Roma, presieduta da Marco D'Andria, emette il verdetto: ergastolo per Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma; Federica Saraceni assolta dall'accusa di concorso nell'omicidio, ma condannata a 4 anni e 8 mesi perché ritenuta responsabile di associazione sovversiva. Quattro assoluzioni: Alessandro Costa e Roberto Badel non sono stati ritenuti colpevoli di banda armata; i fratelli Maurizio e Fabio Viscido sono stati prosciolti dall'accusa di banda armata. Per Costa e Badel è stata disposta la scarcerazione dal presidente della Corte.
Conseguenze politiche e sociali
L'omicidio D'Antona riapre la stagione degli omicidi delle BR (Brigate Rosse), dopo anni di silenzio.
Seguiranno l'omicidio Biagi, in cui è nuovamente implicata la Lioce, e la sparatoria sul treno del 2 marzo 2003 che costerà la vita a Emanuele Petri, un sovrintendente della PolFer, e del brigatista Mario Galesi. L'azione, scaturita da un normale controllo presso Castiglion Fiorentino, ha portato alla cattura della Lioce. Quest'ultima farà poi trovare un covo a Roma, in un locale in affitto di proprietà di Diana Blefari Melazzi.