29 febbraio, 2008

Presentata la squadra del Commissario Straordinario della Provincia di Roma


Il commissario straordinario della Provincia di Roma, Marisa Troise Zotta presenta i suoi collaboratori. La squadra del prefetto insediatasi ufficialmente il 26 febbraio scorso e che guiderà la Provincia di Roma sino alle nuove elezioni il prossimo aprile è composta da Furio Migliori, Caterina Valente, Pierluigi Faloni, Claudio Sgaraglia e Clara Vaccaro. Ogni subcommissario avrà delle competenze specifiche: Furio Migliori si occuperà delle politiche di bilancio, Caterina Valente di cultura, turismo, sport e servizi sociali, Pierluigi Faloni di scuola, infrastrutture, viabilità e mobilità lotta all'usura e tutela consumatori, polizia provinciale e qualità della vita. Si occuperà del personale del lavoro e della formazione professionale Claudio Sgaraglia, mentre Clara Vaccaro avrà competenza per il territorio, l'ambiente, l'agricoltura, il patrimonio, lo sviluppo economico e le attività produttive.

Cambio della guardia in Campidoglio: insediato il commissario straordinario


Cambio della guardia in Campidoglio: insediato il commissario straordinario
Campidoglio Classe 1952, casertano, sposato, due figli, prefetto con esperienze molteplici (Prefetture, Ministero Interno e Pubblica Istruzione, Vigili del Fuoco e Difesa Civile, "deputy" per l'amministrazione civile in Kosovo e amministratore Onu a Mitrovica…): è Mario Morcone, il commissario straordinario che subentra al sindaco Veltroni come capo dell'amministrazione comunale romana fino alle elezioni del 13 aprile.

Oltre al ruolo di apice del Comune, Morcone ha una serie di compiti che fanno capo alla sua persona: sicurezza, Polizia Municipale, immigrazione e inclusione sociale, protezione civile, relazioni con organi istituzionali (dello Stato, della Regione, della Provincia e di altri Comuni).

Il commissario straordinario è affiancato da una squadra di sub-commissari, ciascuno con delega per una serie di settori:

Antonio Colaianni (Reggio Calabria, 1958) per il bilancio e il commercio;

Cristina Piccardi Agosta (Figline Valdarno, 1959) per lavori pubblici, urbanistica, ambiente e periferie;

Ignazio Portelli (Palermo, 1959) per il patrimonio, le politiche abitative, l'agenzia Risorse per Roma S.p.A., le risorse umane, le politiche sociali, la scuola e la famiglia;

Alberto Stancanelli (Roma, 1962) per cultura, trasporti, semplificazione, turismo e moda;

Aldo Vaccaro (Roccainole – Napoli –, 1940) per anagrafe, servizi elettorali, reti informative, autoparco e approvvigionamenti.

orta del Diritto, gli appuntamenti di marzo


Prosegue l'attività della Porta del Diritto, il servizio di orientamento legale gratuito organizzato dal Comune (Dipartimento XVII, Ufficio Tempi e Orari) con gli avvocati della Camera di Conciliazione di Roma.

Conflitti familiari, liti condominiali, recupero dei piccoli crediti, integrazione cittadini stranieri, tutela del diritto alla salute e all'istruzione, controversie sul lavoro, sicurezza personale: sono gli argomenti di 'diritto del quotidiano' sui quali i cittadini possono avere primi chiarimenti dagli avvocati della "Porta". In allegato il calendario di marzo 2008.

Domenica ultimo blocco totale della circolazione


Confermata l'ultima domenica di blocco della circolazione, il prossimo 2 marzo (vedere ordinanza). Dalle 9 alle 17, anche in questo caso all'interno della Fascia Verde, stop a tutti i veicoli a motore con esclusione di: auto a benzina euro 4, diesel euro 4 con Fap di serie, ciclomotori e motocicli euro 3, veicoli a gpl, metano ed elettrici.

Si prevede il potenziamento di 80 linee. Vedere www.atac.roma.it

Ogni informazione utile sulle targhe alterne e sulle domeniche di blocco nelle pagine del Dipartimento Ambiente.

Alle Scuderie del Quirinale la prima mostra dedicata alla pittura dell'Ottocento in Italia


Da Canova al Quarto Stato" riunisce alle Scuderie del Quirinale oltre 100 capolavori dell'800 italiano, con l'intento di documentare la grandezza dell'arte italiana del XIX secolo e dare prova che Canova, Segantini, Boldini, Hayez, tanto per citare alcuni degli artisti dell'epoca presenti in mostra, realizzarono opere di una qualità pari, e in alcuni casi superiore, a quelle degli altri paesi europei, Francia inclusa.

Il percorso espositivo della mostra, che è a cura di Maria Vittoria Marini Clarelli, Fernando Mazzocca, Carlo Sisi, si compone di 130 opere di 72 autori che raccontano storie suggestive o rappresentano testimonianze storiche ben precise e cambiamenti sociali in atto.

Tra i capolavori, il Bacio di Francesco Hayez, dipinto che raramente lascia le sale della Pinacoteca di Brera di Milano, il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, l'opera più grande tra quelle esposte con in suoi 283 cm di altezza e i 5 metri e mezzo di larghezza, il Napoleone Bonaparte presidente della Repubblica Italiana di Andrea Appiani (1803), primo ritratto assoluto di Napoleone.

E così altri strepitosi ritratti, come l'eroica Principessa Belgiojoso e i sensuali nudi femminili di Hayez, le malinconiche scene familiari di Silvestro Lega, come l'indimenticabile "Canto di uno stornello", gli intensi ritratti di Giovanni Fattori, chiamati a raccolta dai maggiori musei e dalle collezioni private più esclusive, restituiscono le passioni, le speranze e le delusioni di un Paese in lotta per l'indipendenza e per la creazione di una società più equa.

Dopo l'Unità d'Italia, le vicende della pittura, a cominciare dall'esperienza rivoluzionaria dei Macchiaioli che si esaurisce nel giro di dieci anni, vedono scavarsi un solco tra gli artisti ufficiali, graditi all'establishment e quelli che, in perenne conflitto con la società, cercano di realizzare un nuovo modo di vedere e interpretare la realtà.

Le Scuderie del Quirinale sono in via XXIV Maggio, 16
La mostra è aperta dal 29 febbraio al 10 giugno con i seguenti orari: da domenica a giovedì 10.00-20.00; venerdì e sabato 10.00-22.30; l'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura
Biglietto d'ingresso: Intero: € 10 - Ridotto: € 7.50. Biglietto integrato Scuderie del Quirinale e Palazzo delle Esposizioni, valido per 3 giorni: intero € 18,00; ridotto € 15,00
Informazioni e prenotazioni: singoli, gruppi e laboratori d'arte tel. 0639967500; scuole tel. 0639967200
Sito internet: www.scuderiequirinale.it

PROMEMORIA 29 febbraio # 1988 - L'Arcivescovo sudafricano Desmond Tutu viene arresto


L'Arcivescovo sudafricano Desmond Tutu viene arrestato assieme ad altri 100 ecclesiastici, durante una dimostrazione di cinque giorni contro l'apartheid a Città del Capo.
Desmond Mpilo Tutu (Klerksdorp, 7 ottobre 1931) è un arcivescovo sudafricano, di religione anglicana, ed un attivista che raggiunse una fama mondiale durante gli anni '80 come oppositore dell'apartheid. Tutu fu il primo arcivescovo anglicano nero di Città del Capo, in Sudafrica, e primate della Chiesa della provincia del Sudafrica. Vinse il premio Nobel per la pace nel 1984..

Viene solitamente accreditato per aver coniato il termine Rainbow Nation, una metafora per descrivere il Sudafrica post-apartheid, guidato dell'ANC dal 1994. L'espressione è entrata nella coscienza nazionale per descrivere la diversità etnica del Sudafrica.
ato a Klerksdorp (Transvaal), Tutu si trasferì con la famiglia a Johannesburg all'età di 12 anni. Anche se desiderava diventare un medico, la sua famiglia non poteva permettersi di pagargli gli studi e quindi Tutu dovette seguire le orme del padre nel campo dell'insegnamento. Tutu studiò al Pretoria Bantu Normal College dal 1951 al 1953, andò quindi a insegnare alla Johannesburg Bantu High School, dove rimase fino al 1957. Diede le dimissioni a seguito dell'approvazione del Bantu Education Act, protestando contro le misere prospettive educative dei sudafricani neri. Tutu continuò i suoi studi, questa volta in teologia, e nel 1960 venne ordinato come sacerdote anglicano. Divenne cappellano all'Università di Fort Hare, una culla di dissenso e una delle poche università di qualità per gli studenti neri nella parte meridionale del Sudafrica.

Tutu lasciò il suo incarico come cappellano e si spostò al King's College di Londra (1962–1966), dove conseguì il Bachelor e il Master in teologia. Ritornato in Sudafrica, dal 1967 al 1972 usò le sue lezioni per evidenziare le condizioni della popolazione di colore. Tutu scrisse una lettera al Primo Ministro Vorster, nella quale descriveva il Sudafrica come "un barile di polvere da sparo che poteva esplodere in qualsiasi momento". Non ricevette mai risposta.

Nel 1972 Tutu fece ritorno nel Regno Unito, dove venne nominato vice-direttore del Fondo per l'Educazione Teologica del Consiglio Mondiale delle Chiese, a Bromley nel Kent. Ritornò in Sudafrica nel 1975 e venne nominato diacono della Cattedrale di St. Mary a Johannesburg, prima persona di colore a reggere tale incarico.

Sposato con Leah Nomalizo Tutu dal 1955, la coppia ha avuto quattro figli: Trevor Thamsanqa, Theresa Thandeka, Naomi Nontombi e Mpho Andrea. Tutti e quattro hanno frequentato la famosa Waterford Kamhlaba School.

Nel 1996, a Tutu venne diagnosticato un cancro della prostata.

Nel 2000 Tutu ha ricevuto un L.H.D. dal Bates College e nel 2005 una laurea honoris causa dalla University of North Florida, una delle tante università in Nordamerica e in Europa dove ha insegnato.

28 febbraio, 2008

rovincia di Roma: Prefetto Marisa Troise Zotta e' il commissario


Si è insediata nel pomeriggio di martedì 26 febbraio Marisa Troise Zotta, Commissario straordinario alla Provincia di Roma per la gestione provvisoria dell'ente.
Il prefetto Troise Zotta, attualmente capo dell'Ispettorato generale di Amministrazione, assume le funzioni di presidente, giunta e consiglio provinciale fino ''all'insediamento degli organi ordinari".
Marisa Troise Zotta è nata a Napoli nel 1947. Nel 1969 si è laureata a Roma in giurisprudenza all'Università La Sapienza e nel 1971 è entrata nell'Amministrazione dell'Interno.
Ha lavorato diversi anni alla prefettura di Genova ed al ministero dell'Interno dove ha diretto il Centro di documentazione socio-economico. Ha fatto parte di numerose Commissioni e Comitati a livello nazionale ed internazionale in materia di sfratti, edilizia residenziale, immigrazione, usura ed estorsione.
E' stata rappresentante nazionale in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Osservatorio Europeo sulle droghe e tossicodipendenze che ha sede a Lisbona e coordinatrice nazionale del programma europeo di informazione del settore.
Ha collaborato alla istituzione del Sistema Statistico Nazionale. E' stata segretario generale dell'ANFACI - Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell'Interno ed ha scritto numerosi saggi ed articoli su temi istituzionali.
Nominata Prefetto nel 1995 ha diretto le Prefetture di Macerata e di Rieti e nel 2001 è stata incaricata della direzione della prestigiosa Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno - S.S.A.I.-.
Nel 2002 è stata insignita dell'Onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E' responsabile del Progetto Transnazionale di formazione del Funzionario Europeo, finanziato nel 2005 dalla Comunità Europea.
Nel luglio 2006 è stata nominata vice Capo Dipartimento per le politiche del personale civile e per le risorse strumentali e finanziarie e nel luglio 2007 Capo dell'Ispettorato Generale di Amministrazione.

anità: è scesa del 13% la spesa farmaceutica nel 2007 nella Regione Lazio.

Nel mese di gennaio Nel 2008 la spesa farmaceutica è diminuita ancora del 2,25%. Un dato che conferma il trend in discesa registrato dalla Regione Lazio, dove da diciotto mesi la spesa farmaceutica diminuisce costantemente.

Nel 2007 l’abbattimento è stato del 13% corrispondente ad un risparmio di dieci milioni di euro. Un risultato raggiunto con la messa in campo di misure volute dalla Giunta Marrazzo proprio per il contenimento della spesa, ed in particolare con l’introduzione di

· indice di appropriatezza per i Medici di Medicina Generale e per i Pediatri di Libera Scelta;

· distribuzione diretta;

· distribuzione in nome e per conto;

· monitoraggio capillare della spesa;

· annullamento delle fustelle dei farmaci;

· coinvolgimento dei medici prescrittori nella scelta di farmaci generici e a brevetto scaduto,

“Siamo soddisfatti di questo risparmio raggiunto – ha dichiarato l’Assessore Battaglia - frutto di due anni e mezzo di lavoro e di misure finalizzate a raggiungere i livelli più elevati di appropriatezza, ma anche conferma della positiva collaborazione trai Distretti delle Asl, i medici di famiglia, i pediatri.

"Casa della città", all'ex Mattatoio per seguire i cambiamenti


Ex mattatoio Decisa, nell'ultima seduta della Giunta uscente, l'apertura all'ex Mattatoio di Testaccio della "Casa della Città": sorgerà dunque, accanto al Macro, alla facoltà di architettura e alla Città dell'Altra Economia (e alla nascente "Città dell'Arte"), un padiglione al cui interno si potranno seguire direttamente i progetti urbanistici destinati a cambiare il volto della capitale.

Nella "Casa" sarà possibile visionare i progetti, chiedere informazioni, partecipare ad incontri e dire la propria sui progetti stessi. Alla "Casa" di Testaccio saranno collegate le "Case della Città" dei Municipi, alcune delle quali già attive.

Il sistema "Case della Città", precisa il Campidoglio, nasce come tassello fondamentale della "progettazione partecipata", aperta al contributo dei cittadini, nell'ambito delle prescrizioni del nuovo Piano Regolatore Generale.

Il processo di partecipazione potrà essere seguito anche per via telematica sul nostro portale, grazie ad una rete di dati che si sta creando tra gli uffici coinvolti, con la regia del Dipartimento Periferie.

Per la realizzazione della Casa della Città sono già disponibili i fondi nel bilancio comunale. Già predisposta, inoltre, una campagna informativa sulla partecipazione dei cittadini ai progetti urbanistici.

PROMEMORIA 28 febbraio 2002 La Lira italiana cessa di avere corso legale, sostituita dall'euro


L'introduzione della "lira italiana" va fatta risalire, come per il tricolore, al periodo napoleonico. Infatti, il tricolore venne adottato dalla Repubblica Cispadana nella prima campagna d'Italia (1796 - 1797). La lira, invece, venne adottata alla seconda campagna d'Italia con la ricostituzione della Repubblica Cisalpina come Repubblica Italiana (gennaio 1802), trasformatasi poi nel Regno d'Italia (marzo 1805). Le prime emissioni dalle zecche di Milano, Bologna e Venezia si ebbero nel 1807, con monete da 40, 5 e 2 lire; l'anno successivo vennero coniate anche monete da 20 lire e da 1 lira, caratterizzata da un peso di 5 g ed un titolo d'argento di 900/1000.

Dopo la fine del Regno d'Italia nel 1814, la lira riappare nel 1815 nel Ducato di Parma e Piacenza con l'introduzione della monetazione decimale da parte della duchessa Maria Luigia di Asburgo. Il taglio delle monete era da 1, 2, 5, 20 e 40 lire.

Nel 1861, con la riunificazione dell'Italia sotto i Savoia, la lira torna ad essere la valuta italiana ed il 24 agosto 1862 ebbe corso legale e sostituì tutte le altre monete circolanti nei vari stati pre-unitari: 1 lira da 5 g di argento al titolo 835/1000 corrispondeva a 0,29 g d'oro fino oppure a 4,495 g d'argento fino.

A causa della crescita del debito pubblico susseguente all'unificazione, nel 1866 per la lira viene stabilito il corso forzoso, con una limitata convertibilità ristabilita nel 1892. Nel 1893 viene messa in liquidazione la Banca Romana e creata la Banca d'Italia, con una copertura aurea di almeno il 40% delle lire in circolazione.

Alla morte di Umberto I (1900), gli successe il re Vittorio Emanuele III, un appassionato di numismatica.

L'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale, con la conseguente penuria di metallo, fece ripristinare il corso forzoso, abolito nel 1909 e che durò fino al 1927, quando 1 lira corrispondeva a 0,07919 g di oro fino. L'obbligo della copertura in oro venne abolito nel 1935 e nel 1936 la valutazione venne portata a 0,04677 g.

La convertibilità venne ripristinata nel 1960 grazie all'ammissione al Fondo Monetario Internazionale, con una lira corrispondente a 0,00142 grammi d'oro o a 625 lire per dollaro.

Il 1° gennaio 1999 entrò in vigore l'Euro, il cui tasso di cambio irrevocabile con la lira era stato fissato il giorno precedente. Da quel momento la lira rimase in vigore solo come espressione non decimale dell'euro, anche se monete e banconote continuavano ad essere denominate in lire. Per tutte le forme di pagamento "non-fisiche" (trasferimenti elettronici, titoli, ecc.), invece, da quella data si adottò solo l'euro.

Il 1° gennaio 2002, con l'entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si aprì una fase di doppia circolazione: le monete e banconote in lire vennero ritirate definitivamente il 1° marzo 2002, anche se quelle con corso legale fino a quella data, possono essere ancora scambiate presso le filiali della Banca d'Italia fino al 29 febbraio 2012.

Il tasso di conversione irrevocabile è di 1936,27 lire italiane per 1 euro.

27 febbraio, 2008

Riduzioni Ici e Ta.Ri., rimborsi più veloci: ultime delibere di Giunta


Uno sconto medio di 122 euro sull'Ici 2008, pari al 35% in meno rispetto all'anno scorso: è questo l'impatto che la nuova detrazione sulla prima casa prevista dalla Legge Finanziaria (pari all'1,33 per mille del valore catastale dell'immobile, fino a un massimo di 200 euro) avrà sull'importo totale dell'Ici dovuta dalle famiglie romane. Il quadro fiscale per il calcolo dell'Ici 2008 è stato disegnato dalla Giunta comunale dimissionaria in una delle sue ultime delibere.

La riduzione governativa si aggiunge alla detrazione di 90 euro, decisa nel 2007 e confermata per il 2008 dalla Giunta, per i proprietari di casa che rientrano nei parametri ISEE (circa 100 mila). Per le famiglie in condizioni di forte disagio (circa 70 mila), poi, vengono confermate le agevolazioni 'mirate': detrazione di 154,94 euro e aliquota agevolata all'1 per mille (pari a un beneficio di circa 280 euro).

Di fatto, rispetto a un carico fiscale medio di 480 euro l'anno, nel 2008 la spesa per l'Ici sull'abitazione principale sarà significativamente alleggerita, o anche azzerata, per 170 mila famiglie romane.

Nell'ultimo 'pacchetto' di delibere tributarie la Giunta ha anche approvato, oltre allo slittamento a giugno del termine per il riclassamento catastale (vedi nostra notizia su questa stessa pagina), una serie di misure relative alla Tariffa Rifiuti: confermata l'esclusione dal pagamento della Ta.Ri. per gli edifici di culto – e relative pertinenze, destinate all'esercizio del culto –, di ogni confessione con cui lo Stato abbia stipulato intese ai sensi dell'articolo 8 della Costituzione.

Stabilita la riduzione della Ta.ri. (parte variabile) per gli stabilimenti balneari, data "la natura stagionale dell'attività svolta", e per le autorimesse – considerata la scarsa produzione di rifiuti –. Confermate le agevolazioni introdotte nel 2007 per i non proprietari, con l'esenzione totale per le famiglie particolarmente disagiate e lo sconto di 90 euro per quelle che rientrano nei parametri ISEE.

Approvata infine una delibera, relativa al Regolamento Generale delle Entrate, che prescrive tempi più veloci per il rimborso delle cartelle esattoriali per importi non dovuti: l'agente della riscossione dovrà liquidare le somme entro 60 giorni dalla comunicazione ufficiale del Comune.

Marzo matematico: torna il Festival della scienza esatta


festival matematica 2008 Sarà Umberto Eco ad inaugurare il secondo Festival della Matematica - organizzato dalla Fondazione Musica per Roma con la direzione scientifica di Piergiorgio Odifreddi - quest'anno dedicato alle applicazioni della matematica in diversi campi della conoscenza: la Matematica in veste di 'Regina delle Scienze e delle Arti', come recita il motto che fa da sottotitolo dell'edizione 2008.

Dal 13 al 16 marzo l'Auditorium Parco della Musica diventerà così un 'giardino di Archimede', dove assistere al confronto di Premi Nobel per l'economia, per la letteratura, per la fisica, vincitori di Medaglie Fields, di Premi Templeton e Premio Turing e decine di altri rappresentanti dell'eccellenza del pensiero.

Perché la Matematica come 'Regina delle Scienze e delle Arti'? Intanto, ci spiegano gli organizzatori, per ragioni filologiche, perché la parola matematica deriva dal greco "máthema", traducibile con i termini 'scienza', 'conoscenza' o 'apprendimento'; "mathematikós" significa 'incline ad apprendere': la potenza e la generalità dei risultati della matematica le ha reso l'appellativo di Regina delle scienze.

Ma la matematica è anche Regina dell'arte. Matematica, letteratura, arte e musica hanno trovato nella loro evoluzione il modo di accordarsi, condividendo i concetti chiave di "gioco", "astrazione", "armonia".

stelle

Infine la matematica è insieme grande arte e grande scienza, perché unisce la generalità dei concetti alla profondità delle strutture. Lo illustreranno nella pratica 3 premi Nobel per l'economia (Aumann, Nash, Sen), 2 premi Nobel per la fisica (Wilczek e Glashow), 2 medaglie Fields per la matematica (Mumford e Smale), 1 premio Turing per l'informatica (Hartmanis), 1 premio Templeton per la Scienza e la Religione (Dyson), 1 premio Oscar per la musica (Piovani) e le altre menti straordinarie che costituiscono il parterre di eccellenza del Secondo Festival della Matematica.

Matematici, intellettuali, artisti italiani condivideranno questa avventura emozionante: oltre ai già citati Eco e Piovani, nella rosa di illustri cogliamo i nomi di Giovanni Filocamo, Giulio Giorello, Tullio Regge. Nel corso dei quattro giorni del Festival si svolgeranno 12 lectio magistralis, 3 letture matematiche, 5 eventi serali, 5 mostre e il dialogo tra Robert Aumann e John Nash.

mani che disegnano

Un particolare omaggio all'artista olandese M.C. Escher, così apprezzato, oltre che dal grande pubblico anche dalla comunità scientifica internazionale, sarà tributato dal festival con una mostra, 66 opere originali tra xilografie, litografie, disegni ed acquarelli, molte delle quali non sono mai state esposte in Europa, sorprendente per la bellezza e il carattere di unicità. Completeranno il ritratto una lectio magistralis dell'insigne matematico Hendrik Lenstra e la prima europea del film "Raggiungere l'irraggiungibile".

Il Festival offre poi una serie di appuntamenti serali, teatrali e musicali, come 'EPTA' di Nicola Piovani, suite orchestrale per sette musicisti che eseguono un ciclo di sette movimenti, o 'Il dilemma del prigioniero' progetto Teatro in Matematica a cura di Maria Eugenia D'Aquino; e ancora 'La matematica dei giocolieri' in cui il matematico Allen Knutson si esibirà per il pubblico del festival della matematica accompagnato dalle suggestioni di Giulio Girello.
Ci saranno inoltre sessioni dedicate alle 'Letture Matematiche' e ai 'Giochi Matematici', ed un ricco calendario di appuntamenti tutto dedicato alle scuole.

Per approfondimenti sull'intero programma, cliccare www.auditorium.com

Informazioni: tel. 06-80241281

A Villa Torlonia una mostra dedicata a Carlo Levi e all'arte romana degli anni '30 e '40


Levi Dopo le personali dedicate ad Antonietta Raphaël Mafai e a Scipione, il Casino dei Principi di Villa Torlonia prosegue il racconto dell'arte romana tra gli anni '20 e gli anni '50 con la mostra "Carlo Levi e Roma. "Il respiro della città", aperta al pubblico dal 27 febbraio al 15 giugno.

In un percorso che raccoglie 46 dipinti di Carlo Levi (dal 1926 al 1954) e 28 dipinti di diversi artisti della Scuola Romana (tra cui Pirandello, Mafai, Scipione, Trombadori, Afro, Ferrazzi, Scialoja, Melli e Capogrossi), la mostra racconta l'opera dell'artista e intellettuale torinese da un punto di vista inedito. Partendo dai lavori precedenti al 1930, un periodo nel quale Levi si trova inserito nel gruppo dei "Sei di Torino", mette a confronto la sua pittura degli anni Trenta e Quaranta con quella degli artisti che incontra a Roma proprio in quegli anni.

Nel 1931 Levi espone alla Galleria di Roma di Pier Maria Bardi e alla I Quadriennale romana.
Nella capitale la sua pittura cambia e innesta nuove suggestioni nella cultura pittorica internazionale assorbita a Parigi. La sua arte registra un rafforzamento del timbro cromatico ed un irrobustimento della pennellata, soprattutto nelle vedute che diventano sempre più visionarie.

La pittura di Levi e quella della Scuola Romana (pur nelle differenze dei diversi artisti che ne fanno parte) possono essere accostate per la coincidenza delle tematiche ma, soprattutto, per la ricerca di un realismo non puramente illustrativo, un realismo basato piuttosto sull'immediatezza del sentimento e sulla semplicità della percezione. Due mondi che avevano in comune anche la volontà di collocarsi nel presente vivo e attuale rifiutando scuole e accademie.

Anche nei ritratti - a cui si è dedicato con costanza nel corso di tutta la vita - emerge il suo rapporto completamente soggettivo con il mondo. Ritratti e autoritratti altro non sono che differenti prese di coscienza dell'io rispetto all'altro da sé. In mostra è possibile ammirare, oltre agli straordinari autoritratti, il Ritratto di Moravia (1932), il Ritratto di Leone Ginzburg (1933), il Ritratto di De Pisis (1933), il Ritratto di Anna Magnani (1954).

Nel corso della mostra sarà presentato un documentario realizzato dall'Ufficio Produzioni Multimediali del Museo di Roma in Trastevere a cura di Marco Fabiano. Il video si avvale del contributo di Daniela Fonti che illustra il legame di Carlo Levi con Roma e con l'ambiente culturale e artistico della città.

L'esposizione è promossa da Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali, Regione Lazio, Provincia di Roma, Fondazione Carlo Levi e Archivio della Scuola Romana. La cura è di Daniela Fonti, l'organizzazione di Zètema Progetto Cultura, il catalogo di Palombi Editore.

Per informazioni:
tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 22.30)
www.museivillatorlonia.it
www.zetema.it

PROEMEMORIA 27 febbraio 1593-Giordano Bruno è incarcerato nel palazzo del Sant'Uffizio a Roma


Giordano Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600) è stato un filosofo, scrittore e frate domenicano italiano, condannato al rogo dall'Inquisizione cattolica per eresia.
Il processo e la condanna

Naturalmente Bruno sa che la sua vita è in gioco e si difende abilmente dalle accuse dell'Inquisizione veneziane: nega quanto può, tace, e anche mente, su alcuni punti delicati della sua dottrina, confidando che gli inquisitori non possano essere a conoscenza di tutto quanto egli abbia fatto e scritto, e giustifica le differenze fra le concezioni da lui espresse con i dogmi cattolici con il fatto che un filosofo, ragionando secondo «il lume naturale», può giungere a conclusioni discordanti con le materie di fede, senza dover per questo essere considerato un eretico. A ogni buon conto, dopo aver chiesto perdono per gli «errori» commessi, si dichiara disposto a ritrattare quanto si trovi in contrasto con la dottrina della Chiesa.

L'Inquisizione romana chiede però la sua estradizione, che viene concessa, dopo qualche esitazione, dal Senato veneziano: il 27 febbraio 1593 Bruno è rinchiuso nelle carceri del Palazzo del Sant'Uffizio. Nuovi testi, per quanto poco affidabili, essendo tutti imputati di vari reati dalla stessa Inquisizione, confermano le accuse, aggiungendone di nuove.

Interrogato anche sotto tortura, Giordano Bruno non rinnegò i fondamenti della sua filosofia: ribadì l'infinità dell'universo, la molteplicità dei mondi, la non generazione delle sostanze - «queste non possono essere altro che quel che sono state, né saranno altro che quel che sono, né alla loro grandezza o sostanza s'aggionge mai, o mancarà ponto alcuno, e solamente accade separatione, e congiuntione, o compositione, o divisione, o translatione da questo luogo a quell'altro» - il moto della Terra, dotata di un'anima, la natura angelica delle stelle, il non essere l'anima la forma del corpo; come unica concessione, è disposto ad ammettere l'eternità e immortalità dell'anima umana.
Roma, Campo de' Fiori
Roma, Campo de' Fiori

Il 12 gennaio 1599 è invitato ad abiurare otto proposizione eretiche, nelle quali si comprendevano la sua negazione della creazione divina, dell’immortalità dell’anima - che egli nega altresì essere la forma del corpo - la sua concezione dell’infinità dell’universo e il movimento della Terra, dotata anche di anima, e di concepire gli astri come angeli; la sua disponibilità ad abiurare, a condizione che le proposizioni siano riconosciute eretiche non da sempre ma solo ex nunc, è respinta dalla Congregazione dei cardinali inquisitori, della quale il Bellarmino è l'anima. Il 10 settembre è ancora pronto all'abiura, ma il 16 cambia idea e infine, dopo che il Tribunale ha ricevuto una denuncia anonima che accusa Bruno di aver avuto fama di ateo in Inghilterra e di aver scritto il suo Spaccio della bestia trionfante direttamente contro il papa, il 21 dicembre rifiuta recisamente ogni abiura, non avendo, dichiara, nulla di cui doversi pentire.

L'8 febbraio 1600 è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte per rogo; si alza e ai giudici indirizza la storica frase: «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam» («Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla»).

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova, la bocca serrata da una morsa perché non possa parlare o lanciare maledizioni, muore bruciato in Campo de' Fiori, dove dal 9 giugno 1889 s'innalza il monumento a lui dedicato, opera del Gran Maestro della Massoneria Ettore Ferrari.

26 febbraio, 2008

Più soli, di più: il primo dossier famiglia fotografa i nuclei 'monopersonali'


Statistic Più famiglie 'unipersonali' a Roma, soprattutto nelle zone centrali: sono il 42% del totale. Ci si deve spostare in periferia per ritrovare nuclei tradizionali (uno su 4 è una coppia con figli). E' quanto emerge dal dossier "Famiglia Roma 2008", primo studio di questo tipo nella capitale, presentato dal vicesindaco Maria Pia Garavaglia e dall'assessore capitolino alle Politiche della Famiglia, Lia di Renzo.

Cinque diverse realtà che dal centro (I Municipio) si allontanano per raggiungere le zone periferiche e cinque diverse tipologie di famiglie che vanno da quella più tradizionale a quelle formate da una persona sola. A seconda delle zone, è quindi possibile identificare caratteristiche comuni.

Roma risulta una città che invecchia, ma il rapporto tra giovani e anziani varia nelle diverse aree del territorio. Nelle zone meno periferiche ogni 140 anziani ci sono 100 ragazzi, una percentuale che si trasforma in alcune aree come il XVII Municipio, in cui per 100 ragazzi ci sono 255 persone non più giovani.

Se si guarda il territorio nel suo insieme, ci si può fare un'idea sulle caratteristiche delle singole famiglie. Secondo la fotografia scattata dal dossier, il 24,7% delle famiglie è formato da genitori e figli, il 14,2% sono coppie senza figli, seguita dall'11,4% di nuclei con madre e figli. In ultimo, solo il 3% rappresenta la famiglia formata da padre con figli.

Il dossier, commenta il Campidoglio, è uno strumento utile per le prossime amministrazioni: uno spaccato della famiglia romana, a partire dal quale si possono delineare le strade da percorrere – le politiche da applicare – per far fronte ai cambiamenti in atto.

Internet senza fili: 'hot spot' in tre Municipi, in due anni copertura totale


Wireless 40 mila euro per portare nei Municipi V, XII e XIII – e nelle biblioteche comunali – 70 nuovi 'hot spot': è il progetto dell'Assessorato comunale alla Comunicazione per estendere nella capitale la connessione senza fili a Internet. Il programma, presentato in Campidoglio, punta alla copertura wireless di tutti gli spazi aperti della città in 18-24 mesi.

La connessione wi-fi sarà attiva nel XII Municipio a Spinaceto (presso l'Urban Center) e a piazza Cannella; nel XIII, già dall'inizio dell'estate, nella zona dell'ex colonia marina Vittorio Emanuele e presso la rotatoria della Cristoforo Colombo; nel V, sull'isola pedonale di Casalbertone, nel parco Meta e a San Basilio.

I 40 mila euro di stanziamento complessivo saranno suddivisi in tre finanziamenti da diecimila euro per ciascuno dei tre Municipi, che potranno così installare gli 'hot spot'; e in altri diecimila euro per le biblioteche. In futuro saranno utilizzate come 'hot spot' anche 300 paline alle fermate degli autobus.

Ad oggi Roma conta 100 'hot spot' e oltre 5.000 utenti del servizio Roma Wireless – destinati a crescere con l'aumento dei punti di accesso –. Con 1.500-2.000 'hot spot' si arriverà alla copertura totale della città.

Teatro Quarticciolo, il cartellone fino a giugno


TeatroQuarticciolo Calendario più che corposo, quello della stagione febbraio-giugno 2008 del Teatro-Biblioteca Quarticciolo, il centro culturale di via Ostuni aperto a dicembre scorso. Nato a partire dalla nuova formula dello spazio polifunzionale – biblioteca e teatro, libri in prestito e rappresentazioni sceniche, incontri e laboratori –, con la 'doppia personalità' della sala di quartiere che però accoglie ogni genere e tradizione dal classico all'avanguardia, in meno di cinquanta giorni ha già messo in piedi 14 spettacoli. Ora, con l'arrivo di Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea in veste di collaboratori artistici, il teatro amplia gli orizzonti e accentua la sua vocazione eclettica.

Dopo l'esordio, il 24 e 25/2 proprio con la coppia Cortellesi–Mastandrea accompagnati dal jazz di Danilo Rea e Roberto Gatto ("Pasolini in jazz"), sul palco si alternano per quattro mesi teatro, musica, danza, eventi per ragazzi, circo, incontri con gli artisti, letture, feste legate alla vita della comunità.

Tra i nomi in scena: Giorgio Tirabassi, Ambrogio Sparagna, Ascanio Celestini, Maria Paiato, Ginevra Di Marco, Gaspare Nasuto, Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Rolando Ravello, Massimo Nunzi, i Masoko. Spazio speciale, poi, alle scuole del territorio e alle associazioni, con incontri e iniziative sia nel teatro che in biblioteca.

Nella sua breve vita, il teatro del Quarticciolo ha finora registrato dati di affluenza considerevoli: 3.326 spettatori in sala da dicembre, in media 158 persone a spettacolo in una sala da 160 posti. Non da meno la biblioteca con 300 iscrizioni, 1.400 prestiti, 450 ragazzi partecipanti ai laboratori e un'affluenza totale di 2.800 frequentatori.

Per saperne di più, vedere il calendario fino a giugno 2008 e il sito del teatro, www.teatrobibliotecaquarticciolo.it.

Riclassamento catastale, proroga a giugno


Case La Giunta comunale ha prorogato al 30 giugno 2008 il termine per la presentazione delle domande di riclassamento catastale con le condizioni di favore previste dalla definizione agevolata dell'Ici. Data la complessità delle procedure e la necessità di verifiche puntuali, si è deciso di accordare ai cittadini tre mesi di tempo in più rispetto alla precedente scadenza, fissata al 31 marzo.

La delibera di Giunta conferma le modalità già previste per le agevolazioni. Per informazioni: numero verde 800017250, www.romaentratespa.it.

PROMEMORIA 26 febbraio 2001 I 15 stati dell'Unione Europea firmano il Trattato di Nizza


Il Trattato di Nizza è uno dei trattati fondamentali dell'Unione Europea, riguarda le riforme istituzionali da attuare in vista dell'adesione di altri Stati. Il trattato di Nizza ha modificato il Trattato di Maastricht e i Trattati di Roma. È stato approvato al Consiglio europeo di Nizza, l'11 dicembre 2000 e firmato il 26 febbraio 2001. Dopo essere stato ratificato dagli allora 15 stati membri dell'Unione europea, è entrato in vigore il 1° febbraio 2003.

Dopo l'approvazione del Trattato di Amsterdam nasce subito l'insoddisfazione per le modifiche non incisive introdotte in campo istituzionale, soprattutto in vista dell'allargamento dell'UE ai paesi dell'Europa dell'est. Questa insoddisfazione spinge i capi di stato e di governo a prospettare subito un'ulteriore modifica del sistema istituzionale "prima che l'Unione conti venti membri".

La Conferenza intergovernativa (CIG) inizia il 14 febbraio 2000 con la presidenza portoghese dopo la "Relazione sulle implicazioni istituzionali dell'allargamento" del gruppo Dehaene. La trattativa si conclude al Consiglio europeo di Nizza dell'11 dicembre 2000, ma si traduce in un mezzo fallimento: vengono adottate solo disposizioni "minime" che permettano alle istituzioni, pensate per 6 membri, di funzionare a 27 membri.

Il Trattato di Nizza in particolare introduce:

* nuova ponderazione dei voti nel Consiglio dell'Unione europea,
* modifica della composizione della Commissione europea,
* estensione della procedura di codecisione e modifica del numero di deputati al Parlamento europeo per ogni Stato membro,
* estensione del voto a maggioranza qualificata per una trentina di nuovi titoli.
* riforma per rendere più flessibile il sistema delle cooperazioni rafforzate
* nuova ripartizione delle competenze tra Corte e Tribunale

Nell'ambito del Consiglio europeo di Nizza è stata solennemente proclamata la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che però non è entrata a far parte del trattato.

Nel dicembre 2001 il Consiglio europeo approverà la Dichiarazione di Laeken che farà partire un dibattito più ampio e più approfondito sull'avvenire dell'Unione europea e sfocerà nella Convenzione europea.

25 febbraio, 2008

La Protezione Civile verso una nuova normativa regionale


Un convegno per ripensare la legge regionale sulla protezione civile a ventitre anni dalla sua approvazione. Questo il tema dell'appuntamento che autorevoli esperti e responsabili della Protezione civile del Lazio si sono dati presso l'hotel Nazionale a Roma per gettare lo sguardo "verso una nuova normativa regionale".

Nella sala cristallo, oltre al presidente della Regione Piero Marrazzo, erano presenti Maurizio Pucci, direttore della Protezione civile regionale, Carlo Rosa del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Roma, Daniela Valentini e Franca Rampi.

La legge regionale che definisce e organizza la protezione civile risale al 1985 e ha dato grande impulso allo sviluppo di una efficiente rete di intervento e monitotraggio dell'emergenza sul territorio.

Negli ultimi anni numerose sono state le sfide e le occasioni di crescita per la Protezione civile regionale. Il ruolo strategico delle Regioni, accresciuto dall'approvazione del titolo V della Costituzione, impone di confrontarsi con le varie tematiche collegate al complesso sistema da cui scaturisce la realtà operativa, nella prevenzione come nell'emergenza.

"In questa fase ritengo necessario un aggiornamento legislativo - ha sottolineato nel suo intervento il presidente Marrazzo. Ma per scrivere buone leggi è necessario andare all'esperienza degli operatori del settore. La protezione civile è custode di valori - ha concluso Marrazzo - i valori della solidarietà e della sussidiarietà".

Dall'incontro di oggi, articolato in seminari ed incontri tematici di gruppo, emergerà una proposta per una nuova legge regionale di protezione civile. Il convegno è stato organizzato dall'associazione culturale "la scossa" e dal centro Alfredo Rampi Onlus.

PROMEMORIA 25 febbraio 1964


Cassius Clay diventa campione mondiale dei pesi massimi a soli 22 anni, sconfiggendo a Miami Sonny Liston per abbandono alla settima ripresa;
Nato a Louisville Kentucky, USA il 17 gennaio del 1942, a 12 anni inizia a frequentare la palestra Columbia, dove mette in mostra il suo talento.

Dopo una brillante carriera da dilettante si mise in luce alle Olimpiadi di Roma del 1960 conquistando l'oro nella categoria dei pesi mediomassimi.

Nel 1961 passò al professionismo e batté Lamar Clark per KO e poi Doug Jones. Il 25 febbraio 1964 a Miami conquistò per la prima volta la corona di Campione del Mondo dei pesi massimi, battendo il campione in carica Sonny Liston per abbandono all'inizio della settima ripresa.

Dopo la conquista del titolo, nel 1964 Clay si convertì alla fede musulmana, aderì alla Nation of Islam e cambiò il suo nome in Muhammad Ali.

Rifiutato dalle principali sedi pugilistiche americane e da Las Vegas, il match di rivincita con Liston si disputò nel 1965 a Lewinston nel Maine.

Dopo appena un minuto il campione del mondo colpì l’avversario con un colpo d'incontro apparentemente innocuo, passato alla storia come il pugno fantasma (phantom punch). Liston rimase al tappeto apparentemente tramortito; Clay sembrò consapevole di non aver colpito così duramente lo sfidante e lo invitò con veemenza ad alzarsi per continuare il combattimento. Secondo gli esperti che hanno visionato al rallentatore la ripresa, il colpo di Clay, assestato da brevissima distanza e quasi invisibile, sembra aver colpito la tempia dell'avversario, che in quel momento stava portando un attacco con il suo caratteristico stile ed era fortemente sbilanciato in avanti. L'immagine del campione del mondo che sovrasta Liston al tappeto è divenuta una delle icone pop della nostra epoca.

Nel 2004 Ali è tornato sull'argomento nella sua ultima intervista ufficiale, cui ha risposto con l'aiuto dei familiari.
Collabora a Wikiquote « I love Sonny. He was a good man. And the punch did connect. I don't know how good the punch was, although I felt the connection. If he took a dive, he wouldn't have done it in the first round. (Sonny era un buon uomo. Ma il pugno l'ha colpito. Non so bene quanto buono fosse il colpo, anche se ci fosse stato un trucco ed avesse voluto fingere un K.O., Liston non l'avrebbe mai fatto nel primo round). »


Ali difese il titolo per otto volte, poi la sua carriera fu interrotta quando si rifiutò di combattere in Vietnam. Ciò gli costò il ritiro della licenza da parte delle commissioni atletiche pugilistiche statunitensi.
Una fase di un incontro con Frazier
Una fase di un incontro con Frazier

Nel 1971 tornò sul ring vincendo con Jerry Quarry, poi perse contro il detentore del titolo dei massimi Joe Frazier in quello che è ricordato come "l'incontro del secolo".

Il 30 ottobre 1974 riconquistò il titolo mondiale battendo per KO George Foreman a Kinshasa, Zaire (ricordato nel film-documentario Quando eravamo re). Ali vinse l'incontro grazie ad una tattica che nessuno avrebbe mai pensato che attuasse; persino i suoi allenatori erano increduli e non si capacitavano. Il Campione si incollò alle corde per 8 riprese, facendo sfogare tutta la potenza di cui disponeva Foreman, venendo colpiti da pugni micidiali. Quando, verso la fine dell'ottavo round, si accorse che Foreman era stremato, Ali sferrò una serie di jab e uppercut che fecero crollare il rivale al tappeto per il conteggio finale. Fu una vittoria memorabile.

Prima dell' incontro con Foreman si tenne anche la rivincita tra Ali e Frazier. Ai punti dopo 15 riprese vinse Ali. Il primo ottobre del 1975 Ali affrontò Frazier per la terza ed ultima volta, mettendo in palio il suo titolo mondiale, per stabilire chi dei due fosse definitivamente il più forte. L'incontro si tenne a Manila nelle Filippine e fu denominato "Thrilla in Manila". Fu un match drammatico che vide i pugili combattere con enorme ardore, senza risparmiarsi un istante. Prima dell'inizio della quindicesima ed ultima ripresa l'allenatore di Frazier ritirò il suo atleta, vedendolo letteralmente distrutto dai jab di Ali. Lo stesso Ali dichiarò che non avrebbe mai saputo se fosse stato in grado di continuare l'incontro se Frazier non si fossi ritirato. Comunque al momento del ritiro del rivale, il Campione era in vantaggio ai punti. Ancora oggi, per la rara bellezza tecnica e per l'enorme coraggio dimostrato da questi due immensi campioni, questo è ritenuto da molti il più grande incontro di tutti i tempi.

La sua boxe basata sul movimento di gambe resta inimitabile per qualsiasi pugile di categoria "pesante". Di lui si disse: "Vola come una farfalla e punge come un'ape", per sottolineare la leggerezza dei suoi movimenti, coadiuvata da una tecnica sopraffina.

Su 61 incontri ha un record di 56 vittorie, 37 delle quali per KO. Ha perso per KO una sola volta.
Muhammad Ali in una recente foto
Muhammad Ali in una recente foto

Ritiratosi dall'attività agonistica nel 1981, contrasse il morbo di Parkinson e ha commosso e stupito il mondo apparendo come ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta del 1996; in quell'occasione gli fu anche riconsegnata la medaglia d'oro vinta a Roma nel 1960, poiché si narra che abbia gettato l'originale in un fiume come plateale gesto di protesta verso il suo Paese e la perdurante discriminazione razziale che, al suo ritorno in patria dopo i fasti romani, portò un ristoratore a rifiutarsi di servirlo appunto perché nero.

Alla figura di Muhammad Ali si è ispirato Michael Mann per il film Alì del 2001.

Nel 2005 Muhammad Ali è stato insignito della Medaglia della pace Otto Hahn (in oro) della Deutsche Gesellschaft für die Vereinten Nationen (DGVN) a Berlino (Società Tedesca per le Nazioni Unite).

24 febbraio, 2008

PROMEMORIA 24 febbraio 1922


Va in scena al Teatro Manzoni di Milano la prima dell'Enrico IV di Pirandello.
Enrico IV è una commedia in 3 atti di Luigi Pirandello. Fu scritta nel 1921 e rappresentata il 24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano.

Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all'autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.

23 febbraio, 2008

Oltre 400 mila euro per odontoambulanze

Via libera dalla Giunta regionale del Lazio al finanziamento di 421.800 euro per il servizio regionale di odontostomatologia domiciliare presso l'ospedale 'G. Eastman', Asl Roma A.

"E' stata superata la fase sperimentare - ha spiegato l'assessore alla sanità Augusto Battaglia - Oggi abbiamo incardinato nella Asl Roma A e nell'ospedale dell'Eastman uno strumento per garantire salute e prevenzione per le cure dentarie a quelle fasce della popolazione che hanno maggiori difficoltà ad accedere ai servizi sanitari, in particolare disabili e detenuti".

Shofar d'oro a Marrazzo per impegno sui temi della memoria


La Federazione sionistica italiana ha consegnato ieri pomeriggio nella sede dell'Unione comunita' ebraiche italiane (Ucei), lo Shofar d'oro al presidente della Regione, Piero Marrazzo.

Il prestigioso riconoscimento, istituito nel 2006 e attribuito in passato a Furio Colombo e a Piero Fassino, e' stato dato a Marrazzo per "il suo impegno fattivo - si legge nelle motivazioni - sui temi della memoria, del ripudio dell'antisemitismo e della xenofobia che hanno ispirato i viaggi dei giovani della regione in Israele e al museo di Yad Vashem".

Nel ringraziare il presidente della Federazione, Giuseppe Franchetti, Marrazzo ha affermato: "Da presidente della Regione ho immaginato di svolgere un piccolo ruolo in una societa' che corre il rischio di non ricordare. Il viaggio in Israele e' per i ragazzi delle scuole superiori del Lazio un antidoto al pregiudizio e se posso dare un contributo alla discussione vorrei aggiungere, che dopo la Shoa la storia del popolo di Israele appartiene a tutti noi.

Emergenza casa a Roma, protocollo Regione-Comune per 2.251 alloggi popolari


Case popolari Firmato dal presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e dal vicesindaco Maria Pia Garavaglia l'accordo di programma sull'emergenza abitativa a Roma. E' un tassello importante, sottolineano Regione e Campidoglio, del programma straordinario varato congiuntamente da Comune e Regione per rispondere al crescente bisogno di case nella capitale.

Il provvedimento riguarda la costruzione di nuove case popolari e la cessione di alloggi al Comune da parte di privati, per far fronte alla domanda di edilizia residenziale pubblica. L'accordo prevede la realizzazione di 2.251 case di dimensioni, in media, intorno agli 80 metri quadri; una parte delle abitazioni, circa 720, saranno acquistate dal Comune a prezzo scontato.

In questo modo un appartamento di 80 metri quadri costerà al Comune in media circa 200.000 euro. Una prima tranche di alloggi, disponibili entro il 2008, sarà assegnata subito per i casi di più forte disagio.

La prossima Giunta, informa l'Assessorato al Patrimonio, esaminerà un ulteriore programma per circa tremila alloggi, da destinare in parte all'emergenza abitativa.

Iscrizioni ai nidi 2008-2009: si può dal 3 marzo


Asilo nido Aprono il 3 marzo prossimo, e si chiudono il 4 aprile, le iscrizioni per gli asili nido e gli altri servizi "0-3 anni" per l'anno scolastico 2008-2009. Possono essere iscritti al nido le bambine e i bambini residenti nel Comune di Roma nati dal 1° gennaio 2006, o quelli la cui nascita è prevista entro il 31 maggio 2008. Possono inoltre essere iscritti, in base alla "temporanea dimora", i bambini apolidi, nomadi e stranieri anche se privi della residenza.

E' consentita una sola domanda d'iscrizione presso un solo Municipio, ma si può scegliere tra quello di residenza del bambino, quello dove ha sede il lavoro dei genitori, quello di residenza dei nonni o anche del genitore non affidatario. Le domande devono essere presentate presso l'Ufficio Nidi del Municipio prescelto.

In via sperimentale, oltre ai nidi gestiti direttamente dal Comune, è possibile richiedere l'iscrizione a strutture educative private accreditate e convenzionate. Queste assicurano gli stessi standard di qualità dei nidi comunali e le quote contributive pagate dalle famiglie sono pure le stesse. E' inoltre possibile chiedere, per i bambini tra i 24 e i 36 mesi, l'iscrizione a una sezione "ponte-primavera" della scuola dell'infanzia.

Ad ogni domanda presentata verrà assegnato un punteggio che tiene conto della situazione familiare del bambino e lavorativa dei genitori. In base ai punteggi, ogni Municipio ordinerà le domande ricevute in una graduatoria. Il reddito non crea punteggio. La graduatoria provvisoria, determinata con sistemi informatici secondo le priorità e i criteri stabiliti, verrà pubblicata nelle sedi municipali indicativamente tra fine aprile e inizio maggio. Quella definitiva, poi, sarà pubblicata nei Municipi intorno alla prima quindicina del mese di giugno.

I nidi sono aperti dal 1° settembre al 31 luglio, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16,30. In ogni Municipio verranno indicati, a seconda delle richieste, uno o più nidi con orario prolungato 7-18.

Anche quest'anno le tariffe restano invariate, in media 146 euro al mese. Le più basse in Italia, sottolinea l'Assessorato alle Politiche Educative. Prevista l'esenzione dal pagamento della quota contributiva per il terzo figlio. Chi ha più di un figlio che frequenta il nido comunale ha titolo alla riduzione del 30% sul totale delle quote dovute. Esenti dal pagamento le famiglie seguite e segnalate dai servizi sociali.

Per tutte le informazioni sull'argomento ci si può rivolgere agli Uffici Relazioni con il Pubblico (URP) municipali o direttamente agli Uffici Nido dei Municipi. A partire dal 3 marzo i moduli si potranno scaricare anche dal sito del Comune alle pagine della scuola.

Il Comune di Roma, precisa l'Assessorato, gestisce direttamente la più grande rete pubblica di asili nido in Italia: 17.000 strutture, destinate a diventare circa 20.000 entro l'anno in corso. Qualche dato: la percentuale dei bambini con meno di tre anni che frequentano i nidi è in Italia il 10% sul totale, a Roma il 24% (destinato a raggiungere, entro il 2011, l'obiettivo europeo del 33% con i nuovi nidi già programmati e finanziati). I nidi sono passati dai 150 del 2001 ai 186 attuali e arriveranno a 199 entro il 2008.

Nuova sede romana per Telefono Azzurro


114 Firmata oggi in Campidoglio la convenzione fra l' Azienda Ospedaliera. San Camillo-Forlanini, il Comune di Roma e Telefono Azzurro per la nuova sede romana dell'associazione impegnata da sempre per la difesa di diritti dei bambini. I locali assegnati alla sede di Telefono Azzurro sono ubicati al piano terra della palazzina 18 del Forlanini, entrata via Portuense.

L'accordo, siglato dall'assessore alle Politiche Sociali Raffaela Milano, dal direttore Generale del San Camillo-Forlanini Luigi Macchitella e dal presidente di S.O.S Telefono Azzurro Ernesto Caffo, prevede inoltre la collaborazione fra Dipartimento Emergenza ed Accettazione dell'Ospedale e servizio 114 Emergenza infanzia di Telefono Azzurro (www.114.it), servizio gratuito attivo 24 ore su 24.

È stabilita anche l'attivazione della rete comunale dei servizi per l'infanzia e la famiglia (in particolare il Centro comunale per l'affido "Pollicino" e il Centro per il contrasto alla mendicità infantile di via Vinovo).

I servizi della nuova sede saranno in particolare orientati all'intervento in emergenza in rete con le agenzie e i servizi competenti a livello locale; ed alla realizzazione del centro nazionale di formazione, ricerca e intervento nell'ambito di pedofllia, bullismo, internet e nuovi media.

"Scarti d'autore": la vita segreta degli oggetti in mostra allo Spazio Etoile


Creare dal nulla o quasi. Questo il principio ispiratore di "Scarti d'autore", mostra raffinatamente artigianale che si tiene allo Spazio Etoile di piazza S. Lorenzo in Lucina fino a domenica 24 febbraio (orario 10-20).

Tutte invenzioni creative realizzate restituendo vita a oggetti finiti nel cestino, o regalandogliene una seconda, tutta differente: come accade alle piccole zucche trasformate in gioielli, o a vecchi fogli di giornale convertiti in vestiti.

Ci sono poi oggetti d'arredo derivati da rami spezzati, bottiglie finite nei cassonetti diventate sculture, forchette tramutate in bracciali, vecchie pellicce tarlate trasformate, con tocco sciamano, in sontuosi e leggeri mantelli.

La mostra allo Spazio Etoile di Roma è quindi l'ulteriore conferma che la fantasia non ha necessariamente bisogno di elementi 'aurei' per accendersi, come dimostra il lavoro di questa quadra di artigiane, che da otto anni, cercano tra gli scarti la materia prima per produrre le loro creazioni: un segnale di rispetto verso l'ambiente lanciato dalle donne, sempre sensibili alla tutela della natura.

La mostra ha il patrocinio di:
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Comune di Roma - Assessorato alle Politiche Ambientali e Agricole
Municipio Roma I "Centro Storico"
E il contributo della Regione Lazio e della Provincia di Roma Assessorato allo Sviluppo Economico e Attività Produttive

PROMEMORIA 23 febbraio 1987


Viene osservata una supernova (denominata 1987a) nella Grande Nube di Magellano.
a Grande Nube di Magellano (in inglese Large Magellanic Cloud, abbreviazione internazionale LMC) è una galassia nana, satellite della nostra Via Lattea e la più grande delle due Nubi di Magellano. Data la sua breve distanza, di soli 48 Kpc[2] (157 000 anni-luce), è la terza galassia più vicina alla nostra, dopo la Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore (12,9 Kpc) e la Galassia Nana Ellittica del Sagittario (16 Kpc), quest'ultima posta dalla parte opposta del centro galattico rispetto a noi.

La Grande Nube di Magellano ha una massa equivalente a circa 10 miliardi di volte quella del Sole (1010 masse solari), pari a circa 1/10 della massa della Via Lattea, ossia circa 10 miliardi di stelle; è dunque anche la quarta galassia più grande del nostro Gruppo Locale, dopo la Galassia di Andromeda, la nostra e quella del Triangolo.[1]

Sebbene la Grande Nube sia spesso considerata una galassia irregolare, contiene all'interno una barra di notevole spessore che attraversa il suo centro, suggerendo dunque che si trattasse in origine di una galassia spirale barrata, la quale, a causa delle grandi forze mareali dovute all'interazione con la nostra Galassia e con la Piccola Nube di Magellano, abbia subito delle deformazioni. Il database degli oggetti extragalattici della NASA la considera infatti di classe SB(s)m,[1] secondo la classifica di Hubble.

È visibile a occhio nudo come un debole oggetto nel cielo notturno dell'emisfero australe della Terra, al confine tra le costellazioni del Dorado e della Mensa. È chiamata così in onore di Ferdinando Magellano, che la osservò assieme alla sua compagna (detta Piccola Nube di Magellano) nel suo viaggio di circumnavigazione terrestre.

Nella Nube si trova la Nebulosa Tarantola, la regione di formazione stellare più attiva del Gruppo Locale di galassie. Inoltre, nel 1987 esplose nella Nube quella che sarebbe diventata famosa come Supernova 1987a.

21 febbraio, 2008

PROMEMORIA 21 Febbraio 1975 - Scandalo Watergate




L'ex procuratore generale degli Stati Uniti John N. Mitchell e gli ex aiutanti della Casa Bianca H. R. Haldeman e John Ehrlichman, vengono condannati alla prigione.

Lo scandalo Watergate, o semplicemente il Watergate, fu uno scandalo politico scoppiato negli Stati Uniti nel 1972, che portò alla richiesta di impeachment e alle dimissioni dell'allora Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon.

Lo scandalo prese il nome dal Watergate Complex, il complesso edilizio di Washington che ospita il Watergate Hotel, l'albergo in cui furono effettuate le intercettazioni che diedero il via allo scandalo.

Lo scandalo si sviluppò nel contesto politico del proseguimento della guerra del Vietnam, che sin dalla presidenza di Lyndon Johnson era sempre più impopolare fra il pubblico americano. Il "Watergate" fu una serie di eventi che durò circa due anni (1972-1974) e che era iniziato con l'abuso di potere da parte dell'amministrazione Nixon allo scopo di indebolire l'opposizione politica dei movimenti pacifisti e del Partito democratico.

Importanti atti d'accusa furono le "carte del pentagono", uno studio top-secret del Dipartimento della Difesa sul coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam e su precedenti conflitti politici o militari nel Sud-Est asiatico, alla vigilia della fine dell'occupazione coloniale francese in Indocina.

Nixon resse a due anni di montanti difficoltà politiche, ma la resa pubblica del nastro noto come "la pistola fumante" nell'agosto 1974 portò con sé la prospettiva di un sicuro impeachment per il presidente, che rassegnò le dimissioni solo quattro giorni dopo, il 9 agosto.

Il 17 giugno 1972 Frank Wills, una guardia di sicurezza che lavorava nel complesso di uffici del Watergate Hotel a Washington, notò un pezzo di nastro sulla porta fra il pozzo delle scale e il parcheggio sotterraneo. Stava mantenendo la porta socchiusa, così Wills lo rimosse, assumendo che l'avesse messo lì l'impresa di pulizia. Più tardi ritornò e scoprì che il nastro era stato rimpiazzato. Così Wills contattò la polizia di Washington.

Dopo che la polizia arrivò, cinque uomini - Bernard Barker, Virgilio González, Eugenio Martínez, James W. McCord Jr. e Frank Sturgis - furono scoperti ed arrestati per essere entrati nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, la principale organizzazione per la campagna e la raccolta fondi del Partito democratico. Gli uomini erano entrati nello stesso ufficio anche tre settimane prima, ed erano tornati per riparare le cimici telefoniche che non funzionavano e, secondo alcuni, per fare delle fotografie.

Il bisogno di tornare nell'ufficio fu solo il più evidente di una serie di errori commessi dagli scassinatori. Un altro, il telefono di E. Howard Hunt sul blocco note di McCord, si rivelò costoso per loro - e per la Casa Bianca - quando la polizia lo trovò. Hunt aveva precedentemente lavorato per la Casa Bianca, e McCord era ufficialmente impiegato come capo della sicurezza al Comitato per rieleggere il presidente (CRP), al quale ci si riferirà comunemente come CREEP ("avanzare strisciando"). Questo in breve suggeriva che ci fosse una connessione fra gli scassinatori e qualcuno vicino al presidente.

Ad ogni modo, l'addetto stampa di Nixon - Ron Ziegler - rigettò l'affare come un "furto di terz'ordine". Sebbene lo scasso avvenisse in un momento sensibile, con la campagna elettorale che appariva all'orizzonte, molti americani inizialmente credettero che nessun presidente col vantaggio che Nixon aveva nei sondaggi sarebbe stato così sconsiderato o privo di etica da rischiare la sua associazione in un affare del genere. Una volta accusato, lo scassinatore McCord si identificò come un'agente della CIA in pensione. L'ufficio del procuratore del distretto di Washington iniziò un'investigazione sui rapporti fra McCord e la CIA e finì per dimostrare che McCord aveva ricevuto pagamenti dal CRP.

Il reporter del Washington Post Bob Woodward e il suo collega Carl Bernstein iniziarono un'investigazione sullo scasso. Molto di quello che pubblicavano era noto al Federal Bureau of Investigation (FBI) e ad altri investigatori governativi - questi erano spesso le fonti di Woodward e Bernstein - ma in tal modo il Watergate si mantenne sotto la luce dei riflettori. Il rapporto di Woodward con una fonte segreta di altissimo livello aggiungeva un livello di mistero in più alla questione. Il nome in codice di questa fonte era "Gola profonda" e la sua identità fu tenuta nascosta al pubblico. Decenni di speculazioni finirono il 31 maggio 2005, quando W. Mark Felt, il numero due dell'FBI nei primi anni 70, rivelò che era lui Gola profonda, una confessione successivamente confermata da Woodward.

Il 23 giugno il presidente Nixon e il Capo di Staff della Casa Bianca H.R. Haldeman furono registrati (una pratica standard, ma segreta di Nixon) mentre discutevano dell'uso della CIA per ostacolare le investigazioni dell'FBI sul Watergate. Nixon pretendeva che la sicurezza nazionale potesse essere messa a rischio. Infatti il crimine e numerosi altri "giochetti sporchi" erano stati intrapresi a vantaggio del CRP, soprattutto sotto la direzione di Hunt e G. Gordon Liddy. La coppia aveva anche lavorato alla Casa Bianca nell'unità speciale di investigazione soprannominata "gli idraulici". Questo gruppo investigava sulle fughe di notizie che l'amministrazione non voleva fossero conosciute pubblicamente e portò avanti varie operazioni contro i Democratici e gli oppositori alla guerra in Vietnam. La più famosa delle loro operazioni fu l'irruzione nell'ufficio dello psichiatra Daniel Ellsberg. Ellsberg, un ex impiegato del Pentagono e del Dipartimento di stato, aveva fatto trapelare le "carte del Pentagono" al New York Times e come risultato fu perseguito per spionaggio, furto e cospirazione. Hunt e Liddy non trovarono niente di utile comunque, e devastarono l'ufficio per coprire le proprie tracce. L'irruzione fu collegata con la Casa Bianca solo molto dopo, ma al momento causò il collasso del processo di Ellsberg per evidente cattiva amministrazione del governo.

L'8 gennaio 1973 gli scassinatori originali, insieme a Liddy e Hunt, subirono il processo. Tutti eccetto McCord e Liddy si dichiararono colpevoli, e tutti furono condannati per cospirazione, furto con scasso e intercettazioni telefoniche.

20 febbraio, 2008

La Provincia di Roma inaugura il Primo Centro Impiego Virtuale su Second Life


Mercoledì 20 febbraio 2008 la Provincia di Roma inaugura su Second Life la propria “Isola del Lavoro”, con la quale l’Amministrazione vuole creare una “agorà telematica” per mettere in contatto le aziende, le amministrazioni, gli enti e i cittadini.
All’interno dell’Isola è stato realizzato il primo Centro Impiego virtuale italiano, che potrà essere visitato per avere informazioni e cercare notizie sui servizi offerti nel mondo reale, per lasciare il proprio curriculum, per consultare le offerte di lavoro delle aziende che cercano personale tramite i vari Centri per l’Impiego e per partecipare a focus group e seminari. Le aziende potranno poi indicare le figure professionali di cui sono carenti, o per le quali hanno difficoltà di reperimento, e l’Amministrazione Provinciale si farà carico di analizzare ciascuna richiesta e stabilire, insieme alle ditte, quale tra i servizi offerti dai CPI è più idoneo per soddisfare la ricerca.

“L’idea di sviluppare un Centro Impiego su Second Life”, spiega Gloria Malaspina, assessore alle politiche del lavoro e della qualità della vita, “ha rappresentato, per la Provincia di Roma ed in particolare per l’Assessorato alle politiche del lavoro e della qualità della vita, un’occasione per analizzare le potenzialità che i nuovi media tecnologici possono rappresentare nel rapporto istituzioni-cittadino”.

“Una amministrazione moderna – aggiunge – deve saper cogliere tutte le occasioni per rendere più chiara e più immediata la fruibilità dei propri servizi, ed un mondo virtuale come Second Life rappresenta sicuramente un potente strumento per dare qualcosa in più all’utenza. Lo sviluppo del nostro Centro Impiego su Second Life sarà un lavoro costantemente “in itinere”, perchè la piattaforma virtuale è nuova e, di conseguenza, ancora non ne sono state esplorate a fondo tutte le potenzialità; intendiamo quindi costituire un gruppo tecnico che monitorizzi la risposta dell’utenza e che sia pronto a sviluppare nuove idee, nuove simulazioni, nuove modalità di interazione e, in sostanza, nuovi servizi, per avvicinare sempre più l’Amministrazione al Cittadino.”

“Siamo convinti”, continua Gloria Malaspina, “che il Centro Impiego su Second Life rappresenti per la Provincia di Roma un modo per analizzare la realtà attraverso un ulteriore punto di vista, ossia quello della tecnologia e dell’interattività; il mondo virtuale non è, come qualcuno superficialmente può pensare, un semplice gioco per ragazzi, ma una potente evoluzione del Web verso un uso più concreto dei servizi. Per questo siamo molto orgogliosi di porci, come Amministrazione, all’avanguardia nell’utilizzo di un tale strumento ed abbiamo come fine ultimo non solo quello di intercettare gli utenti già presenti su Second Life, ma anche quello di attirare verso i nostri servizi anche utenti che finora non avevano avuto contatti con il mondo virtuale. Ad esempio, vogliamo coinvolgere i cittadini diversamente abili che, già dotati di computer come ausilio di abilità, pur non conoscendo Second Life potrebbero essere attirati dalla presenza della Provincia sulla piattaforma virtuale per entrare ed interagire con l’amministrazione senza muoversi da casa. Magari, poi, attraverso il monitoraggio e l’analisi, la Provincia potrebbe intercettare, studiare e comprendere nuovi elementi da trasformare in suggerimenti operativi per migliorare le opportunità di inserimento lavorativo.”

Marrazzo: "infrastrutture priorità nel governo della Regione"


Mobilita', gestione del ciclo dei rifiuti e il sistema energetico: questi i tre temi che oggi a Piazza di pietra a Roma sono stati al centro della presentazione del dossier Censis "Lazio 2020-Immaginare il futuro: le infrastrutture".

Alla presentazione della ricerca, promossa da Confservizi Lazio con il contributo della Camera di Commercio di Roma, era presente questa mattina anche il presidente della Regione Piero Marrazzo, che col suo intervento ha concluso il convegno.

In una Regione come il Lazio, che continua a crescere con risultati lusinghieri rispetto al resto della nazione (+16% di occupati nel periodo 2001-2006 contro il +6,4% a livello nazionale, e tra il 2001 e il 2007 crescita delle imprese attive del 12,5% contro il +5,7% nazionale), Roma resta certamente la realtà più dinamica e sempre più attrattiva. E in questo senso è la Regione il soggetto istituzionale che può fare di più per coinvolgere nelle dinamiche di crescita anche gli altri territori del Lazio.

Il ruolo delle infrastrutture diventa allora fondamentale nelle strategie di sviluppo del territorio. Per questo il presidente di Confservizi Lazio, Giuseppe Labarile ha proposto di “dar vita subito a un soggetto che governi il processo di ammodernamento del sistema infrastrutturale del Lazio". A tal fine, si potrebbe "rafforzare il sistema delle decisioni con il dialogo e la collaborazione con soggetti rappresentativi della società locale, individuando nella Regione il livello di coordinamento unitario in materia di infrastrutture".

In questo senso il presidente Marrazzo ha ribadito come le infrastrutture siano la “priorità politica nel governo della Regione” e ha spiegato come sia auspicabile che ''pubblico e privato possano collaborare insieme per attrarre risorse, senza perdere il senso della programmazione, puntando anche sui mercati internazionali. Entro il 2009 apriremo, per esempio, nuovi cantieri, - ha annunciato - con un occhio particolare all'ambientee alle esigenze improrogabili dei cittadini.

Appia Antica, riqualificati i parchi Fao e Scott


Terminati i lavori di riqualificazione del parco Scott e del parco Fao, nel comprensorio dell'Appia Antica. Cura del verde e degli alberi, nuove strutture, cancelli per la sicurezza, più illuminazione: sono gli elementi salienti di un intervento costato 600 mila euro e condotto dall'Assessorato capitolino all'Ambiente.

Qualche dettaglio: nel parco Fao è stata completata la cancellata di protezione e creata un'area cani di 5.000 metri quadri. Più ampio il lavoro nel parco Scott, al confine con la Caffarella: qui sono state in primo luogo bonificate le parti degradate, quindi il Servizio Giardini ha piantato nuovi alberi e ha installato due impianti d'irrigazione sui punti più frequentati. All'interno del parco sono stati creati percorsi e collegamenti, come quello con via Galvaniggi, delimitato da lampioni, che dà accesso alle aree giochi per bambini (via Nerazzini e via Segato) e al vasto spazio riservato ai cani.

Strategico per frequentare il polmone verde dell'Appia Antica – sottolinea l'Assessorato all'Ambiente – il nuovo raccordo ciclo-pedonale sulla circonvallazione Ardeatina, che collega il centro con i parchi: dal Tevere, pedalando sulla ciclabile della Cristoforo Colombo, si arriva a Parco Scott e di qui al Parco della Caffarella e sulla "regina viarum" fino al raccordo.

"Rusalka" di Dvořák, da venerdì all'Opera


Ninfe e streghe, fate e cortigiani, seduzioni e incantesimi, amore e morte: è "Rusalka" di Antonín Dvořák, capolavoro del teatro musicale boemo, prima esecuzione a Praga il 31 marzo 1901. L'opera di Dvořák su libretto di Jaroslav Kvapil, all'intreccio tra folclore slavo e fiabe nordiche (reminiscenze molteplici: Undine e Melusine, la sirenetta di Andersen…), approda all'Opera di Roma venerdì 22 febbraio.

E' la seconda volta che "Rusalka" viene rappresentata a Roma, dopo l'edizione 1993-'94 voluta da Giancarlo Menotti (allora direttore artistico del teatro). L'allestimento attuale è del Teatro Dvořák di Ostrava, in lingua originale (ma con sovratitoli in italiano) Sul podio Günther Neuhold, alla guida dell'orchestra e del coro del Teatro dell'Opera.

I ruoli principali: Anda-Louise Bogza e Eva Dřízgová-Jirusova si alternano nella parte della protagonista; Kostyantyn Andreyev e Gian Luca Zampieri in quello del Principe. Francesca Franci è la strega Jezibaba, Andreas Macco è Spirito dell'Acqua, Patrizia Orciani interpreta la principessa straniera.

Regia di Ludek Golat, maestro del coro Gea Garatti Ansini, scene di Jaroslav Malina, costumi di Helena Anýzová, movimenti coreografici di Luigi Martelletta, luci di Alessandro Santini.

La prima il 22 febbraio alle 20,30, seguita da cinque repliche: sabato 23 alle 18, domenica 24 alle 16,30, martedì 26-mercoledì 27-giovedì 28 sempre alle 20,30. Biglietti da 17 a 130 euro (riduzioni per Cral e associazioni culturali, over-65, under-25, studenti). Per informazioni, 06-481601. Per saperne di più, www.operaroma.it.

Musei civici per over-65: visite gratis fino a giugno


Visite guidate gratis per gli over-65 nei musei civici di Roma tutti i mercoledì, sedici appuntamenti dal 27 febbraio all'11 giugno 2008, per gruppi da 10 a 30 persone. E' la novità con cui il Campidoglio (Assessorati alla Cultura e alle Politiche Sociali) invita gli anziani a socializzare e a conoscere il patrimonio culturale cittadino.

I 13 musei coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Museo dell'Ara Pacis, Mercati di Traiano, Museo dei Fori Imperiali, Museo di Roma, Museo Barracco, Museo Napoleonico, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia (Casino Nobile, Casina delle Civette), Museo Canonica, Museo Civico di Zoologia. Nella lista c'è anche il Planetario, dove però si pagherà un biglietto ridotto.

Il programma di visite è gestito da Zetema Progetto Cultura. I gruppi che vogliono partecipare devono prenotare allo 060608, il call center per le iniziative culturali del Comune, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 22,30 al costo di una chiamata urbana. A disposizione, per i gruppi, navette che partiranno dai centri anziani alla volta dei musei.

PROMEMORIA 20 febbraio 1965


La Ranger 8 si schianta sulla Luna al termine di una missione volta a fotografare possibili punti di atterraggio per gli astronauti del Programma Apollo.
Ranger 8 fu una sonda appartenente alla terza generazione del Programma Ranger destinata a raggiungere la Luna, era simile a Ranger 7.


La Sonda
Il veicolo era composto da una base esagonale di 1,5 metri di diametro, che ospitava il sistema di propulsione e le batterie elettriche, e da una torre tronco-conica che conteneva le videocamere. Possedeva due pannelli solari con un'apertura totale di 4,6 m ed un'antenna parabolica ad alto guadagno montata tramite cerniere ad un angolo della base, lontana dai pannelli solari. In cima al veivolo si trovava un'antenna quasi omnidirezionale a basso guadagno, che portava l'altezza complessiva della sonda a 3,6 m.

Ranger 8 ospitava ben 6 videocamere vidicom di cui 2 grandangoli. Le videocamere erano raggruppate in due canali separati, ognuno indipendente dall'altro, in modo da garantire una buona probabilità di funzionamento.

Per la navigazione disponeva di un motore a razzo che utilizzava come carburante idrazina, l'assetto era controllato tramite 12 razzi ad azoto coadiuvati da 3 giroscopi, 4 sensori solari primari, 2 sensori solari secondari e un sensore terrestre. L'elergia elettrica veniva fornita da 9.792 celle solari che erogavano 200 watt di potenza. Inoltre due batterie da 1.200 wattora ad Argento - Zinco erogavano 26,5 volt, per un'autonomia di 9 ore, garantivano le comunicazioni con la Terra. Altre due batterie da 1.000 wattora ad Argento - Zinco alimentavano il resto della sonda.

Le comunicazioni avvenivano tramite le due antenne e vari trasmettitori tra cui due a 60 watt assegnato alla trasmissione dei dati televisivi, uno a 959.52 MHz e l'altro a 960.05 MHz, più un transponder di 3 watt alla frequenza di 960.58 MHz.

Il Ranger 8 fu completamente sterilizzato per non contaminare la Luna.

19 febbraio, 2008

Progetto parco della Mistica: campus recupero ragazzi ex mafiosi


Sorgerà sui 33 ettari della tenuta della Mistica (fra Tor Sapienza, Tor Tre Teste e Torre Maura) il 'campus' per ragazzi provenienti da ambienti di mafia. In base ad un progetto del Campidoglio (Assessorati Politiche Giovanili-Urbanistica-Patrimonio, Dipartimento Ambiente, VII Municipio), un'ordinanza del sindaco Veltroni assegna l'area alla neonata "Fondazione Parco della Mistica onlus". La fondazione, formata da un grande pool di associazioni (Associazione Nazionale Italiana Cantanti, Fondazione Capitano Ultimo, Consorzio Sociale Tiresia, Cooperativa Sociale Maia, Associazione Generale Cooperative Italiane Solidarietà Lazio), realizzerà il "Campus produttivo della Legalità e della Solidarietà" per il recupero dei giovani con trascorsi criminali.

Il progetto per grandi linee: saranno ristrutturati gli edifici esistenti, quindi verranno creati i laboratori di formazione e apprendimento di mestieri. Tra le attività, l'agricoltura biologica e la fattoria sociale, in cui lavoreranno ragazzi fragili seguiti dalla cooperativa sociale Agricoltura Capodarco e dalla Casa delle Associazioni del VII Municipio. Si realizzeranno, infine, un albergo sociale, un camping, un ristorante, un teatro, un campo di calcio altri impianti sportivi.

Un progetto strategico – commenta il Campidoglio – che offre un'occasione ai giovani e nel contempo riqualifica e valorizza il territorio.

PROMEMORIA 19 febbraio 1986


Dopo 37 anni di attesa, il Senato degli Stati Uniti approva un trattato che dichiara illegale il genocidio-
Il termine genocidio deriva dal greco (ghénos razza, stirpe) e dal latino (caedo uccidere) ed è stato definito dall'ONU come "Gli atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso". Anche la sottomissione intenzionale di un gruppo a condizioni di esistenza che ne comportino la scomparsa sia fisica sia culturale, totale o parziale, è di solito inserita sotto la definizione di genocidio.

Il termine è entrato nell'uso comune e ha iniziato ad essere considerato come un crimine specifico, recepito nel diritto internazionale e nel diritto interno di molti Paesi. Il genocidio è uno dei peggiori crimini che l'uomo possa commettere perché comporta la morte di migliaia, a volte milioni, di persone, e la perdita di patrimoni culturali immensi. È pertanto definito un crimine contro l'umanità dalla giurisprudenza.

18 febbraio, 2008

PROMEMORIA 18 Febbraio # 1972 - La Corte Suprema della California annulla la pena di morte nello stato


Commutando tutte le sentenze dei reclusi nel braccio della morte in ergastoli.

La pena di morte, chiamata anche pena capitale, è l'eliminazione fisica di un individuo ordinata da un tribunale in seguito ad una condanna. Nei Paesi dove è prevista, di norma la legge commina la pena di morte a fattispecie di reato considerate gravi, come omicidio e alto tradimento. Alcuni ordinamenti giuridici ritengono passibili di pena capitale omicidi occorsi durante l'esecuzione di altri crimini violenti, come la rapina o lo stupro.

Primo stato al mondo ad abolire la pena di morte fu, il 30 novembre 1786, il Granducato di Toscana col l'emanazione del nuovo codice penale toscano (Riforma criminale toscana o Leopoldina) firmato dal granduca Pietro Leopoldo (divenuto poi Leopoldo II del Sacro Romano Impero); tale giornata è festa regionale in Toscana. Se si considera l'abolizione "di fatto" lo stato abolizionista più antico è al Repubblica di San Marino, tuttora esistente: l'ultima esecuzione ufficiale risale al 1468, mentre l'abolizione definitiva fu sancita per legge nel 1865.

Dei 50 Stati degli USA, solo 14 non prevedono la pena di morte nel loro statuto Alaska, Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island, Vermont, West Virginia, Wisconsin, District of Columbia. In altri 4 stati la pena di morte non è più applicata dal 1970: Kansas, New Hampshire, New York e New Jersey (in questi ultimi due è anche stata dichiarata incostituzionale, ma non ancora formalmente abolita, recentemente).

In conclusione sono comunque 32 gli stati che più o meno regolarmente applicano ancora l'esecuzione capitale ("pena di morte" in effetti in inglese si traduce "capital punishment").

Dal 1990 sono più di 40 i Paesi che hanno abolito la pena di morte per tutti i crimini. In Africa, la Costa d’Avorio e la Liberia, nel continente americano, il Canada, il Messico e il Paraguay. In Asia e nel Pacifico, il Bhutan, Samoa, Turkmenistan e Filippine. In Europa e nel Caucaso del Sud, l’Armenia, la Bosnia-Herzegovina, Cipro, Serbia, Montenegro e Turchia. Si ha così un totale di 83 Stati che prevedono formalmente la pena di morte e 117 che non la prevedono o non vi fanno ricorso. Il 15 novembre 2007 la Terza commissione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato con 99 voti favorevoli, 52 contrari e 33 astenuti una risoluzione, fortemente sostenuta dall'Italia, che chiede la moratoria universale della pena di morte [1].

L'Assemblea Generale ha votato la risoluzione il 18 dicembre 2007 con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti. La moratoria è stata approvata con 5 voti in più rispetto alla votazione della Terza commissione il 15 novembre 2007.

17 febbraio, 2008

Marrazzo in visita nella Valle del Tevere


Ospite speciale della Valle del Tevere in provincia di Roma, venerdì pomeriggio, è stato il presidente della Regione Piero Marrazzo. Le piccole strade che portano ai borghi di Sant’Oreste, Ponzano e Nazzano, coi loro palazzi storici, il castello e le meraviglie naturalistiche conservate intatte nei secoli formano lo scenario silenzioso che a pochi passi da Roma mantiene inalterato un fascino antico.

Nella sede comunale di Sant’Oreste ricavata da un antico monastero, accompagnato dai consiglieri della Regione Lucherini e della provincia Manzi, Marrazzo ha incontrato i sei sindaci dell’unione di comuni della Valle del Tevere, e ha ricordato l’impegno della Regione a sostenere la crescita armoniosa di quest’area, a metà tra l’hinterland della capitale e la campagna sempre alla ricerca d nuove occasioni di sviluppo.

“Credo fortemente nel progetto di navigabilità del Tevere – ha ricordato Marrazzo – La Regione lo ha finanziato con 4 milioni di euro ma sono pronto a investire ancora se sarà necessario”. E lo sviluppo turistico della zona, unito a quello di un’agricoltura moderna è una delle chiavi di volta per questo territorio.

A Ponzano Romano, accolto dalla banda comunale, dalle majorettes e dalla Protezione civile locale, il presidente Marrazzo ha sottolineato l’importanza del nuovo Piano di Sviluppo Rurale, e ha invitato gli imprenditori agricoli e gli amministratori locali a non farsi sfuggire le tante occasioni di “un piano che l’Europa ha approvato e che ha apprezzato”.

Più tardi Marrazzo ha incontrato la comunità di Nazzano per un confronto con amministratori e cittadini e con le associazioni di volontariato. Al termine della giornata il presidente ha visitato il museo del fiume, nella riserva naturale Tevere-Farfa.

PROMEMORIA 17 febbraio 1977


Luciano Lama viene violentemente contestato all'Università di Roma, da giovani aderenti a posizioni extraparlamentari.
Luciano Lama (Gambettola, 14 ottobre 1921 – Roma, 31 maggio 1996) è stato un politico e sindacalista italiano. È stato uno dei più importanti segretari della CGIL in tutta la storia del sindacato.

Giovanissimo, aderì al Partito Socialista Italiano e partecipò alla Resistenza partigiana. Dopo la guerra, passò nel 1946 al Partito Comunista Italiano e divenne uno dei suoi dirigenti fino ad entrarne nel comitato centrale nel 1956. Due anni dopo fu eletto per la prima volta deputato.

Positivamente distintosi nell'ambito sindacale, responsabile della Camera del Lavoro di Forlì, il suo ruolo di difensore dei diritti degli operai contribuì alla sua scalata nella CGIL, di cui divenne segretario nazionale nel 1970.

Operando in collaborazione con il socialista Ottaviano del Turco, Lama fu fautore dell'unità sindacale con CISL e UIL, ma questa strategia non fu sempre coronata dal successo.

Il 17 febbraio 1977 all'Università di Roma fu violentemente contestato da giovani aderenti a posizioni extraparlamentari.

Nel gennaio del 1978 in un'assemblea all'EUR di Roma propose ai lavoratori una politica di sacrifici, volta a sanare l'economia italiana, rivedendo la posizione del sindacato sul salario come variabile indipendente. Questa scelta venne definita la linea dell'Eur.

Contrario a un diretto coinvolgimento del PCI e del PSI all'interno della CGIL, ebbe nel 1980 un violento diverbio con Gianni Agnelli dopo che la FIAT espulse, collocandoli in cassa integrazione, 23.000 dipendenti.

Al termine della sua segreteria (1986), la CGIL poteva dirsi rafforzata in termini di immagine mediatica in quanto divenne il vero punto di riferimento della maggior parte dei lavoratori dipendenti, in particolare del settore privato. Anche il numero di iscritti aumentò, soprattutto nel triennio 1975-1977. Inoltre guidò il sindacato a svolgere un ruolo importante nei dibattiti politici, economici e sociali dell'Italia.

Nel 1987 fu eletto nuovamente deputato come indipendente comunista, ma cinque anni dopo preferì non ricandidarsi per motivi di età e di salute. Tuttavia nel 1988 venne eletto sindaco di Amelia, cittadina in provincia di Terni, dove da tempo possedeva una casa di campagna. Venne riconfermato nelle elezioni del 1993, le prime che prevedevano l'elezione diretta del sindaco, e restò in carica sino alla sua morte.