16 dicembre, 2007

PROMEMORIA 16 dicembre 1966


Il Libretto rosso di Mao viene pubblicato a Pechino.
Citazioni dalle Opere del presidente Mao Zedong (毛主席语录 Pinyin: Máo Zhǔxí Yǔlù), meglio noto come Libretto Rosso o Il libro delle Guardie Rosse, fu pubblicato la prima volta nel 1966. Si compone di una antologia di citazioni tratte dagli scritti e dai discorsi di Mao Zedong. Il titolo "Libretto Rosso" gli fu dato in occidente a causa del colore della copertina e dal formato, adatto ad essere infilato in una tasca superiore della giacca cinese allora maggiormente in uso: la zhongshanzhuang, cosiddetta "giacca maoista". In Cina però questo titolo alternativo non fu mai impiegato.

Durante la Rivoluzione culturale il libro godette di un'enorme popolarità, fu tradotto in numerosissime lingue e inviato gratuitamente all'estero a chiunque ne facesse richiesta. Studiare il pensiero del presidente Mao divenne un obbligo civico, anche se mai sancito ufficialmente, tanto che vi furono casi di pestaggi per chi ne fosse trovato sprovvisto. Sempre durante la Rivoluzione culturale lo studio del Libretto Rosso divenne materia scolastica in tutti i gradi di istruzione così come in tutti i luoghi di lavoro, oltre che nell'esercito, cui era originariamente rivolto.

Il libro divenne presto anche un topos iconografico, rappresentato in ogni dipinto e manifesto, fu agitato in ogni manifestazione e persino rappresentato in oggetti di uso quotidiano come le sveglie. Curiosamente non esiste un singolo Libretto Rosso, ma una intera classe di pubblicazioni con lo stesso titolo e piccole variazioni grafiche in copertina. Ciò che cambia sono la scelta delle citazioni. Infatti sia le fazioni delle Guardie Rosse, rigorosamente contrarie al Partito Comunista Cinese, che il Partito Comunista Cinese stesso pubblicarono edizioni in cui si dava risalto ora alla "dialettica in seno al popolo" ora al ruolo determinante del partito per l'edificazione del socialismo in Cina, in genere privilegiando le citazioni dalle opere di Mao degli anni 30.

Con l'avvento di Deng Xiaoping nel 1978, l'uso politico del Libretto Rosso andò scemando sia per la paura di attirarsi critiche di deviazionismo di sinistra sia per la campagna contro il culto della personalità. Oggi il Libretto Rosso rimane unicamente in vendita nelle bancarelle dell'usato come souvenir per turisti.

In Italia fu pubblicato, negli anni dal 1967 al 1969, da Editrice in lingue estere, Edizioni Lara, Edizioni Oriente, Feltrinelli, Longanesi, il Quadrato e più recentemente da Newton & Kompton nella collana 1000 lire. Nel 1967 fu pubblicata una breve parodia dal titolo I pensieri di Mao, a cura di Marco Rostagno.

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