07 marzo, 2011

PROMEMORIA 7 marzo 1821 - L'esercito napoletano, guidato da Guglielmo Pepe, viene sconfitto dall'esercito austriaco, guidato dal generale Frimont.


L'esercito napoletano, guidato da Guglielmo Pepe, viene sconfitto dall'esercito austriaco, guidato dal generale Frimont, ad Antrodoco, nella prima battaglia del Risorgimento
Guglielmo Pepe (Squillace, 13 febbraio 1783 – Torino, 8 agosto 1855) è stato un patriota e generale italiano nell'esercito del Regno delle Due Sicilie, sposato con Marianna Coventry (Scozia - Taranto, 9 marzo 1865) e fratello di Florestano Pepe.

Entrato nell'esercito, in giovane età nella Scuola Militare Nunziatella, nel 1799 accorse a Napoli a difesa della Repubblica Partenopea. Subendo la sconfitta contro le truppe borboniche del cardinal Ruffo, venne catturato ed esiliato in Francia dove entrò nell'esercito di Napoleone distinguendosi in molte battaglie, sia al servizio di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, che di Gioacchino Murat. Prese parte alla rivoluzione napoletana del 1820, e fu sconfitto ad Antrodoco (allora appartenente alla provincia di L'Aquila oggi provincia di Rieti) dagli austriaci del generale Johann Maria Philipp Frimont in quella che è ricordata come la prima battaglia del Risorgimento (7 marzo 1821). Poi comandò il corpo spedito da Ferdinando II contro gli austriaci nel 1848, impegnandosi nella difesa di Venezia affidatagli da Daniele Manin nel 1848 e 1849. Nuovamente sconfitto ed esiliato emigrò a Parigi quindi rientrò in Italia passando i suoi ultimi giorni a Torino. Fu una delle più nobili figure del Risorgimento italiano, celebre anche perché non solo si impegnò nei movimenti repubblicani, ma anche scrisse numerosi libri per raccontare gli eventi ed esortare ad una "lotta partigiana" per l'Italia.

Nessun commento: